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''Sotto gli attacchi del mondo che ci parlano dei nostri peccati, vediamo che poter far penitenza è grazia''

Benedetto XVI: ''Contro la Chiesa attacchi della nuova dittatura del conformismo''

ultimo aggiornamento: 15 aprile, ore 16:22
Città del Vaticano - Il monito del Pontefice: ''Se si nega Dio rimane come suprema istanza solo il consenso della maggioranza. Poi il consenso della maggioranza diventa l'ultima parola alla quale dobbiamo obbedire e questo consenso, lo sappiamo dalla storia del secolo scorso, può essere anche un consenso nel male. Cosi vediamo che la cosiddetta autonomia non libera l'uomo
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Città del Vaticano, 15 apr. - (Adnkronos) - Nel mondo di oggi esistono nuove forme di dittatura più sottile, c'è ''un conformismo, per cui diventa obbligatorio pensare come pensano tutti, agire come agiscono tutti, e la sottile aggressione contro la Chiesa, o anche meno sottile, dimostrano come questo conformismo può realmente essere una vera dittatura''.

E' quanto ha detto Benedetto XVI nell'omelia della messa celebrata, nella Cappella Paolina in Vaticano, con i membri della Pontificia Commissione Biblica.

''Devo dire che noi cristiani, anche negli ultimi tempi, abbiamo spesso evitato la parola penitenza, che ci appariva troppo dura. Adesso sotto gli attacchi del mondo che ci parlano dei nostri peccati, vediamo che poter far penitenza è grazia e vediamo come sia necessario fare penitenza, riconoscere cioe' cio' che e' sbagliato nella nostra vita''.

C'è bisogno, ha aggiunto, di ''aprirsi al perdono, prepararsi al perdono, lasciarsi trasformare. Il dolore della penitenza, cioè della purificazione e della trasformazione, questo dolore è grazia, perché è rinnovamento, è opera della Misericordia divina''.

''L'obbedienza a Dio ha il primato'', ha quindi ricordato Ratzinger, ''bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini''. ''L'obbedienza a Dio'', ha spiegato il Papa, dà a Pietro la libertà di opporsi alla suprema istituzione religiosa. Parimenti, Socrate davanti al Tribunale di Atene, che gli offre la libertà a patto di non ricercare più Dio, non deve obbedire a questi giudici, comprare la sua vita perdendo se stesso, ma deve obbedire a Dio. Obbedienza a Dio ''che dà libertà''.

Al contrario nei tempi moderni - ha osservato Benedetto XVI - si è teorizzata la liberazione dell'uomo, anche dall'obbedienza a Dio: l'uomo sarebbe libero, autonomo, e nient'altro. ''Ma questa autonomia è una menzogna, una menzogna ontologica, perché l'uomo non esiste da se stesso e per se stesso; è una menzogna politica e pratica, perché la collaborazione e la condivisione delle libertà è necessaria e se Dio non esiste, se Dio non è un'istanza accessibile all'uomo, rimane come suprema istanza solo il consenso della maggioranza. Poi il consenso della maggioranza diventa l'ultima parola alla quale dobbiamo obbedire e questo consenso - lo sappiamo dalla storia del secolo scorso - puo' essere anche un consenso nel male. Cosi vediamo che la cosiddetta autonomia non libera l'uomo''.

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