
Marcegaglia, festa Unità Italia 17 marzo importante ma no perdita ore lavoro
ultimo aggiornamento: 04 febbraio, ore 19:02
Per la leader di Confindustria, non deve esserci un aggravio di costi per le imprese.
Roma, 4 feb. (Labitalia) - Si' ai festeggiamenti per l'Unità d'Italia previsti per il 17 marzo, ma "senza che ciò comporti la perdita di preziose ore di lavoro o un aggravio di costi per le imprese". E' il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, a dare corpo alle perplessità degli industriali sulla festività inserita dal governo nel calendario italiano. Piuttosto, dice, e per "contribuire a dare alla ricorrenza l'importanza e la solennità che merita, le imprese si impegnano a fare la loro parte a fianco delle istituzioni pubbliche, organizzando momenti di ricordo e di aggregazione attorno alla bandiera nazionale nei luoghi di lavoro".
Il 17 marzo, infatti, "è una data importante che va vissuta con autentica partecipazione, come momento di orgoglio e di unità nazionale", spiega. Ma Marcegaglia chiede, al tempo stesso, "che si tenga conto delle esigenze di un'economia che sta facendo e sempre più deve fare ogni possibile sforzo per recuperare competitività". E sottolinea: "Una nuova festività, per di più collocata in una giornata, il giovedì, che si presta a essere utilizzata per un 'ponte lungo' sino al fine settimana, comporta perdite elevate in termini di minore produzione e maggiori costi per le imprese".
Non solo. "Darebbe un segnale fortemente dissonante rispetto alle azioni che, faticosamente, le parti sociali stanno mettendo in atto per recuperare ogni possibile margine di produttività, per poterfare nuovi investimenti e salvare posti di lavoro in Italia", conclude.
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