Il relatore del provvedimento sarebbe stato lo stesso presidente Calabrò
Agcom avvia un'istruttoria su Innocenzi. Csm: su Trani solo una risoluzione
ultimo aggiornamento: 18 marzo, ore 19:04
Roma - (Adnkronos/Ign) - La decisione deliberata all'unanimità dal Consiglio dell'Autorità. Il fascicolo dell'inchiesta potrebbe essere trasferito a Roma. Palazzo Marescialli: ''Su ispezione nessuna istruttoria''. Mancino: ''No a interferenze''. Santoro: "Celentano prepara uno show ma gli chiedono la scaletta ogni cinque minuti". Emilio Fede: ''Par condicio? Rimpiango le tribune di una volta, erano più vivaci''
Roma, 18 mar. (Adnkronos/Ign) - L'Agcom avvia una istruttoria su Innocenzi. Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni presieduto da Corrado Calabrò, ha deliberato, all'unanimità, di chiedere al Comitato etico di esprimere il suo avviso in relazione alle notizie su alcune intercettazioni telefoniche, effettuate nell'ambito di un'indagine giudiziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Trani, che riporterebbero brani di conversazioni tenute, tra gli altri, da un componente dell'Autorità.
Secondo quanto risulta, il relatore del provvedimento sarebbe stato lo stesso presidente Calabrò. Il Comitato etico si pronunzierà dopo aver audito l'interessato. Il Comitato etico è composto dagli ex Presidenti della Corte Costituzionale Riccardo Chieppa e Franco Bile, nonché dal Presidente aggiunto del Consiglio di Stato Pasquale de Lise.
Il fascicolo dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Trani sulle presunte pressioni che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe esercitato su membri dell'Agcom relativamente ad alcune trasmissioni della Rai sarà trasferita, probabilmente al Tribunale dei Ministri di Roma. La decisione verrà formalizzata domani. Il premier è accusato di concussione, violenza e minacce. Una istanza in cui si rilevava l'incompetenza territoriale e funzionale della Procura a indagare è stata presentata ieri dai legali del premier, Niccolò Ghedini e Filiberto Palumbo. L'incompetenza funzionale significa che il fascicolo deve passare dal giudice ordinario a quello speciale, appunto il Tribunale dei ministri. Da quanto si apprende tutto il fascicolo riguardante Berlusconi verrà trasferito.
Proseguono le indagini. Un giornalista del quotidiano 'La Repubblica' è stato ascoltato questo pomeriggio per alcune ore dal Procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Trani Carlo Maria Capristo e dall'aggiunto Francesco Giannella. L'audizione, svoltasi negli uffici della Digos della Questura di Bari, è durata alcune ore. A un certo punto è giunto in Questura anche l'avvocato di fiducia del giornalista, segnale che la sua posizione nel frattempo potrebbe essere mutata.
Intanto, Palazzo dei Marescialli ha precisato che non ci sarà nessuna istruttoria sull'ispezione avviata dal Guardasigilli in corso alla Procura di Trani, ma una risoluzione di carattere generale che ribadirà i principi del rapporto tra poteri degli ispettori e segreto investigativo. La risoluzione potrebbe essere già pronta la prossima settimana.
La sesta commissione del Csm si è riunita questa mattina e, a maggioranza e con il solo voto contrario del laico del Pdl Gianfranco Anedda, ha deciso di non avviare l'istruttoria ma di mettere a punto una delibera; la commissione si riunirà mercoledì prossimo nonostante la prossima settimana sia 'bianca' con la pausa dei lavori.
Da parte sua il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, commenta le aspre critiche del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all'inchiesta di Trani: ''Sono valutazione del presidente del Consiglio che io non condivido''. E aggiunge: ''Sin dall'inizio abbiamo ribadito due concetti, il primo è la facoltà del ministro di inviare in qualunque momento gli ispettori, c'è poi l'assoluta autonomia delle indagini da parte dei giudici e non c'è nessuna possibilità di interferenza tra l'attività ispettiva e l'attività di indagine''.
"Soddisfatto" per la scelta della sesta commissione il consigliere laico del Pdl al Csm Gianfranco Anedda, che però ha espresso il suo voto contrario. "La commissione ha riconosciuto che si era ecceduto nella richiesta", ha commentato.
Mentre Vincenzo Maria Siniscalchi, consigliere laico di centrosinistra a palazzo dei Marescialli e tra i firmatari della richiesta di intervento del Csm sull'iniziativa di Alfano, afferma all'ADNKRONOS: ''Non credo che si possa parlare di conflitto tra poteri: vi è una insofferenza nei confronti dell'attività giudiziaria, ma questa è un'anomalia in uno Stato di diritto''. Sulla scelta della Sesta Commissione di non procedere con un'istruttoria sull'ispezione, Siniscalchi precisa: ''Non c'è stata una frenata, né un'accelerazione, né una sbandata e nemmeno un'uscita dalla carreggiata... C'è solo il rispetto dei compiti istituzionali del Csm, come ha riconosciuto il capo dello Stato''.
Interviene sull'argomento anche il presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani, che condivide ''le parole sagge'' del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla necessità di rispettare le indagini e le ispezioni in corso per quanto riguarda l'inchiesta di Trani, auspica che si scopra ''dov'è il marcio'' nella fuga di notizie. Poi aggiunge: ''Sarebbe opportuno che si faccia anche luce al più presto su questa preoccupante fuga di notizia, e non è la prima volta che avviene nel nostro Paese. Ormai - denuncia Schifani - il segreto istruttorio con la pubblicazione delle intercettazioni credo non esista più''.
Infine, per Pino Pisicchio, esponente dell'Alleanza per l'Italia, "un ordinamento democratico non può sopportare a lungo un conflitto conclamato tra poteri dello Stato". "La magistratura deve fare il suo mestiere in piena serenità e autonomia - spiega all'ADNKRONOS - e la politica, se è capace, deve fare il suo, che è quello di risolvere i problemi del Paese senza prevaricazioni e deliri di onnipotenza".
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