News > Cronaca > Beauty trend, nero assoluto sugli occhi. Kajal nuovo cult per italiane... e italiani
Gli esperti avvertono: ''Usare prodotti di qualità''
Bill Kaulitz, cantante dei Tokio Hotel alle sfilate della moda di Milano (IberPress)
Beauty trend, nero assoluto sugli occhi. Kajal nuovo cult per italiane... e italiani
Bill Kaulitz, cantante dei Tokio Hotel alle sfilate della moda di Milano (IberPress)
ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 14:28
Milano - (Adnkronos Salute/Ign) - L'esplosione del look gotico, dalle passerelle alle strade delle metropoli, ha consacrato definitivamente la mina nera come protagonista del make up
Milano, 20 mar. (Adnkronos Salute/Ign) - L'anno scorso era stato l'effetto Bollywood a dettarne il ritorno. Quest'anno l'esplosione del look gotico, dalle passerelle alle strade delle metropoli, lo ha consacrato definitivamente. E' il kajal il nuovo oggetto cult per le italiane, irrinunciabile protagonista del make up. Parola di esperti.
"Smoky eyes per uno sguardo profondo, reso ancora più intrigante da ciglia finte", su pelle di luna sbiancata da ciprie o creme schiarenti. "E' una tendenza che registriamo da tempo, ma che quest'anno sembra aver allargato la platea di fan. Tanto che la passione per il kajal ha contagiato persino gli uomini, che lo usano per completare un look punk o semplicemente stravagante", spiega Riccarda Serri, specialista in dermatologia dell'università degli Studi di Milano. Il cantante inglese Pete Doherty fa scuola, ma anche star nostrane, come il musicista Morgan, sulla scena non disdegnano mine morbide e scurissime inseguendo il fascino di uno sguardo misterioso. Parola d'ordine: deep black.
Certo, sottolineano gli esperti, i trucchi scuri sono più a rischio allergie, soprattutto nei soggetti sensibili per esempio al nichel. Ma non è necessario dire addio alle polveri nere, o rinunciare a mascara e kajal. Basta aggirare il problema: "La moda del kajal non è pericolosa in sé. Va bene se si usano prodotti di qualità e se non si va al risparmio. Il rischio con cosmetici 'low cost' e poco controllati è dietro l'angolo. Spesso le analisi hanno rilevato tracce di piombo e di metalli pesanti", sottolinea Serri. Occhio dunque alla cosmesi etnica e soprattutto "agli acquisti via Internet, un rischio enorme perché non possiamo sapere con certezza da quale Paese arrivano i prodotti e se si tratta di cosmetici contraffatti. Spesso vengono spediti da Cina e India che non hanno le nostre regole sulla sicurezza e meno controlli".
Dagli esperti arriva dunque un semaforo verde alle donne stregate da intensi occhi 'total black'. "Ma chi usa il kajal deve anche imparare a struccarsi bene e a fondo la sera - avverte Serri - Meglio usare acqua e detergenti struccanti ed evitare le salviettine, più veloci ma meno accurate. Una buona abitudine può essere quella di aiutarsi con un pannetto di microfibra che garantisce un'azione delicata e benefica per la pelle".
Sempre più amati dalle fanatiche del kajal da 'indossare' a tutte le ore del giorno, sono i "cosmetici dermo-ecocompatibili, naturali sulla pelle e, nello stesso tempo, rispettosi dell'ambiente", segnala Serri. Ideale per il look gotico è, per esempio, "il kajal delle linee di 'mineral make-up', a base di polveri minerali naturali al 100%, nate come trucchi dermatologici per chi ha problemi di pelle e oggi molto diffuse per la loro versatilità", spiega la dermatologa. "Sono divertenti, leggere e non occludono i pori". Per ottenere l'effetto kajal basta anche solo applicare una delle polveri scure con un pennellino bagnato.
La moda degli occhi smoky, intanto, dilaga. "Complici anche le bellezze mediorientali e nordafricane che si incontrano sempre più spesso nel nostro Paese", sottolinea il cosmetologo Leonardo Celleno dell'università Cattolica di Roma. "Non sono solo loro le prime consumatrici di prodotti per delineare il contorno occhi e intensificare lo sguardo. Il loro stile diventa fonte di ispirazione per le italiane. Si importa la cultura, il look e anche il make up, che mette al centro di tutto il kajal".
A 'sdoganare' l'occhio bistrato, allungato da decise linee nere, "è stata anche un'altra moda: quella della danza del ventre", osserva Celleno, disciplina che in Italia ha fatto il suo ingresso anche nei salotti buoni.
Così il kajal, che vive il suo ennesimo momento di gloria. Ma non si può dimenticare che "si tratta di un cosmetico storico", puntualizza il cosmetologo, che ha attraversato secoli interi. Non un'invenzione moderna, dunque, ma un'eredità del passato. Le prime 'kajal victim' sono state le egiziane, che per delineare gli occhi si affidavano a un suo 'antenato': il kohl o bistro. Questo prodotto, ottenuto con una polvere estratta dalla galena, minerale di colore nero, non aveva solo una funzione estetica. "Veniva usato per proteggere gli occhi dai raggi del sole e come disinfettante naturale per la cura di oftalmie e per tenere lontani insetti e parassiti", racconta l'egittologa Anna Consonni dal Centro di egittologia Francesco Ballerini di Como. All'ombra delle Piramidi, dunque, truccare gli occhi era anche terapeutico. Con buona pace delle eredi di Cleopatra.
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