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Andreotti: "C'è un sottofondo di ostilità, la reazione dura del Vaticano è giustificata"

Il senatore a vita Giulio Andreotti (Adnkronos)  Il senatore a vita Giulio Andreotti (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 18:47
Roma - (Adnkronos) - Il senatore a vita considera "pettegolezzi" le presunte guerre all'interno dei Sacri Palazzi riportate dalla stampa. " Conosco tutte le persone e si tratta di persone che sono al di fuori di ogni piccola meschinità di questo genere". Lo scrittore Messori: "Mi auguro che la canea sia finita"
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Roma, 9 feb. (Adnkronos) - Nei confronti del Vaticano c'e' stato in questi mesi un "sottofondo di ostilita'" rispetto al quale oggi la Santa Sede prende posizione in modo "duro" e "giustificato". Lo sottolinea il senatore a vita Giulio Andreotti che all'Adnkronos dice di considerare solo "pettegolezzi" quanto riferito da organi di informazione su presunte guerre all'interno dei Sacri Palazzi.

"Certo che c'e' un sottofondo di ostilita' -afferma il sette volte presidente del Consiglio- che giustifica questa reazione piuttosto dura" da parte del Vaticano. D'altronde, anche quello che viene scritto sulle ipotetiche lotte di potere Oltretevere, non sono che "pettegolezzi fatti all'esterno" dello stesso Vaticano.

E poi, conclude Andreotti, riferendosi alle indiscrezioni secondo cui la vicenda dell'ex direttore di 'Avvenire' Dino Boffo sarebbe da mettere in relazione a presunti dissapori tra presidente della Cei Angelo Bagnasco e al Segretario di Stato Tarcisio Bertone, "conosco tutte le persone e si tratta di persone che sono al di fuori di ogni piccola meschinita' di questo genere".

Un "intervento legittimo" quello della Santa Sede per il presidente di Azione Cattolica Franco Miano: "Richiama a prospettive alte e a guardare a cio' che piu' conta". Il comunicato mette un freno alla "campagna diffamatoria contro la Santa Sede" e smentisce le ricostruzioni di stampa sul coinvolgimento del direttore dell'Osservatore Romano nel caso Boffo. "Mi pare che tutte le ricostruzioni fatte - afferma - siano artificiose. E invece e' necessario superare le polemiche sterili facendosi ispirare da esempi alti".

Proprio a questo proposito il presidente di Ac ricorda che venerdi' prossimo all'Universita' 'La Sapienza' sara' ricordato l'insegnamento di Vittorio Bachelet alla presenza del Capo dello Stato. "Piu' che inseguire polemiche sterili - ammonisce il presidente dell'Ac - guardiamo lontano avendo la forza di seguire questi grandi esempi".

Sul comunicato diffuso dalla Santa Sede è intervenuto anche lo scrittore Vittorio Messori, unico intervistatore di papa Wojtyla e papa Ratzinger. ''Prendo atto della smentita e me ne rallegro, augurandomi che la canea sia finita'', dice l'autore dei bestseller cattolici 'Rapporto sulla fede' e 'Ipotesi su Gesù', aggiungendo: ''Effettivamente la campagna stava assumendo, per cosi' dire, toni alti e spero, percio', che il comunicato vaticano sia preso sul serio e cosi' si possa considerare chiuso il caso''.

Per il professor Francesco Margiotta Broglio, ordinario di Storia delle relazioni fra Stato e Chiesa e presidente della commissione governativa di revisione e attuazione del Concordato "il Vaticano ha fatto chiarezza, dicendo nettamente che non sono arrivate da ambienti della Santa Sede quelle carte che hanno innescato il caso Boffo. Benvenuta, dunque, questa smentita ufficiale a una vicenda che, per altro, non aveva minimamente turbato le relazioni fra Stato italiano e la Chiesa Cattolica".

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