News > Cronaca > ''Alì Agca mi sembra sincero, la Procura di Roma ascolti lui non me''. L'appello di Pietro Orlandi
''Ha detto che entro giugno riporterà a casa Emanuela''
''Alì Agca mi sembra sincero, la Procura di Roma ascolti lui non me''. L'appello di Pietro Orlandi
ultimo aggiornamento: 05 febbraio, ore 17:23
Roma - (Adnkronos) - Il fratello della giovane rapita nel giugno dell'83 in un'intervista esclusiva a 'Vivo' parla del suo incontro con l'attentatore di Giovanni Paolo II: ''Devono sentire lui, io comunque sono a completa disposizione dei magistrati''. Ma anche il ''Vaticano deve fare qualcosa''. Rapimento Orlandi, interrogato Flavio Carboni. L'ex Lupo grigio, tornato in libertà: ''Emanuela è viva, la porterò presto in Vaticano''
Roma, 5 feb. (Adnkronos) - ''La Procura di Roma deve sentire Alì Agca, non me. Sarebbe meglio. Sono comunque a completa disposizione dei magistrati romani''. Lo ha dichiarato Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, al settimanale 'Vivo', diretto da Dario Tiengo. Domenica scorsa il fratello di Emanuela Orlandi, la 15enne rapita nel giugno dell'83 a Roma, ha parlato con Agca, l'uomo che due anni prima del sequestro aveva attentato alla vita di Giovanni Paolo II.
''Da sempre Alì Agca giura di sapere dov'è nascosta mia sorella'', ha dichiarato Pietro Orlandi, nell'intervista che sarà pubblicata in esclusiva sul prossimo numero. ''Aveva scritto una lettera a mio padre e quella lettera l'ho portata con me, a Istanbul - continua - Anche oggi assicura di poter riportare a casa Emanuela. Ha detto che lo farà entro giugno. Quello è il mese in cui Emanuela è stata rapita, ma è anche in giugno che lui potrà fare ritorno in Italia''.
Tanti i particolari dell'incontro di Pietro Orlandi con Alì Agca: ''Lui non ha voluto vedermi in albergo. Ho preso un traghetto che mi ha portato dall'altra parte del Bosforo, dopo tre quarti d'ora di taxi, davanti a un ristorante ho incontrato due uomini, uno era il fratello di Agca, e sono stati loro a scortarmi in un appartamento nella zona asiatica di Istanbul. Mi è sembrato sincero. Mi ha promesso che aiuterà la mia famiglia. Che ci riporterà Emanuela''.
Pietro Orlandi, nell'intervista, ha chiesto un intervento del Vaticano. ''Emanuela era… è una cittadina vaticana e il Vaticano deve fare qualcosa - dice - Deve chiedere ad Alì Agca di aiutarci. Mi aspetto un suo intervento, ma soprattutto spero che qualcuno finalmente si decida a dare tutte quelle informazioni tenute nascoste per troppo tempo''.
Pietro Orlandi ha quindi fatto riferimento alle indagini partite dopo le dichiarazioni di Sabrina Minardi, ex del boss Enrico De Pedis. Secondo la Minardi, Emanuela sarebbe stata rapita dalla banda della Magliana, nascosta in un appartamento nel quartiere di Monteverde e poi ''consegnata'' a un prelato. Anche la famiglia di Enrico De Pedis, fa sapere 'Vivo', chiede che Alì Agca venga sentito in Procura al più presto.
Nessun riferimento e nessuna dichiarazione sarebbe arrivata dall'ex lupo grigio su Mirella Gregori, la ragazza scomparsa 40 giorni prima di Emanuela Orlandi, anche lei cittadina vaticana. ''Non ho chiesto niente di Mirella, e mi dispiace - conclude - Purtroppo in quel momento sono stato ad ascoltare''. Anche di quella scomparsa Alì Agca aveva detto di sapere.
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