
Ilva: Cgil e Fiom, incontro non risolutivo ma primo passaggio
Il leader della Fiom Maurizio Landini
Roma, 17 ago. (Labitalia) - "L'incontro di oggi a Taranto non si può considerare risolutivo, ma si è registrato comunque un punto di passaggio per individuare una soluzione che concilii produzione e ambiente''. E' questo un primo giudizio, dopo l'incontro in Prefettura a Taranto sull'Ilva, del segretario confederale Cgil, Elena Lattuada, e del leader Fiom, Maurizio Landini.
''Le risorse che Ilva dichiara di mettere oggi a disposizione non sono sufficienti per risolvere i problemi'', spiegano mentre la Fiom, come dice Landini, è pronta a proporre a Fim e Uilm, l'apertura di ''una vertenza sindacale che abbia al centro gli investimenti per la messa a norma degli impianti, condizione per garantire un futuro produttivo dell'impresa e del gruppo''.
''L'impegno del governo e delle istituzioni locali deve continuare", dicono chiedendo che il sindacato sia costantemente consultato e pienamente coinvolto "a partire dalla definizione della nuova autorizzazione integrata ambientale, che il governo si è impegnato a promuovere, a partire dal recepimento dalle prescrizioni della magistratura e nel pieno rispetto della legislazione regionale ed europea".
Cgil e Fiom salutano, infine, "positivamente" l'intenzione espressa dal governo per bocca dei Ministri Clini e Passera "di non aprire un conflitto istituzione tra poteri dello stato, ma di sviluppare, con azioni mirate, il massimo della collaborazione, necessaria per dare risposte ai cittadini e ai lavoratori".
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