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Nel capoluogo abruzzese si è svolto oggi anche un corteo in favore di Bertolaso

All'Aquila torna la 'protesta delle carriole'. Prestigiacomo: a giorni rimozione macerie

La 'protesta delle carriole' all'Aquila (Adnkronos)La 'protesta delle carriole' all'Aquila (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 07 marzo, ore 19:21
L'Aquila - (Adnkronos) - Circa 2mila cittadini sono scesi in piazza per protestare contro il mancato sgombero delle macerie dal centro storico della città, colpita il 6 aprile scorso dal terremoto. Ma il ministro dell'Ambiente assicura: ''Individuata una soluzione che sarà attuata nei prossimi giorni''. In piazza ''per far rinascere la città'' anche domenica scorsa
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L'Aquila, 7 mar. (Adnkronos) - I cittadini dell'Aquila sono tornati in piazza oggi, armati di carriole, per protestare contro il mancato sgombero delle macerie dal centro storico della città, colpita il 6 aprile scorso dal terremoto.

Secondo stime della Questura i manifestanti, che si sono spinti oltre alla zona rossa, la cui apertura era stata autorizzata dal sindaco proprio per la manifestazione, sarebbero circa 2mila. Parte dei partecipanti alla protesta ha raggiunto piazza Palazzo, per manifestare davanti alla sede comunale, tra le aree normalmente non agibili.

Si è svolta oggi all'Aquila anche un'altra manifestazione in favore del Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Al corteo, secondo le stime della Questura, hanno partecipato circa 150-200 persone.

A rassicurare gli aquilani è il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che in una nota spiega: ''Per la rimozione delle macerie dell'Aquila è stata individuata una soluzione che si sta attuando. Nei prossimi giorni - sottolinea -.comincerà, se necessario con l'ausilio dei mezzi dell'Esercito e dei Vigili del Fuoco la delicata operazione di trasporto dei materiali nei tre siti di stoccaggio temporaneo già individuati ed in un quarto che si sta definendo''.

Domani, sottolinea il ministro, ''10 tecnici del ministero dell'Ambiente saranno in Abruzzo per un sopralluogo nei siti per svolgere una serie di accertamenti e controlli in vista dell'allestimento delle aree. La manifestazione odierna a L'Aquila quindi, se è giustificabile per il comprensibile desiderio di ritorno alla normalità da parte della gente del capoluogo abruzzese, duramente colpita dal sisma, è sostanzialmente superata dai fatti. Il governo, attraverso il il ministero dell'Ambiente, ha risposto all'appello del commissario straordinario Chiodi''.

Assieme alla struttura commissariale, la Protezione civile, e gli enti locali, aggiunge il ministro, ''abbiamo nei giorni scorsi definito una nuova strategia per affrontare il problema ed elaborato un crono-programma per gli interventi. Credo che a questo punto sulla passione della denuncia debba prevalere la fiducia in uno Stato che per il sisma dell'Aquila ha dimostrato efficienza e rapidità di intervento senza precedenti. Entro pochi mesi le macerie - conclude - saranno solo un ricordo e anche per il centro dell'Aquila potranno avviarsi i restauri e riprendere quelle attività socio-economiche che sono parte integrante della vita e della storia della città''.

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