
Sassi (Inail): in 2011 mille morti su lavoro, stessa tendenza 2010
Il commissario straordinario dell'Inail, Gian Paolo Sassi (foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 26 gennaio, ore 19:32
Il commissario straordinario dell’Istituto, numero insopportabile e intollerabile. (video)
Roma, 26 gen. (Labitalia) - "Per quanto riguarda il 2011, non ci sono differenze significative dal punto di vista degli infortuni rispetto al 2010. E anche sugli infortuni mortali, purtroppo, nel 2011 ci attestiamo su dati simili a quelli del 2010 e cioè attorno a mille persone l'anno, che è un numero decisamente insopportabile e intollerabile che vorremmo veramente vedere ridotto drasticamente nei prossimi anni". Così il commissario straordinario dell'Inail, Gian Paolo Sassi, in un'intervista a LABITALIA, a margine di un convegno Inail-Anmil a Roma, espone le ultime tendenze sull'andamento degli infortuni nell'anno appena trascorso.
Secondo Sassi, "se teniamo conto che solo 10 anni fa il numero degli infortuni mortali sul lavoro era di circa 1.500 persone, in 10 anni questo numero si è ridotto di un terzo, ma c'è ancora molto e molto da fare". Dagli ultimi dati in possesso dell'Istituto, secondo Sassi, c'è da rilevare "un aumento delle denunce di malattie professionali, ma questo è comprensibile perché non nasce tanto dal fatto che ci siano ambienti di lavoro più malsani, ma che c'è molta più consapevolezza di tutti coloro che si occupano di sicurezza, dai datori di lavoro ai medici, sull'esistenza di vincoli tra l'attività lavorativa e le malattie che possono insorgere".
Particolare attenzione, secondo Sassi, deve essere riconosciuta agli infortuni delle donne, anche di quante vi incorrono nello svolgere la loro attività di cura della famiglia: "Bisognerebbe alzare -spiega Sassi riferendosi all'assicurazione contro gli infortuni domestici- l'età assicurativa delle lavoratrici, portarla a 70 anni, fare anche alcuni aggiustamenti di carattere tecnico per rendere più appetibile questo tipo di assicurazione e poi il resto lo lasciamo al legislatore".
E per contrastare la piaga sempre aperta degli infortuni e dei morti sul lavoro, "Inail -spiega Sassi- investe sempre di più in prevenzione". "Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane -annuncia- presenteremo un'importante campagna per dare 205 milioni di euro alle aziende che investono nella prevenzione anti-infortunistica. E questa è un'azione concreta e di questi tempi non di poco conto, un aiuto verso la sicurezza sui luoghi di lavoro".
Senza dimenticare, ricorda Sassi, "altre iniziative in corso che sono sempre quelle legate alla sensibilizzazione sia dei lavoratori che dei datori di lavoro perché adottino tute quelle cautele che sono necessarie per evitare gli infortuni che lamentiamo".
Un'attività, quella dell'Inail, che dopo la recente riforma ricomprende anche quella degli altri due istituti Ispesl e Ipsema: "Le cose -spiega Sassi- procedono in modo soddisfacente: abbiamo già realizzato delle grosse sinergie per quanto riguarda gli immobili, visto che abbiamo accorpato alcune sedi dei tre enti e questo ha già comportato un notevole risparmio. Supporteremo tantissimo Ispesl per quanto riguarda la ricerca e credo che le funzioni che svolgeva in passato, adesso, con Inail saranno ulteriormente esaltate e valorizzate".
Una chiave per migliorare l'attività dell'istituto verso gli utenti, secondo Sassi, è quella di puntare sempre più sulla strada semplificazione. "La semplificazione delle procedure -sottolinea- è un'attività doverosa nei confronti di tutti, sia dei lavoratori, che delle aziende, che dei consulenti del lavoro, che per noi sono preziosissimi collaboratori. Il nostro intento -aggiunge- è di rendere sempre più 'amichevole' l'approccio tra Inail e tutti i soggetti che ci ruotano attorno. Non si può pensare che un lavoratore che ha subito un infortunio magari anche grave si deve preoccupare anche delle pratiche burocratiche per vedersi riconosciuta la rendita derivante dal suo infortunio. E' un dovere per noi semplificare la vita tutti loro".
E la svolta telematica dell'Istituto sta riscuotendo gradimento. "Proprio ieri -conclude Sassi- mi hanno comunicato che Inail ha ottenuto un riconoscimento europeo per una best practice relativa al nostro approccio telematico ai problemi del lavoro e degli infortuni. E questa è una bella soddisfazione".
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