Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
La confidenza fu raccolta la mattina del 16 ottobre

Caso Cucchi, supertestimone: ''Stefano mi disse: 'mi hanno menato quegli stronzi'''

Stefano Cucchi  Stefano Cucchi
ultimo aggiornamento: 17 novembre, ore 18:57
Roma - (Adnkronos/Ign) - Sabato incidente probatorio per l'immigrato che avrebbe assistito al pestaggio. Trasferiti i tre agenti indagati per omicidio preterintenzionale. Trovata macchia di sangue sui jeans del giovane. Indagati tre agenti e tre medici. Disposta riesumazione della salma
leggi i commenti    commenta commenta 0     vota vota 8    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 17 nov. (Adnkronos/Ign) - Ha 31 anni ed è nativo del Gambia S. Y., il testimone che sabato prossimo davanti al gip Luigi Fiasconaro dovrà ripetere nel corso di un incidente probatorio le accuse che rivolge alle tre guardie carcerarie in merito al pestaggio subito da Stefano Cucchi la mattina del 16 ottobre scorso.

Scarse ma significative le notizie che trapelano sulle confidenze raccolte da S. Y.. Infatti Cucchi gli avrebbe detto chiaramente: "Mi hanno menato quegli stronzi". La confidenza fu raccolta la mattina del 16 ottobre quando dopo l'udienza di convalida S. Y. e Cucchi si ritrovarono sul cellulare che li trasportava dal Palazzo di Giustizia al carcere di Regina Coeli.

A sollecitare l'incidente probatorio è stato il pm Vincenzo Barba per dare forza di prova a quanto testimoniato dall'immigrato. E ciò allo scopo di impedire che in caso di scomparsa dell'uomo, attualmente clandestino in Italia e accusato di spaccio di stupefacenti, la sua testimonianza venga messa in dubbio nel processo che scaturirà da questa vicenda. Attualmente l'immigrato è ai domiciliari in un luogo che viene tenuto segreto per motivi di sicurezza.

La testimonianza che il 31enne renderà sabato prossimo assumerà dunque forza di prova definitiva nei riguardi degli agenti di custodia Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici. I tre sono indagati per omicidio preterintenzionale e in questi giorni non lavorano più al Palazzo di Giustizia. Sono stati infatti trasferiti in altri reparti: uno si trova presso il nucleo aeroportuale di Fiumicino, un altro al carcere minorile di Casal del Marmo e un altro al nucleo traduzioni che da Rebibbia porta i detenuti a piazzale Clodio.

pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Cronaca
commenta commenta 0    invia    stampa   
ugc
ugc
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress