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Napolitano in Libano: ''Impegno per la pace dei nostri soldati è rilevante'' (VIDEO)
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ultimo aggiornamento: 03 novembre, ore 15:36
Shama - (Adnkronos) - Il capo dello Stato visita la base italiana della Forza multinazionale Unifil: ''Questa missione è punto fermo per la diplomazia''. La Russa: ''Il Paese non è più luogo di violenze''. Poi annuncia: ''Tra una settimana rientrano i 400 soldati inviati alle elezioni in Afghanistan''. Karzai ai Talebani: ''Partecipate al processo di pace''. Annullato il ballottaggio (VIDEO)
Shama, 3 nov. (Adnkronos) - La missione militare internazionale di pace 'Unifil' dell'Onu in Libano "e' e restera' a lungo uno dei punti fermi del fondamentale impegno operativo delle Forze armate italiane e della nostra diplomazia, negli scenari internazionali in profonda trasformazione del XXI secolo". E' quanto sottolinea il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita al contingente italiano nel Paese dei Cedri in occasione della celebrazione del 4 Novembre, 'Giornata dell'Unita' nazionale' e 'Festa delle Forze Armate'. All'arrivo, Napolitano e' stato accolto con gli onori militari dai reparti schierati che ha passato in rassegna.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaNel suo intervento, Napolitano esprime "l'apprezzamento del Paese e personale per l'opera straordinaria" che i nostri militari in Libano stanno prestando "a sostegno della pace e per la stabilizzazione di un'area di importanza vitale per i delicati equilibri dell'area medio-orientale e dell'intera regione mediterranea".
Il Capo dello Stato rileva poi che "oggi, l'impegno militare italiano nel mondo e' davvero rilevante per le sue dimensioni, ma anche e soprattutto per la sua qualita': dall'Afghanistan ai Balcani fino a qui in Libano, le nostre Forze armate si distinguono per le capacita' operative di eccellenza che mettono in campo e per la perizia e la dedizione con cui sanno coniugare l'indispensabile presidio della forza con l'assistenza alle popolazioni e il sostegno alla ripresa delle attivita' economiche e alla ricostruzione delle istituzioni nelle aree di crisi".
Infine, ricorda Napolitano, "le Forze armate sono insieme simbolo e strumento non certo di divisione e di offesa come nel passato, ma di legalita' e di difesa dei diritti dell'uomo, presupposto di sicurezza e quindi di crescita economica e di avanzamento democratico".
Da parte sua, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha affermato che il Libano ''non e' piu' luogo di violenze''. Nel suo discorso, trasmesso in diretta da Rai Uno, il ministro ha ricordato la prima missione in Libano, negli anni 1982/84, e ha confermato che grazie all'intervento dei soldati italiani e degli altri militari della missione Onu ''si stanno certamente creando le condizioni per una progressiva stabilizzazione dell'area''.
''I militari sono tornati in Libano nel 2006 - ha detto - per arginare un incendio che divampava in un territorio molto vicino alla nostra patria e da allora sono stati raggiunti risultati importanti. Si stanno certamente creando le condizioni per una progressiva stabilizzazione dell'area, ma ovunque - ha sottolineato La Russa - i nostri militari si comportano con valore e lo dimostra anche il loro lavoro in Afghanistan. E domani la giornata delle Forze Armate sara' un'occasione per riflettere sul ruolo sempre piu' importante dell'Italia sullo scenario internazionale''.
Inoltre, tra una settimana prendera' il via il rientro dei 400 militari inviati in Afghanistan per le elezioni presidenziali, ha annunciato il ministro della Difesa. ''Tra una settimana - ha detto - potra' cominciare il rientro dei 400 militari italiani inviati per la fase elettorale che si e' appena conclusa con l'abolizione del ballottaggio''.
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