Alberto 'divide' la Rete e contro il pm spunta gruppo su Facebook
ultimo aggiornamento: 17 dicembre, ore 21:41
Pavia - (Adnkronos) - Una dozzina, invece, i gruppi che si dividono sull'innocenza del biondino
Pavia, 17 dic. (Adnkronos) - Il biondino dagli occhi 'di ghiaccio' contro il pm Rosa Muscio che dal primo giorno indaga su di lui e che per lui aveva chiesto 30 anni di carcere per l'omicidio aggravato della fidanzata Chiara Poggi. Il delitto di Garlasco è fatto anche di immagini: dallo sguardo 'glaciale' dell'unico imputato, oggi assolto, alle borse pesanti degli avvocati con dentro i faldoni dell'inchiesta del delitto del 13 agosto 2007, alla tracolla del gup Stefano Vitelli e il suo volto che somiglia a quello del cantante Biagio Antonacci. Occhi azzurri e passione per il diritto, ha 'riaperto' le indagini chiedendo nuove consulenze. ''Meglio una giustizia lenta di una frettolosa che condanna un ragazzo innocente fino a prova contraria'' aveva risposto a chi lo accusava di protagonismo.
La sua scelta ha permesso di 'restituire' l'alibi ad Alberto cancellato dagli accessi 'illeciti' dei carabinieri sul suo computer portatile. Era al suo pc la mattina del delitto, dalle 9.35 alle 12.20, ma per dimostrarlo ci sono voluti più di due anni. Per tutto questo tempo Alberto è stato indicato come il presunto assassino di Chiara, la ragazza ''senza nuvole'' con la quale era fidanzato da quattro anni. La prima vera storia d'amore, ma la sua freddezza davanti al corpo senza vita della 26enne ha fatto 'sospettare' di lui. Come quando sono emersi, nel suo computer, migliaia di foto e file pornografici. Un'accusa, quella per la loro detenzione, dalla quale dovrà ancora difendersi. Dalle accuse, però, deve difendersi anche la Procura.
''Contro le farneticazioni accusatorie del pm Rosa Muscio nei confronti di Alberto Stasi, contro le indagini a senso unico che hanno portato, a quasi due anni di distanza, e in assenza di prove, a imputare a un cittadino italiano di aver ucciso la fidanzata con il movente di essere 'maniacalmente dedito alla pornografia on line'". E' questo il motivo che ha portato alla nascita su Facebook di un gruppo che conta 62 fan. Inserito nella categoria 'cause e ideali' il titolo del gruppo non lascia dubbi: ''Contro il pubblico ministero Rosa Muscio''. Una dozzina, invece, i gruppi che si dividono sull'innocenza del biondino.
''Alberto Stasi: colpevole o innocente?'' vede protagonisti 167 'dubbiosi', mentre ''Alberto Stasi contro cugine false'' ha 84 iscritti. Non mancano gruppi 'ironici': ''Continuiamo ad analizzare le scarpe di Alberto Stasi, manco fossero belle!'' o ''Alberto Stasi è in realtà Harry Potter'' con 190 sostenitori del 'maghetto' di Garlasco. C'è il gruppo ''Quelli che pensano che Alberto Stasi sia innocente'' con 82 fan, c'è chi è pronto a dimostrarlo (''Quelli che vogliono Alberto Stasi libero e vi spiego perché''), chi lo vuole in cella (''Quelli che sostengono che Alberto Stasi è colpevole e lo vogliono in cella''), ma c'è anche chi non dimentica la vittima.
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