
Corte dei Conti, per tenuta conti Inps riformare ammortizzatori sociali
ultimo aggiornamento: 11 febbraio, ore 18:16
Relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria dell'Istituto.
Roma, 11 feb. (Labitalia) - E' "centrale" una riforma degli ammortizzatori sociali per la tenuta dei conti dell'Inps. La relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria dell'istituto, oltre a richiamare "l'esigenza di una riflessione sulla sostenibilitą della spesa previdenziale obbligatoria, indebolita dalla caduta del Pil e sui tempi di revisione del sistema", evidenzia anche come la tenuta del bilancio dell'istituto previdenziale "nel breve e medio periodo, rimane esposta alla rallentata dinamica delle entrate contributive, alla marcata dilatazione strutturale delle pensioni e alla forte pressione delle prestazioni a sostegno del reddito, almeno sino all'auspicabile miglioramento del quadro macroeconomico". In questo contesto, "la pił volte preannunciata riforma organica degli ammortizzatori sociali puņ rivestire un ruolo centrale nell'attuale congiuntura economica, sia per superare il frammentato quadro normativo, caratterizzato dalla estrema disomogeneitądelle aliquote e dalla tutela prevalente dei rapporti a tempo indeterminato, sia per ricalibrare sull'effettiva natura degli interventi il peso a carico della fiscalitągenerale, non trascurando innovazioni normative mirate a una piu' adeguata rappresentazione in bilancio". Un persistente fattore di criticita', osserva la magistratura contabile, "č inoltre costituito dalla crescente mole di crediti contributivi - caratterizzati da un modesto tasso di realizzazione e assoggettati ad elevate aliquote di svalutazione - che incidono sulla attendibilitądei dati di bilancio e influenzano la situazione patrimoniale e il conto economico".
Nel processo di riorganizzazione dell'Inps, tuttora in corso, merita poi "una riconsiderazione l'allineamento ai criteri legislativi di concentrazione sulle principali missioni istituzionali delle direzioni centrali e degli uffici periferici, da articolare in base agli effettivi e misurati fabbisogni del territorio". Il fattore strategico del mantenimento di elevati livelli di produttivitądel lavoro, che "unitamente allo sviluppo telematico ha arginato il massiccio deflusso annuale del personale di ruolo", osserva ancora la Corte dei Conti, "rischia una compromissione in esito alle generalizzate misure di riduzione degli organici, di blocco delle assunzioni e di taglio ai trattamenti accessori, che comprimono i margini della politica retributiva premiale".
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