News > Cronaca > Caso Izzo, Strasburgo condanna l'Italia: ''Ingiusta la scarcerazione, ora indennizzi''
Soddisfatti i parenti delle vittime
Angelo Izzo
Caso Izzo, Strasburgo condanna l'Italia: ''Ingiusta la scarcerazione, ora indennizzi''
Angelo Izzo
ultimo aggiornamento: 15 dicembre, ore 18:02
Bruxelles - (Adnkronos/Aki/Ign) - La Corte europea per i diritti dell'uomo dà ragione alla famiglia Maiorano che aveva presentato ricorso contro la scarcerazione . L'uomo, tra gli autori del massacro del Circeo, uccise due donne nel 2005 mentre beneficiava del regime di semilibertà
Bruxelles, 15 dic. (Adnkronos/Aki/Ign) - La scarcerazione di Angelo Izzo, uno degli autori del massacro del Circeo, è stata ingiusta e l'Italia dovrà indennizzare la famiglia Maiorano che aveva presentato ricorso contro la liberazione di Izzo. E' quanto ha stabilito la Corte europea per i diritti dell'uomo. Corte che, va sottolineato, niente ha a che fare con l'Unione Europea in quanto dipendente dal Consiglio d'Europa, organismo internazionale indipendente che conta 47 stati tra cui paesi come Russia e Turchia.
Secondo la Corte di Strasburgo, le autorità italiane concedendo nel 2004 la semilibertà a Izzo violarono il diritto alla vita di Valentina Maiorano e Maria Carmela Linciano , uccise dall'uomo il 28 aprile 2005 a Ferrazzano, in Molise.
La Corte stabilisce che vi è stata "violazione degli aspetti materiali dell'articolo 2 della Convenzione" dei diritti dell'uomo e "violazione degli obblighi procedurali derivanti dall'articolo 2 della Convenzione". Tale articolo, ricordano i giudici di Strasburgo, "obbliga lo Stato non solo ad astenersi dal provocare la morte in modo volontario e irregolare, ma anche a prendere le misure necessarie alla protezione delle persone poste sotto la sua giurisdizione".
Vista la violazione, sentenzia la Corte, lo Stato dovrà versare alla famiglia Maiorano, nei tre mesi a partire dal momento in cui la sentenza sarà definitiva, un totale di 15.000 euro agli otto autori del ricorso contro la scarcerazione.
La decisione della Corte di Strasburgo è stata accolta con ''soddisfazione'' dai familiari delle due donne uccise. ''Ho sentito la famiglia Maiorano - dice all'ADNKRONOS Stefano Chiriatti, legale della famiglia delle vittime - sono soddisfatti processualmente, per quanto questo ovviamente non elimini il loro dolore''.
''Non ho ancora avuto modo di consultare le carte - spiega l'avvocato - ma sono estremamente soddisfatto per l'esito di questa vicenda, tenendo conto che sembra sia stato accolto in pieno il nostro ricorso''. Per Chiriatti la decisione della Corte europea ''rappresenta un ulteriore sigillo al quadro complessivo nel quale sono maturati gli omicidi, fornendo un'ulteriore verifica dei fatti che sono a monte degli omicidi''. ''Ora lo Stato è chiamato a risarcire i familiari delle vittime - conclude Chiriatti - bisognerà vedere se deciderà di impugnare la decisione della Corte''.
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