
Fillea Cgil lancia campagna contro caporalato
Il segretario generale della Fillea, Walter Schiavella
ultimo aggiornamento: 25 gennaio, ore 13:13
Il segretario generale Walter Schiavella: Equipararlo al reato di traffico di essere umani".
Roma, 25 gen. (Labitalia) - La Fillea, sindacato dei lavoratori delle costruzioni della Cgil, lancia una campagna per equiparare il reato di caporalato al reato di traffico di esseri umani. "Negli ultimi anni il fenomeno del caporalato -si legge in una nota del sindacato- si è andato espandendosi in tutto il Paese, soprattutto nei settori più esposti dell'agricoltura e dell'edilizia, settori in cui la malavita organizzata e le mafie hanno fatto della tratta umana un ricco business. E' da molto tempo che noi della Fillea chiediamo un intervento da parte delle Istituzioni per porre fine a questo intollerabile crimine e per riaffermare la legalità in un settore, quello delle costruzioni, dove è sempre più forte e sempre meno contrastata la presenza di lavoro nero, sfruttamento e caporalato". "Lo diciamo da molto tempo -afferma il segretario generale della Fillea Cgil Walter Schiavella- così come diciamo che la crisi sta trasformando il mercato del lavoro, dove sempre piu' imprese per ridurre i costi ricorrono al lavoro grigio e nero, producendo condizioni di dumping sociale che ricadono sulla pelle dei lavoratori e sulle imprese sane. Rosarno ha messo sotto i riflettori il dramma di migliaia di lavoratori sfruttati dalla 'ndrangheta, ma non appena si spegneranno quei riflettori, si corre il rischio che tutto torni come prima, negli agrumeti così come nei cantieri".
Schiavella chiede "alle forze politiche presenti in Parlamento di rendere giustizia alle decine di migliaia di lavoratori schiavi dei caporali, equiparando il reato di caporalato al reato di traffico di esseri umani, perseguendolo quindi penalmente". " Forse non tutti sanno che un caporale oggi, in base al decreto legislativo n. 251/2004 -sottolinea Schiavella- rischia una multa di 50 euro! E' una vergogna cui va posta immediatamente fine. I caporali sono criminali e come tali debbono essere perseguiti. Chiediamo dunque che il Parlamento inserisca al più presto nel proprio calendario la discussione delle proposte di legge che esistono su questo tema". Schiavella si appella anche alle massime cariche dello Stato "al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti delle Camere affinchè sollecitino il Parlamento in questa direzione". Per Schiavella i segnali che su questi temi manda il Governo "sono un esempio lampante di schizofrenia". "Da una parte si dichiara guerra all''illegalità e si annuncia l'aumento degli ispettori del lavoro, ma dall'altra si riduce il numero delle ispezioni, suggerendo ai funzionari un comportamento più vicino alla consulenza che non al controllo, ribadito ancora nei giorni scorsi dal ministro Sacconi con l'esortazione a non limare le unghie alle zanzare". Schiavella annuncia poi la campagna su Facebook dal titolo 'Siamo uomini o caporali?', promossa dalla Fillea per sollecitare il Parlamento italiano ad inserire nel Codice penale italiano l'equiparazione del reato di caporalato a quello della tratta di esseri umani. Per informazioni, adesioni, proposte: www.filleacgil.it
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