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Cbs: Amanda molestata in carcere. Padre Mez: 'culto' per lei è insulto a mia figlia
ultimo aggiornamento: 09 ottobre, ore 16:57
Washington - (Adnkronos/Dpa) - L'emittente Usa: ''Un amministratore la portava da sola nel suo ufficio la notte per dirle cose che lasciavano Amanda terrificata''. Ma il padre di Meredith Kercher attorno a tutto questo clamore che si è creato attorno alla studentessa di Seattle non ci sta: ''La Knox dovrebbe mantenere un profilo basso, è sbagliato capitalizzare su qualsiasi omicidio''
Washington, 8 ott. - (Adnkronos/Dpa) - Amanda Knox sarebbe stata verbalmente molestata in carcere da un alto funzionario. Ad affermarlo in una lettera - come anticipa la rete televisiva americana Cbs che dedicherà un'intera trasmissione alla vicenda - sarebbe stata la stessa Amanda. "Abbiamo appreso di molestie sessuali nel carcere, dove un amministratore la portava da sola nel suo ufficio la notte per dirle cose inappropriate che lasciavano Amanda terrificata", ha dichiarato il corrispondente della Cbs Peter Van Sant.
Intanto su quanto sta avvenendo dopo la sentenza di appello del processo di Perugia, con le scene di giubilo che hanno accolto la studentessa americana al suo ritorno a Seattle e le notizie secondo le quali la Knox sarebbe pronta a incassare milioni di dollari in cambio dell'esclusiva per libri, interviste e trasposizioni cinematografiche della sua vicenda, arriva dall'Inghilterra il grido d'indignazione del padre di Meredith Kercher: "Credo sarebbe più corretto verso la memoria di Meredith, se Amanda Knox mantenesse un profilo basso". John Kercher in un'intervista al britannico 'Daily Mail', esprime il suo disagio: "Questo culto della celebrità è umiliante per il ricordo di Meredith, una forma di mancanza di rispetto", commenta.
"Non voglio dire nulla di controverso - prosegue John Kercher - ma credo sia sbagliato capitalizzare su qualsiasi omicidio. Non solo per noi, ma per chiunque". Il padre della studentessa uccisa a Perugia la notte del 1 novembre del 2007, dopo la sentenza di appello dice di considerare "angosciante" il fatto che l'attenzione, ancora per il prossimo futuro si concentrerà "sull'imputata", a discapito del ricordo della giovane Meredith. "Ma per noi, a questo punto la domanda è: se non l'hanno uccisa loro, chi l'ha uccisa allora?"
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