''La politica e l'economia moderna ignorano o sottovalutano la famiglia''
(Adnkronos)
Card Antonelli: la famiglia è insidiata da femministe, militanti gay e neomarxisti
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ultimo aggiornamento: 24 ottobre, ore 11:17
Città del Vaticano - (Adnkronos/Ign) - Il presidente del Pontificio consiglio per la famiglia denuncia una ''deriva individualista'': ''Il supporto ideologico è offerto dalla teoria del gender: conta non il sesso biologico ma l'orientamento sessuale che ognuno liberamente sceglie''. Cassazione: ''Famiglia? Lo è ogni coppia se c'è un rapporto di mutua assistenza''
Città del Vaticano, 24 ott. (Adnkronos/Ign) - Se fino a ieri la famiglia era sotto l'attacco dell'ideologia collettivista, oggi subisce il fuoco concentrico di una ''deriva individualista nella quale confluiscono il femminismo radicale, i militanti gay, i libertari, i neomarxisti progressisti, gli ambientalisti estremisti, i neomalthusiani. Il supporto ideologico è offerto dalla teoria del gender: conta non il sesso biologico ma l'orientamento sessuale che ognuno liberamente sceglie, costruisce, cambia, secondo le proprie pulsioni, desideri, preferenze''. E' quanto ha affermato il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, nella lectio magistrialis con la quale ha aperto l'anno accademico dell'ateneo Regina Apostolorum.
L'intervento del capo dicastero vaticano è stato diffuso dal quotidiano dei vescovi 'Avvenire'. ''Si rivendicano i cosiddetti nuovi diritti umani, sessuali e riproduttivi - ha detto il cardinale Antonelli - il diritto degli omosessuali di adottare bambini, la libertà di aborto, la libertà di procreazione artificiale, la libertà sessuale degli adolescenti da tutelare nei confronti degli stessi genitori''. ''La famiglia tradizionale, a motivi dei legami stabili di coppia e di genitorialità - ha aggiunto il responsabile vaticano per la famiglia - è considerata oppressiva dagli individui specialmente dalle donne, dannosa alla crescita umana delle persone, causa di ingiustizie sociali''.
Il cardinale ha quindi parlato del ''crollo rovinoso del matrimonio'' e della natalità. E ha sottolineato ''che la politica e l'economia moderna ignorano o sottovalutano la famiglia. E quando se ne interessano confondono i diritti dei singoli con i diritti della famiglia come soggetto autonomo''. ''Nella società di oggi - ha concluso mons. Antonelli - c'è più bisogno che mai della famiglia, fattore di coesione e di sviluppo. C'è bisogno di famiglie consapevoli della loro identità e missione; di famiglie unite e aperte, che si incontrano, si mettono in rete, costituiscono gruppi, aderiscono alle associazioni e ai movimenti ecclesiali, alle associazioni familiari di impegno civile; soprattutto di famiglie cristiane che sono fermento evangelico, soggetto di evangelizzazione e perciò di più perfetta umanizzazione e socializzazione''.
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