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''Negli Stati Uniti il numero di accuse è sceso nel corso dell'ultimo anno del 30%''

Abusi, Vaticano: ''Cruciale per la credibilità della Chiesa come si affronta la vicenda''

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ultimo aggiornamento: 27 marzo, ore 19:06
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Lombardi, in una nota: ''Fare ammenda nei confronti delle vittime è il prezzo del ristabilimento della giustizia. Gli attacchi mediatici hanno provocato danni ma l'autorità del Papa non ne esce indebolita ma confermata''. L'arcivescovo di Westminster: ''Gli abusi sessuali dei preti vanno riferiti alla polizia''. ''Silenzio sugli abusi'', nuove accuse a Ratzinger dal New York Times
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Roma, 27 mar. (Adnkronos/Ign) - Con una nota per la Radio vaticana, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, è intervenuto questa mattina sulla vicenda dello scandalo degli abusi sessuali che ha colpito la Chiesa. La nota è stata diffusa in vista della Settimana Santa. Nel testo padre Lombardi sottolinea che ''i casi portati all'attenzione del pubblico sono avvenuti generalmente diverso tempo fa, anche anni addietro, ma riconoscerli e farne ammenda nei confronti delle vittime è il prezzo del ristabilimento della giustizia e di quella purificazione della memoria che permette di guardare con rinnovato impegno, e insieme con umiltà e fiducia al futuro''.

"A questa fiducia - si legge ancora nella nota - contribuiscono i numerosi segnali positivi venuti da diverse conferenze episcopali, vescovi e istituzioni cattoliche di vari Paesi nei diversi continenti: le direttive per la corretta gestione e la prevenzione degli abusi aggiornate e rinnovate in Germania, Austria, Australia, Canada e così via''.

Nella nota padre Lombardi afferma inoltre che la credibilità stessa della Chiesa dipende da come affronterà lo scandalo degli abusi, una vicenda che, inevitabilmente, ha attirato l'attenzione dei media di tutto il mondo.

''La questione degli abusi sessuali su minori da parte di membri del clero cattolico - si legge nel testo di padre Lombardi - ha continuato ad essere largamente presente sui media di molti Paesi, in particolare in Europa e in America del Nord anche negli ultimi giorni, dopo la pubblicazione della Lettera del Papa ai cattolici irlandesi''. ''Non è una sorpresa - prosegue il testo - l'argomento è di natura tale da attirare di per sé l'attenzione dei media, e il modo in cui la Chiesa lo affronta è cruciale per la sua credibilità''.

Dagli Stati Uniti, rileva poi padre Lombardi, arrivano notizie positive. Infatti il numero di accuse di abuso è sceso nel corso dell'ultimo anno del 30%. Quindi in relazione alle misure prese dalla Chiesa americana, la nota afferma: ''Si deve riconoscere che le misure decise e in corso di attuazione si stanno manifestando efficaci. La Chiesa negli Stati Uniti ha preso la strada buona per rinnovarsi''.

''Questa ci pare una notizia importante nel contesto dei recenti attacchi mediatici, che hanno provocato indubbiamente dei danni. Ma a un osservatore non superficiale non sfugge che l’autorità del Papa e l'impegno intenso e coerente della Congregazione per la Dottrina della Fede ne escono non indeboliti, ma confermati nel sostenere e orientare gli episcopati nel combattere ed estirpare la piaga degli abusi dovunque si manifesti. La recente lettera del Papa alla Chiesa di Irlanda ne è una testimonianza intensa che contribuisce a preparare il futuro attraverso un cammino di 'guarigione, rinnovamento, riparazione'''.

Sulla questione oggi sull''Osservatore romano' è intervenuto l'arcivescovo di Westminister, mons. Vincent Nichols, secondo il quale i reati di abuso sessuale commessi da un prete vanno riferiti alla polizia, non c'è nessuna legge della Chiesa che lo impedisca, anzi la procedura canonica dovrebbe attendere l'esito del processo penale.

Il testo, già pubblicato dal 'Times', è stato riportato dal quotidiano della Santa Sede e contiene affermazioni importanti circa il rapporto delle diocesi con le autorità civili. ''Il rapporto fra l'amministrazione del diritto della Chiesa e il diritto penale in qualsiasi Stato - spiega mons. Nichols - è un elemento di difficoltà e incomprensione. Nulla nel diritto canonico proibisce o impedisce di riferire i reati alla polizia. Dal 2001 la Santa Sede, attraverso la Congregazione per la Dottrina della Fede, ha incoraggiato questo tipo di azione nelle diocesi che hanno ricevuto le prove di reati di abuso su bambini, reati che le autorità diocesane hanno il dovere di perseguire. E' una responsabilità delle diocesi''.

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