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Guerra, importante essere informati nel dare informazione su immigrati

Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Lavoro (Foto Labitalia)   Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Lavoro (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 30 maggio, ore 19:23
Il sottosegretario al Lavoro parla del progetto 'Co.In.-Comunicare l'integrazione'


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Roma, 30 mag. (Labitalia) - "Il nostro è un richiamo a essere più informati nel dare informazione. La stampa, infatti, spesso alimenta la creazione di stereotipi negativi sull'immigrazione partendo da dati sbagliati. Ma la realtà è più avanti di noi e gli immigrati non possono più essere descritti come un fenomeno eccezionale, ma come una realtà di cui dovremmo avere consapevolezza". Lo ha affermato Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali, intervenendo al convegno 'Immigrazione e integrazione. Il ruolo della comunicazione nella formazione dell'opinione pubblica', organizzato, a Roma, al Palazzo dell'Informazione del Gruppo GMC-Adnkronos, come evento conclusivo del progetto 'Co.In.-Comunicare l'integrazione', l'iniziativa promossa dal ministero del Lavoro, in collaborazione con il ministero dell'Interno, e attuata da Italia Lavoro.

Guerra ha precisato che "ovviamente non si tratta di insegnare ai giornalisti a fare il loro mestiere, ma di richiedere attenzione sulla correttezza dell'informazione, che poi è un elemento che aiuta anche molto chi deve disegnare le politiche".

"Molti dei problemi dell'integrazione - ha spiegato il sottosegretario a LABITALIA - sono sorti sulla base di un'informazione sbagliata o approssimata, che ha avuto la conseguenza di creare degli stereotipi, di alimentare paure rispetto ai diversi, di attribuire alla figura uniformata dell'immigrato tutte le colpe e le insicurezze. Mentre si è trascurtato di far vedere la quotidianità delle persone che vivono da noi, che lavorano, hanno famiglia e fanno le cose come le facciamo noi".

"Quindi ci vuole una formazione specifica - ha sottolineato Guerra - proprio perché mancano informazioni di base su chi sono, da dove vengono, cosa fanno. Il nostro intento quindi è stato quello sia di portare alla ribalta il problema sia di fornire attraverso un manuale appositamente dedicato le informazioni di base che possano indirizzare anche chi si trova a dover trattare nell'informazione questo tema".


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