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Vattimo: "Oggi è un grande giorno"

Alta velocità, il popolo del 'No Tav' di nuovo in piazza: ''Siamo più di 40mila''

(Foto Adnkronos)  (Foto Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 23 gennaio, ore 19:28
Torino (Adnkronos) - Il corteo è partito dall'autoporto di Susa per concludersi nella piazza del Sole (FOTO) . A manifestare anche il presidente della comunità montana Val di Susa e Val Sangone, Sandro Plano, e molti dei Comuni interessati dalla realizzazione della Tav. Ferrero: "Tutta la valle è contraria". Bossi: "Non so neppure se il Piemonte ha bisogno della Tav". Bresso: "Non siamo una provincia della Lombardia''
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Torino, 23 gen. - (Adnkronos) - Sono più di quarantamila, secondo gli organizzatori (20mila per le forze dell'ordine) i manifestanti che hanno partecipato alla manifestazione No Tavpartita dall'autoporto di Susa per concludersi nella piazza del Sole di Susa.

Nonostante il freddo pungente in migliaia, tra cui numerosi bambini, a piedi hanno sfilato per oltre tre ore con bandiere e slogan, dietro allo striscione 'La valle che resiste. No Tav'. Insieme a bandiere di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani molti manifestanti hanno indossato pettorine con slogan contro la realizzazione dell'opera. A fare compagnia ai manifestanti anche due asinelli e un grande orso di pelusches che incitava alla resistenza all'opera. A chiudere la manifestazione i comizi dei diversi leder del movimento che animano la protesta. La vera marcia dei quarantamila è qui "hanno detto dal microfono gli organizzatori che poi hanno invitato i Si Tav che domani si riuniranno al Lingotto di Torino a venire in valle. "Venite a fare una manifestazione qui, a contarvi, noi i numeri li abbiami messi in campo".

In piazza anche il presidente della comunità montana Val di Susa e Val Sangone, Sandro Plano e una folta rappresentanza dei ventitre sindaci della comunità i cui Comuni sono interessati dalla realizzazione della Tav. "Siamo più di quello che ci aspettavamo - ha detto uno dei leder della protesta No Tav, Alberto Perino - questo significa che la gente della Val Susa ha risposto al nostro appello. Saremo stati ancora di più- ha concluso Perino- se molti manifestanti non fossero stati bloccati a Bussoleno dalle forze dell'ordine che rallentano il traffico". "Siamo in tanti ma dovremo essere ancora di più per rispondere come abbiamo fatto finora", ha poi aggiunto Perino che dai microfoni di un camion che apre il corteo subito dietro lo striscione 'La valle che resiste. No Tav', spiega: "Vorranno provarci a Venaus, all'autoporto di Susa e poi nelle prossime notti arriveranno a Sant' Antonino a Bruzolo, Avigliana e noi dovremo essere lì pronti a rispondere. Sono 20 anni che rispondiamo colpo su colpo se pensano di farcela si sbagliano". "Ogni trivella avrà un presidio e No Tav che dimostreranno che i sondaggi preliminari che vogliono fare sono una truffa".

Di "una bella manifestazione di popolo di cui va apprezzato il carattere pacifico molto importante e positivo" ha parlato il presidente dell'Osservatorio sulla Torino-Lione, Mario Virano. "Credo che la manifestazione renda evidente -ha aggiunto- che una parte importante della popolazione della Valle manifesta ancora una profonda inquietudine e una rilevante perplessità sull'opera e suggerisce due riflessioni. A chi è a favore della Tav -prosegue il presidente dell'Osservatorio- di non perdere di vista la complessità della questione del consenso, un percorso lungo che richiede attenzione e lavoro". "A chi è contro la Tav pone invece una rilevante questione -ha osservato ancora- organizzatori, leader e rappresentanti delle istituzioni che si riconoscono in quelle posizioni devono chiarire verso dove questo movimento vuole andare se ha la contrapposizione frontale con provincia, regione e governo o verso la ricerca di un punto di equilibrio ragionevole con i rappresentanti delle istituzioni e della maggioranza e le legittime aspettative dei territori".

Oggi è un grande giorno nonostante in bombardamenti mediatici dei grandi giornali, delle tv e dei grandi partiti che sono a favore della Tav". Così l' europarlamentare Gianni Vattimo sulla manifestazione in Val di Susa. "Tutta questa gente è qui perché si è rotto il rapporto di fiducia con la comunicazione e la politica - aggiunge Vattimo - d'ora in avanti sarà sempre piu così si moltiplicheranno i contrasti tra la volontà generale di sfruttamento e le esigenze concrete della gente del luogo", ha concluso.

La manifestazione "è pienamente riuscita e dimostra che contrari all'opera non sono quattro gatti ma è l'intera valle", secondo il portavoce della Federazione della sinistra e segretario nazionale di Prc Paolo Ferrero.

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ugc
micaria ha scritto (23/01/2010 - ore 18:24) segnala un abuso
ugc
E' giunta l'ora di usare il sistema campano delle discariche e inceneritori: militarizzazione delle aree interessate, esercito schierato e cartelli di avvertimento "Area Militare-Divieto di Accesso-Vigilanza Armata". A mali estremi,estremi rimedi!
ugc
luisane ha scritto (23/01/2010 - ore 18:16) segnala un abuso
ugc
Adesso (come è sempre successo) i politici del partito trasversale del si tav e i giornalisti (si fa per dire) di molte testate diranno che erano i soliti 30/40.000 anarchici e no global. No a Susa eravamo i soliti normali cittadini valsusini e se poi qualcuno (ancora pochi) è venuto a trovarci da fuori benvenuto, perchè questa mega truffa della Torino - Lyon riguarda tutta l'Europa.
ugc
Oscar ha scritto (02/02/2010 - ore 11:22) segnala un abuso
ugc
Il solito partito del No,No e ancora No, che ha reso l'Italia la Cenerentola delle opere pubbliche. Quando poi manca il lavoro non vengano a rompere i c*****i
ugc
ugc
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