
Ragioneria, alt ad allungamento cassa integrazione ordinaria
La sede della Ragioneria generale di Stato
ultimo aggiornamento: 11 marzo, ore 11:44
Stop all'emendamento approvato in commissione Lavoro alla Camera per assenza di copertura finanziaria.
Roma, 11 mar. (Labitalia) - Stop all'allungamento del periodo di cassa integrazione ordinaria. A mettere i paletti all'emendamento bipartisan approvato in commissione Lavoro alla Camera e che prevede l'allungamento del periodo di cassa integrazione ordinaria da 62 a 78 settimane (sei mesi) è stata la Ragioneria generale di Stato. La motivazione sta nei criteri di copertura finanziaria dell'intervento che sono considerati "inidonei". Secondo i tecnici della Ragioneria, infatti, la norma introduce un diritto soggettivo che prevede allungamenti automatici della cigo, ma le risorse per finanziarla, e cioè il fondo per gli ammortizzatori sociali, "sono coerenti a un criterio concessivo che non è il caso della fattispecie in esame". E poi, secondo la Ragioneria, le risorse coprirebbero solo il 2010.
E inoltre, sempre secondo le valutazioni della Ragioneria, "l'onere su base annua risulterebbe comunque rilevante anche tenuto conto delle dimensioni complessive della spesa registrata nel 2009 (pari a 1,5 miliardi di sole prestazioni". E, quindi, fanno notare i tecnici dell'istituto, l'onere aggiuntivo su base annua per le casse dello Stato con l'introduzione della norma "non risulterebbe in termini di indebitamento netto inferiore a 500 milioni di euro e in termini di saldo netto da finanziare non inferiore a 850 milioni".
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