Secondo il suo legale, l'ex presidente del consiglio dei Lavori Pubblici è psicologicamente provato dalla detenzione
Regina Coeli (Adnkronos)
Appalti, gip Perugia: no a revoca arresti. Interrogatori per Balducci e Piscicelli
Regina Coeli (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 08 marzo, ore 22:08
Roma - (Adnkronos/Ign) - I due indagati sono stati ascoltati in relazione all'appalto per la caserma dei marescialli del capoluogo fiorentino. Nuovi arresti a Firenze
Roma, 8 mar. (Adnkronos/Ign) - Il giudice per le indagini preliminari di Perugia ha respinto la richiesta di revoca della custodia cautelare avanzata dai legali di Angelo Balducci, Diego Anemone e Mauro Della Giovampaola, detenuti nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i 'grandi eventi'.
Intanto, oggi, l'ex presidente del consiglio dei Lavori Pubblici Balducci è stato ascoltato nel carcere di Regina Coeli nel corso di un interrogatorio di garanzia in relazione al recente ordine di custodia cautelare che gli è stato notificato in merito all'appalto per la caserma dei marescialli da costruirsi a Firenze. Balducci ha respinto l'accusa di corruzione. Ad interrogarlo per rogatoria richiesta dal gip di Firenze, è stato il giudice romano Valerio Savio. Il difensore Franco Coppi, concluso l'incontro, ha sottolineato che Balducci ha respinto con decisione le accuse e che la difesa non riesce a comprendere le decisioni di emettere contro Balducci un nuovo ordine di custodia cautelare non essendoci i presupposti. Secondo il difensore Balducci comincia a soffrire della detenzione in carcere ed è psicologicamente provato. Per lui il prof. Coppi si rivolgerà ora al Tribunale del Riesame per chiedere la revoca del provvedimento.
Anche un altro indagato, l'imprenditore Francesco Piscicelli, assistito dall'avv. Marcello Melandri e colpito dalle stesse accuse, ha respinto quanto gli viene contestato rispondendo a sua volta alle domande del giudice Savio. Alla fine del colloquio il difensore ha annunciato che unitamente ad un ricorso al Tribunale della Libertà presenterà al giudice di Firenze un'istanza affinché gli atti vengano trasferiti a Roma in quanto gli episodi contestati sono tutti avvenuti nella capitale.
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