
Immigrati: Cisl, integrazione passi anche da modifica legge cittadinanza
ultimo aggiornamento: 12 gennaio, ore 10:02
Ocmin: "Ora più che mai dobbiamo salvaguardare le famiglie immigrate stabilmente presenti sul territorio italiano".
Roma, 12 gen. (Labitalia) - "Il richiamo del ministro Riccardi a lavorare per l’integrazione, quella vera, non solo quella politicamente corretta, deve passare anche attraverso la modifica della legge sulla cittadinanza che è una necessità stringente per dare risposta ai migliaia di giovani definiti 'immigrati', ma che si sentono italiani". Lo dichiara in una nota il segretario confederale della Cisl, Liliana Ocmin, commentando l'intenzione del ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi, di valutare opportune iniziative per l'adozione di meccanismi che facilitino la concessione della cittadinanza ai minori figli di immigrati che risiedono in Italia.
"Ora più che mai -continua Ocmin- dobbiamo salvaguardare le famiglie immigrate stabilmente presenti sul territorio italiano che negli anni hanno contribuito e contribuiscono, con il loro lavoro, al bene comune del nostro Paese. Riconoscere il valore del loro contributo, vuol dire applicare in pieno il principio delle pari opportunità, anche a partire dall’estensione del permesso di soggiorno per coloro che perdono il lavoro e che, un limite temporale di appena sei mesi e decisamente inappropriato in questo periodo di profonda crisi, rischia di rendere irregolare. La naturalizzazione non è una scorciatoia, ma un atto di impegno con diritti, doveri e responsabilità a cui tutti siamo chiamati, italiani e immigrati. E' tempo di agire fuori dalle discussioni polemiche e banali che non aiutano il dialogo democratico e di crescita culturale, economica, sociale di cui, in questo particolare momento, l'Italia ha bisogno".
"La Cisl -conclude Ocmin- rinnova il suo impegno a dar voce ai 'diritti' di un'intera generazione, quella dei 'nuovi cittadini italiani', lontana dalle ideologie, ma nella consapevolezza, che questo resta un banco di prova di civiltà con cui, volenti o nolenti, dovremo confrontarci".
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