Bugiardo e incosciente (1969)
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ultimo aggiornamento: 23 marzo, ore 12:02
Roma, 23 mar. - (Ign) - Alla fine degli anni '60 Mina è in Spagna ed ha occasione di ascoltare il cantautore spagnolo Juan Manuel Serrat. Si innamora della canzone 'La tieta' che racconta di una signora non più giovane che guarda in solitudine il passare del tempo attraverso la sua immagine in uno specchio. Mina chiede a Paolo Limiti, già suo collaboratore (aveva scritto per lei 'La voce del silenzio'), di adattare il brano 'La tieta' in italiano. Ne escono fuori sei minuti e sedici secondi intensissimi: il testo è completamente riscritto e ora narra di una passione travolgente tra un uomo egoista e infantile e una donna ossessionata dalla gelosia che però non può fare a meno di lui. Viene inserito nell'album ...bugiardo più che mai... più incosciente che mai..., pubblicato nel 1969. Nel 1970 la canzone 'Bugiardo e incosciente' esce anche come singolo. Il lato B propone un altro pezzo fuori dagli schemi 'Una mezza dozzina di rose' che è stato firmato dalla stessa Mina con Augusto Martelli e Paolo Limiti.
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