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In conferenza stampa a Palazzo Chigi: "Nessun caso Campania"

Virus A, Fazio: ''Vaccinare le donne incinte''.

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 02 novembre, ore 21:50
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il viceministro della Salute: "Non intasare il Pronto Soccorso". Morte 2 donne a Napoli dove salgono a 8 i decessi. La Procura apre un'inchiesta. (VIDEO). Roma, giallo sulla morte di un ragazzino. Scuola, boom di assenze in classe. Allarme per gli anziani: ora la polmonite fa più paura. Welfare: ''Due milioni di dosi di vaccino alle Regioni''. Il sindaco di Kiev: ''Non andate allo stadio per vedere l'Inter''. E contro l'influenza c'è anche la preghiera
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Roma, 2 nov. (Adnkronos Salute/Ign) - Altri tre decessi oggi per la nuova influenza. Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, a margine dell'incontro a Palazzo Chigi sull'emergenza A/H1N1, fa il punto della situazione. "Sono 16 i morti e 30 attualmente i casi ospedalizzati", dice quando ancora non è stata resa nota la notizia della morte di una ragazzina di Bolzano. Una nuova vittima che porta il totale dei decessi per il virus A a 17.


"Da domani, viste le esigenze della stampa, il numero delle vittime e i casi gravi saranno sul sito del ministero", aggiunge il viceministro precisando che non esiste nessun caso Campania. "Mi pare ingeneroso parlare di caso Campania", sottolinea Fazio. Quest'ultima, fa osservare, "ha decisamente più influenze di tutte le altre Regioni. Ecco, dunque, che abbiamo anche per l'influenza A un numero di casi molto più alto, ciononostante l'incidenza in questa Regione resta di 0,1 per mille: siamo 20 volte sotto i numeri della stagionale". Tuttavia, "l'assessore alla sanità campano mi ha chiesto aiuto, e noi stiamo pensando a un esperto da inviare lì. Anch'io credo di andare presto in visita".

Fazio informa che il picco della nuova influenza nel nostro Paese, stando alle previsioni, "dovrebbe esserci entro i primi dell'anno nuovo", tra dicembre e gennaio.

Intanto, la campagna vaccinazione entra nel vivo. Il punto delle vaccinazioni si farà, anticipa il ministro, "giovedì 5 novembre in sede di Stato-Regioni". Finora alle Regioni sono arrivate "un milione di dosi". Queste saliranno a "due milioni alla fine della prossima settimana, e a sei milioni alla fine del mese di novembre. Ci auguriamo di arrivare a 10-11 milioni di dosi entro fine anno". Si valutano anche vaccini extra per l'Aquila. "Il sindaco dell'Aquila mi ha chiamato -riferisce Fazio -. Se c'è il problema delle tendopoli manderemo delle dosi extra di vaccini".

Secondo il ministro, le donne in gravidanza sono tra le categorie più a rischio: sono "quattro volte più in pericolo di ospedalizzazione". Da qui l'appello alla future mamme di vaccinarsi il più presto possibile.

Dopo aver vaccinato le categorie più a rischio, bimbi malati compresi, sarà la volta, per l'immunizzazione, "dei più piccoli, a partire dagli asilo nido e dai bambini in comunità. Via via, in base alla disponibilità di dosi, si procederà per fasce d'età, e non perché i bambini sono più a rischio, ma perché fungono da moltiplicatore del virus A/H1N1". Fazio si augura, quindi, "entro fine anno, verosimilmente entro dicembre, di vaccinarli".

Per tutti vale il consiglio, sottolinea il viceministro, di "non intasare i Pronto soccorso in caso di sintomi" influenzali, temendo di essere colpiti dal virus A/H1N1. "Siamo in pandemia", dice Fazio, precisando tuttavia che quella che sta spaventando l'intero pianeta "è un'influenza con sintomatologia lieve". Agli italiani la raccomandazione di non perdere la calma, "se si avvertono i sintomi -ribadisce- occorre rivolgersi al proprio medico di famiglia, anche telefonicamente se non reperibile, ma senza intasare gli ospedali e i Pronto soccorso" della Penisola.

Parlando della mortalità in Italia rispetto ad altri Paesi, Fazio cerca di rassicurare tutti. La mortalità italiana legata alla nuova influenza "è dimezzata rispetto a quella del resto d'Europa". Numeri alla mano, il viceministro sottolinea che in Italia la mortalità è pari a "0,028 per 100 mila abitanti", mentre in Europa si attesta a 0,062 per 100 mila abitanti". E precisa che "in Francia le vittime sono state 44, 137 in Inghilterra, 67 in Spagna. In tutto, in Europa, ci sono state 317 morti su 500 milioni di abitanti".

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