
Fornero: riforma pensioni anche per non usarle come ammortizzatore
Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero (foto Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 12 gennaio, ore 09:37
L'intervento del ministro del Lavoro sulle azioni del governo.
Roma, 11 gen. (Labitalia) - "E' indubbio che la riforma delle pensioni mira anche a sottrarre l'uso improprio del sistema previdenziale come ammortizzatore sociale". Lo afferma il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nel corso del question time. La riforma, spiega il ministro, "in un certo senso obbliga il governo, ma anche le parti sociali, a cercare nuove soluzioni per gli anziani, che troppo spesso sono stati scaricati sul sistema pensionistico".
''E' indubbio -sottolinea Fornero- che la manovra previdenziale sia stata molto severa. Il governo non lo ha mai nascosto, anzi credo che abbia chiarito molto bene sia le circostanze che l'hanno motivata sia il quadro di riferimento all'interno del quale si colloca''. Perseguendo gli obiettivi di finanza pubblica il governo si è anche preoccupato di ''salvaguardare i lavoratori per i quali l'incremento forte dell'età pensionabile avrebbe creato dei problemi'', spiega il ministro.
A questo problema, ricorda Fornero, il governo ha cercato di rispondere con una norma del decreto legge che elenca i lavoratori che ''potrebbero trovarsi, in virtù di accordi di mobilità o mobilità lunga o contratti di solidarietà, senza pensione e senza reddito. Per questi lavori è detto espressamente che l'allungamento dell'eta' pensionabile non vale e valgono le vecchie norme''.
Il dl prevede accantonamenti che, sottolinea il ministro, ''a nostro giudizio dovrebbero essere sufficienti. Per il futuro, e quindi per tutti coloro che non rientrano negli accordi, il problema si puo' porre'' e quindi ''stiamo monitorando con attenzione e stiamo cercando di vedere che cosa potrà essere fatto''.
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