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Abu Omar, fermato a Panama Seldon Lady Era l'ex capo della sede Cia di Milano

(immagine da 'Indymedia.org.uk')  (immagine da 'Indymedia.org.uk')
ultimo aggiornamento: 18 luglio, ore 20:36
Roma - (Adnkronos) - Fonti della polizia di Panama precisano all'Adnkronos che Robert Seldon Lady è stato arrestato vicino al confine con il Costa Rica. Era ricercato per il sequestro di Abu Omar, avvenuto il 17 febbraio 2003. Il ministro della Giustizia Cancellieri ha firmato la richiesta di fermo provvisorio. L'agente 'Bob', Seldon Lady da capo della Cia di Milano a ricercato (SCHEDA)


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Roma, 18 lug. (Adnkronos) - Robert Seldon Lady, ex capo della sede di Milano della Cia, ricercato per sequestro di persona in concorso di Abu Omar, avvenuto il 17 febbraio 2003 a Milano, è stato fermato a Panama dalla Polizia di frontiera, all'atto del suo ingresso nel territorio.

Fonti delle autorità panamensi precisano all'Adnkronos che è stato fermato ieri vicino il confine con il Costa Rica. E' stata richiesta alle autorità italiane di procedere in quanto ricercato sul circuito Interpol, su richiesta dell'autorità giudiziaria di Milano.

A quanto apprende l'Adnkronos, a Panama l'ex capo della sede di Milano della Cia arrivava dal Costarica, che lo aveva respinto alla frontiera. Giunto a Panama, dopo un controllo, la polizia di frontiera ha verificato che Seldon Lady era ricercato dalle autorità italiane attraverso l'Interpol.

Il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha firmato la richiesta di fermo provvisorio. Ora ci sono due mesi per chiedere l'estradizione. Il Guardasigilli, apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, ha saputo del fermo nel primo pomeriggio e subito ha attivato la procedura di rito.

"Non ho visto questa notizia e non ho nulla da dire su questo" dice invece la portavoce del dipartimento di Stato Usa, Marie Harf, rispondendo durante il briefing quotidiano con la stampa ad una domanda riguardo alla notizia dell'arresto dell'ex caposezione della Cia di Milano.

L'ex imam di Milano, Abu Omar, fu sequestrato il 17 febbraio 2003 da uomini della Cia. Quel giorno Usama Mostafa Hassan Nasr, meglio conosciuto come Abu Omar, cittadino egiziano con status di rifugiato e residenza in Italia, cammina per una via di Milano. Va alla moschea, come sempre. Sono le 11,45. Una macchina si ferma avanti a lui. Dall'auto esce una persona che gli chiede i documenti: poche parole che tradiscono un accento americano. Abu Omar glieli mostra. All'improvviso qualcuno lo costringe a salire in auto. Con i suoi rapitori raggiungerà prima Aviano, poi Ramstein, in Germania. Da dove verrà trasferito al Cairo, a bordo di un jet Gulfstream IV. L'operazione all'epoca viene giustificata come una 'extraordinary rendition', il sequestro di un sospetto terrorista effettuato al di fuori delle procedure legali. Un'inchiesta della procura di Milano condotta dai pm Armando Spataro e Ferdinando Enrico Pomarici chiamò in causa anche esponenti dei Servizi Segreti italiani.

Dopo la condanna dei 23 agenti della Cia, nel febbraio scorso la Corte di appello di Milano aveva inflitto sette anni all'ex capo della Cia in Italia, Jeff Castelli, in primo grado prosciolto sulla base dell'immunità diplomatica, come altri due agenti condannati a sei anni. Sempre nel febbraio scorso, nel processo d'appello bis per il sequestro di Abu Omar, i giudici della Corte d'appello hanno condannato gli ex vertici del Sismi: Nicolò Pollari, a dieci anni di reclusione, e l'ex numero due, Marco Mancini a nove anni. Altri tre agenti, Raffaele Di Troia, Luciano Gregorio e Giuseppe Ciorra, a sei anni.

Il processo a carico di Pollari e Mancini era stato riaperto nel settembre 2012 dalla V sezione penale della Cassazione. I loro legali hanno annunciato ricorso in Cassazione contro le condanne. Robert Seldon Lady, ex capocentro della Cia fermato a Panama, il 19 novembre 2012 era stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a nove anni di carcere per avere concorso al sequestro di Abu Omar. In primo grado la condanna è di otto anni, che diventano nove in appello. Poiché tre anni sono indultati, ne dovrebbe scontare sei. Oggi Abu Omar vive ad Alessandria d'Egitto. Si guadagna da vivere scrivendo articoli.


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