News > Cronaca > Capodanno, anche per il 2010 Mister ok si tufferà nel Tevere: ''Dedicato a chi è in ospedale''
''Il fiume è in mezza piena ed è abbastanza rischioso''
Il tuffo di Mister ok il primo gennaio di quest'anno
Capodanno, anche per il 2010 Mister ok si tufferà nel Tevere: ''Dedicato a chi è in ospedale''
Il tuffo di Mister ok il primo gennaio di quest'anno
ultimo aggiornamento: 30 dicembre, ore 16:25
Roma - (Adnkronos) - Maurizio Palmulli si lancerà da Ponte Cavour a mezzogiorno del 1° gennaio: "Lo dedico alle persone che sono in ospedale, a chi lavora il primo giorno dell'anno, alle persone in carcere e ai bambini. Questa è una festa anche per loro, i tuffi sono i botti veri, non quelli di mezzanotte"
Roma, 30 dic. (Adnkronos) - Maurizio Palmulli, Mister ok, è pronto al tradizionale tuffo di Capodanno nelle acque del Tevere a Roma. L'appuntamento, come sempre, sarà a mezzogiorno del 1° gennaio a Ponte Cavour, da cui Palmulli si tufferà nelle acque del 'biondo', dopo lo sparo del cannone del Gianicolo. Quest'anno il 22° tuffo Palmulli, 57 anni, lo dedica "alle persone che sono in ospedale, a chi lavora il primo giorno dell'anno, alle persone in carcere e ai bambini".
Bagnino al primo cancello di Castelfusano, si tufferà insieme a Marco Fois, un altro veterano. "Speriamo - ha detto all'ADNKRONOS - che i nostri angeli custodi, che sono i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, siano operativi subito visto che il fiume è in mezza piena ed è abbastanza rischioso". L'erede dello storico Mister ok, l'indimenticabile italo-belga Rick De Sonay il cui soprannome si deve al gesto consuetudinario che faceva con la mano, si augura poi che il primo gennaio a vederlo ci siano tanti bambini perché, ha affermato, "questa è una festa anche per loro, i tuffi sono i botti veri, non quelli di mezzanotte".
''E' una tradizione romana che va rispettata - ha sottolineato - soprattutto nel ricordo di Mister ok''. ''L'ho conosciuto da bambino, al Pontile di Ostia. Noi ragazzini ne eravamo affascinati perché entrava in acqua la mattina e ne usciva la sera, incantandoci con i suoi racconti. Quando ho saputo che stava male - ha affermato Palmulli - ho sentito che dovevo continuare quello che lui aveva iniziato".
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