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Aprile mese celeste, curiosi e appassionati a caccia di asteroidi insieme ai big

ultimo aggiornamento: 27 marzo, ore 16:48
Roma - (Adnkronos) - Nasce il Global Astronomy Month, il mese in cui sarà messa a disposizione dall'associazione Astronomers Without Borders una ricca scaletta di eventi: alcuni permetteranno l'esperienza sul posto, altri potranno essere 'vissuti' attraverso il web
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Roma, 27 mar. - (Adnkronos) - In tutto il mondo aprile sara' il mese del cielo: curiosi e appassionati potranno fare due chiacchiere con i big dell'astronomia e andare a caccia di asteroidi con la seducente prospettiva di lasciare la propria firma nel cielo se protagonisti di una nuova scoperta.

L'idea e' venuta a chi, sopra la propria testa, scorge una grande occasione per uscire dai limiti delle differenze e abbracciare il regno delle comunanze: Astronomers Without Borders. L'organizzazione internazionale che incoraggia la conoscenza e le relazioni amichevoli oltre i confini nazionali e culturali nella manifesta consapevolezza che il manto celeste non consenta divisioni.

Sulla scia di questa convinzione e del grande successo dell'anno internazionale dell'astronomia nasce il Global Astronomy Month, un mese in cui appassionati, curiosi, esperti avranno a disposizione una ricca scaletta di eventi astronomici: alcuni di cui fare esperienza diretta sul posto; altri sul web in una sorta di 'salotto' virtuale in cui rivolgere domande ai grandi della scienza del cielo; ed altri ancora in collegamento a distanza con astronomi che, al riparo dalle luci cittadine, saranno nei loro laboratori sotto le stelle, consentendo agli appassionati un'osservazione della volta celeste in tempo reale, con tutte le possibili scoperte del caso.

Aprile sara' il mese in cui il 'mondo del cielo' lancera' il suo appello a rivolgere uno sguardo piu' attento al cosmo di cui siamo parte. Si celebrera' (per i dettagli e' possibile consultare il sito http://www.virtualtelescope.eu/gam2010.html) l'11 aprile la festa del Sole con raduni in vari luoghi dell'Italia per osservare al telescopio la stella madre del nostro sistema planetario. Dal 12 al 16 aprile sara' la volta di Saturno, l'affascinate 'Signore degli Anelli' pronto a farsi guardare in tutta la sua straordinaria eccentricita'. Il 15 del mese sara' notte di caccia in cerca di nuovi asteroidi: il primo a riportare la presenza di un oggetto non conosciuto condividera' i crediti di scoperta, apponendo cosi' la propria firma nel cielo per l'eternita'.

Dal 17 al 23 aprile protagonista sara' la Luna: si susseguiranno Star Party per ammirarla al telescopio e a occhio nudo, programmi educativi, eventi osservativi online, concorsi e la celebrazione di Selene nelle diverse culture. Dal 21 al 22 aprile i sognatori e i curiosi potranno godersi una luminosa pioggia di meteore, quella delle Liridi, affidando a decine di ''stelle cadenti'' i loro desideri. "Sara' ben piu' di uno spettacolo di luci - spiega all'Adnkronos l'astrofisico Gianluca Masi, coordinatore per l'Italia di Astronomers Without Borders - I frammenti cosmici che bruciano nell'atmosfera sono, infatti, il residuo della coda di una cometa e vi sono registrazioni di questo sciame che risalgono a 2600 anni fa. Sara' interessante quindi essere testimoni della pioggia lucente di questo nuovo anno per osservarne le peculiarita'".

Gran finale per il Global Astronomy Month sabato 24 aprile: Star Party globale. Tutti, proprio tutti, saranno invitati ad andare fuori, sotto le stelle, portando il proprio telescopio e mettendolo a disposizione di chi non ce l'ha per condividere la bellezza e le sorprese dello straordinario 'tetto' che abbiamo in comune, nel nome di un motto che e' anche un invito e una speranza: ''Un solo Popolo, un solo Cielo''.

"Da sempre il cielo e' patrimonio di tutti - osserva Masi, spiegando cosa muove profondamente gli astronomia a produrre questo ulteriore sforzo, dopo l'anno dell'astronomia appena celebrato - ma per molti decenni probabilmente questo e' sfuggito alla comunita'. La visione del firmamento regola ancora oggi tutte le attivita' umane, basti pensare all'avvicendamento del giorno e della notte. In molti angoli del pianeta, poi, il ritmo delle stelle determina scelte cruciali alla sopravivvenza: ci sono molte popolazioni che riescono a sostentarsi cogliendo il fluire delle stagioni attraverso gli astri e stabilendo cosi' il momento della semina e del raccolto e quando muovere il pascolo".

"Un riferimento cosi' prezioso per la nostra vita e per la nostra cultura - argomenta l'astrofisico - non puo' essere trascurato. Senza contare il grande significato scientifico dell'Universo. La visione del cielo e delle stelle colloca, infatti, opportunamente la figura dell'uomo nella giusta dimensione nel cosmo".

"Il firmamento - evidenza il coordinatore per l'Italia di Astronomers Without Borders - costringe ognuno di noi, scienziato o meno, a confrontarsi con i meccanismi cosmici senza dimenticare che alcuni corpi celesti possono influenzare l'evoluzione sul pianeta, come ad esempio gli asteroidi....come sanno bene i dinosauri". Ne' e' di minor conto per Masi "l'emozione straordinaria che si prova dinanzi alla bellezza degli abitanti del cielo. Guardarli e' emotivamente appagante". Da ultimo, conclude, "la comunita' scientifica e' chiamata a ritornare alla gente, condividendo con tutti, in occasioni come quelle che si susseguiranno ad aprile, gli esiti delle proprie ricerche".

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