News > Cronaca > Caso Orlandi, identificato il 'telefonista' Mario. Dopo 26 anni è il primo indagato
La Procura di Roma procede per sequestro di persona a scopo di estorsione, omicidio pluriaggravato
Emanuela Orlandi
Caso Orlandi, identificato il 'telefonista' Mario. Dopo 26 anni è il primo indagato
Emanuela Orlandi
ultimo aggiornamento: 19 novembre, ore 17:33
Roma (Adnkronos) - E ' l'uomo che, poco dopo la scomparsa della ragazza, telefonò alla famiglia dicendo d'averla incontrata. La super testimone Sabrina Minardi ha riconosciuto la voce: "Emanuela è morta". La donna era legata ad Enrico De Pedis detto Renatino, al vertice della banda della Magliana, che secondo la ricostruzione degli investigatori è colui che avrebbe gestito il sequestro. La famiglia: "Svolta importante ma tutta da verificare"
Roma, 19 nov. - (Adnkronos) - A 26 anni di distanza dal rapimento di Emanuela Orlandi (nella foto) avvenuto il 22 giugno dell''83 c'è un primo indagato nell'inchiesta avviata sulla vicenda della Procura della Repubblica di Roma. E' una persona che identificandosi con il nome 'Mario' il 28 giugno dell''83 a poco tempo dalla scomparsa della Orlandi telefonò a casa della ragazza. Disse d'aver incontrato un uomo accompagnato da due ragazze che vendevano cosmetici. Una di queste si presentava con il nome di Barbara e somigliava alla scomparsa.
A fornire al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo i particolari per identiticare questo 'Mario' è stato l'interrogatorio fatto ieri al Palazzo di Giustizia di piazzale Clodio da Sabrina Minardi testimone nell'inchiesta e già legata ad Enrico De Pedis, detto Renatino e già al vertice della banda della Magliana.
De Pedis secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori è colui che avrebbe gestito il sequestro di Emanuela Orlandi. I reati per i quali la Procura di Roma procede sono quelli di sequestro di persona a scopo di estorsione, omicidio pluriaggravato. La Minardi che già nel giugno dello scorso anno era stata interrogata a lungo dagli investigatori e dal magistrato dando una serie di informazioni parlando anche della morte della ragazza il cui corpo dopo essere stato chiuso in un sacco fu nascosto in una betoniera a Torvaianica, è stata richiamata per essere interrogata in seguito agli sviluppi avuti dall'inchiesta in questi ultimi tempi.
Alla testimone ieri è stata fatta ascoltare la famosa telefonata fatta dal misterioso Mario dopo il rapimento della Orlandi e, a quanto si è appreso, l'uomo che aveva un forte accento romano è stato identificato dalla testimone che ha indicato al magistrato una serie di elementi che ne hanno consentito l'identificazione.
Le ultime novità sono vissute dalla famiglia di Emanuela con uno "scetticismo soprattutto di natura sentimentale" ma al tempo stesso come una "svolta importante tutta da verificare". A riassumere all'ADNKRONOS i sentimenti di Maria Orlandi, la mamma di Emanuela e dei famigliari, l'avvocato Massimo Krogh che da sempre ha rappresentato la famiglia della figlia del funzionario del Vaticano scomparsa a Roma il 22 giugno del 1983. "La famiglia - spiega il legale - non ha mai abbandonato la speranza che Emanuela sia viva ma come sempre ha fiducia nella magistratura e attende che i fatti siano verificati". L'inchiesta, ricorda Massimo Krogh, è stata riaperta dalla Procura di Roma proprio perché tempo addietro la famiglia ne aveva sollecitato la riapertura.
Al magistrato Sabrina Minardi ha fatto un lungo racconto ricostruendo con maggiori particolari e con più logica il racconto che aveva fatto già nel giugno dello scorso anno quando rivelò che a Torvaianica all'interno di un cantiere c'era una betoniera dentro la quale erano stati gettati due sacchi, contenenti due corpi. Secondo il suo racconto uno era quello di Emanuela Orlandi. Ieri, rispondendo alle numerose domande del magistrato, alla testimone è stata fatta sentire la telefonata. La Minardi ha dato le indicazioni necessarie per identificare la persona che è ancora viva ed è a piede libero. Non si esclude ora che in questi giorni all'inchiesta possa essere data una svolta significativa. Attualmente la Minardi vive in una struttura protetta e al magistrato che l'ha interrogata è apparsa più tranquilla rispetto a quando lo scorso anno fece le sue rivelazioni a proposito della presunta fine di Emanuela Orlandi della cui morte, ora, sembrano convinti gli stessi investigatori.
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| biga1 ha scritto (19/11/2009 - ore 21:30) | segnala un abuso |
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