Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
Labitalia

Immigrati: Inca Cgil, due class action per diritto cittadinanza e permesso

ultimo aggiornamento: 03 febbraio, ore 19:39
Chiesta la verifica, con un apposito monitoraggio, delle procedure in essere.


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 5    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 3 feb. (Labitalia) - "Il 2 febbraio scorso sono state depositate presso il Tar del Lazio due class action sul diritto di cittadinanza degli immigrati. La prima, promossa da 46 cittadini stranieri, insieme al Patronato Inca, Federconsumatori e Cgil, per chiedere la riduzione dei tempi di istruttoria attualmente necessari per il riconoscimento della cittadinanza italiana, considerati inaccettabili". Lo comunica l'Inca Cgil in una nota, in cui denuncia che "sono in media 730 giorni (2 anni) i limiti di tempo a disposizione dell'amministrazione per effettuare le verifiche necessarie ad accordare la cittadinanza, spesso però i tempi si allungano ulteriormente fino ad arrivare a 3-4 anni senza peraltro ottenere risposte adeguate".

"Con la class action i promotori del ricorso amministrativo -spiega- chiedono la verifica, con un apposito monitoraggio, delle procedure in essere e propongono soluzioni operative che, senza costituire un onere aggiuntivo per lo Stato, potrebbero migliorare i tempi di istruttoria attualmente troppo lunghi per un Paese civile".

"Il secondo ricorso, promosso da 13 cittadini stranieri, insieme alle altre associazioni già citate, denuncia il comportamento adottato da alcune Questure -prosegue- in merito alla concessione del permesso Ce-Slp ai familiari di soggiornanti di lungo periodo (già 'carta di soggiorno'). Alcune sedi, infatti, interpretando in modo restrittivo la norma, prolungano l'attesa per ottenere lo stesso documento di ulteriori 5 anni + 90 giorni per i familiari di coloro che sono già in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo".

"I ricorrenti ritengono che lo straniero in possesso dei requisiti reddituali -sottolinea l'Inca- e di idoneità alloggiativa necessari all'ottenimento del permesso Ce-Slp possa richiedere lo stesso documento per i familiari a suo carico rientrando anch'essi nelle condizioni del richiedente".

"Il ministero dell'Interno è tenuto, per legge, a pubblicare l'iniziativa sul proprio sito internet -ricorda- così come di darne comunicazione anche al ministro per la Pubblica amministrazione".

"La formula dell'azione collettiva -conclude- consente alle persone e alle associazioni che si riconoscono nei casi oggetto dell'iniziativa legale attivata ieri, di aderire anche a ricorso presentato. Le associazioni ricorrenti si rendono quindi disponibili a raccogliere eventuali richieste di adesione".

(Lab)


dentro Lavoro
dati  |   politiche  |   sindacato  |   professioni  |   formazione  |   welfare  |   video
pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Welfare
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress