Il cielo in una stanza (1960)
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ultimo aggiornamento: 23 marzo, ore 12:40
Roma, 23 mar. - (Ign) - Leggenda vuole che Gino Paoli abbia scritto 'Il cielo in una stanza' ispirato da un momento di intimità con una prostituta. Il soffitto viola ricordato nella canzone rimanda al colore caratteristico dei bordelli dell'epoca. Il brano del 1960 è stato scritto da Gino Paoli e arrangiato da Tony De Vita. Nei credits figurano come autori Mogol e Toang (pseudonimo di Renato Angiolini), in quanto il giovane Paoli all'epoca non era ancora iscritto alla SIAE. Nel 1969 la cantante lombarda ha inciso una nuova versione per l'album 'I discorsi' e con la sua etichetta discografica PDU. La terza versione è del 1988: Mina canta 'Il cielo in una stanza' accompagnata al piano da Renato Sellani. Il brano esce con l'album 'Oggi ti amo di più'.
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