News > Cronaca > Comitive di curiosi per il naufragio, l'isola del Giglio ultima tappa del 'turismo macabro'
Comitive di curiosi per il naufragio, l'isola del Giglio ultima tappa del 'turismo macabro'
Foto vigili del fuoco
ultimo aggiornamento: 21 gennaio, ore 20:02
Roma - (Adnkronos) - Paesi, saliti alla ribalta delle cronache per omicidi e misteri, si sono ritrovati assediati da folle di cinici visitatori
Roma, 21 gen. (Adnkronos) - Traghetti, hotel e ristoranti pieni. Comitive di turisti che si imbarcano per l'isola del Giglio, dove trascorrere alcune ore o un paio di giorni per vedere da vicino e immortalare il relitto della Costa Concordia: quello che va in scena in questi giorni sul luogo del naufragio e' solo l'ultimo macabro turismo che attira curiosi nei luoghi colpiti da disastri o teatro di tragedie. Ed e' cosi' che paesi, saliti alla ribalta delle cronache per omicidi e misteri, si sono ritrovati assediati da folle di cinici visitatori alla ricerca di luoghi e 'case dell'orrore'.
- AVETRANA: Il sindaco ha dovuto emanare un'ordinanza prevedendo la chiusura di alcune strade di Avetrana, in particolare via Grazia Deledda e vico II di via Verdi, dove si trovano rispettivamente le abitazioni della famiglia Scazzi e della famiglia Misseri, per evitare la folla di curiosi attirati nel paese , dopo l'omicidio della 15enne Sarah Scazzi. Comitive attirate dal richiamo verso la tragica vicenda della ragazza, suscitato dalle dirette televisive, si sono presentati soprattutto davanti a casa Misseri, il luogo dove il 26 agosto e' stata uccisa Sarah Scazzi.
- COGNE: Resta sempre ai primi posti nella classifica del 'turismo dell'orrore ' la casa di Cogne dove il 30 gennaio 2001 veniva massacrato il piccolo Samuele Lorenzi. Fotografata, sequestrata, dissequestrata, messa nuovamente sotto sequestro, l'abitazione anche a distanza di anni, non ha mai smesso di essere meta di veri e propri pellegrinaggi del turismo macabro. Luogo di un delitto tanto efferato, non e' pero' mai stata abbandonata a se stessa, tantomeno messa in vendita.
- PERUGIA: Curiosi anche nella villetta di via della Pergola, a Perugia, dove il primo novembre 2007 venne assassinata la studentesse britannica Meredith Kercher. La casa, a lungo sotto sequestro, e' stata poi data in affitto.
Numerose anche le 'case maledette', prima mete di curiosi e poi finite al centro di vicende giudiziarie e di compravendite. Ecco alcuni esempi:
- OMICIDIO DELL'OLGIATA: Il 10 luglio 1991 si verifica un delitto in una villa del comprensorio dell'Olgiata. E' quella dove abitano la contessa Alberico Filo della Torre e la sua famiglia. La nobildonna muore alle 8.45 del mattino nella sua camera da letto, chiusa a chiave, dove viene strangolata. L'abitazione, circondata da un grande giardino, e' stata acquistata da una societa' un anno dopo l'omicidio ed e' abitata.
- VIA POMA: E' stato venduto l'appartamento di via Carlo Poma 2, al rione Prati, dove nella serata del 7 agosto 1990 venne trovato il cadavere di Simonetta Cesaroni martoriato da 29 coltellate. L'abitazione che ospitava gli uffici dell'Associazione Italiana degli Alberghi della Gioventu' e' stata venduta e completamente ristrutturata. Per cancellare il ricordo di quello che avvenne, sono state abbattute pareti, cambiati i pavimenti. L'appartamento e' molto grande ed era diviso al momento del delitto in sette stanze piu' accessori: un ingresso con un lungo corridoio sul quale si affacciavano tutte le porte e in fondo al quale c'era la stanza dove e' stato trovato il corpo seminudo di Simonetta.
- STRAGE ERBA: E' stata donata alla Caritas per essere trasformata in un rifugio accogliente, sicuro e gratuito la casa nella quale l'11 dicembre del 2006 vennero massacrati Raffaella Castagna, la madre Paola, il piccolo Youssef e Valeria Frigerio e ferito gravemente il marito di quest'ultima, Mario, ad opera di Olindo Romano e Rosa Bazzi.
- CASO CARRETTA: Al centro di una vera e propria querelle giudiziaria, invece, fini' la casa dei Carretta, la famiglia di Parma scomparsa dalla citta' emiliana nell'agosto 1989 del cui massacro si e' autoaccusato il primogenito Ferdinando. L'uomo, rinchiuso in un ospedale psichiatrico e tornato in liberta', e' e entrato in possesso della casa, che fu comprata dal padre nel 1973. La residenza e' stata assegnata a Ferdinando in seguito ad un accordo firmato con le zie.
- MASSACRO DEL CIRCEO: Una residenza bianca e fastosa quella in cui furono torturate e massacrate al Circeo Rosaria Lopez, che ne mori', e Donatella Colasanti, miracolosamente scampata alla furia del branco dei suoi seviziatori. La villa, dopo quella terribile e indimenticabile notte di settembre, e' sempre rimasta chiusa. I famigliari di Ghira non vi hanno piu' messo piede. E dopo anni sono riusciti a venderla.
- DELITTO TALENTI: L'altra casa del mistero e' quella della commercialista Antonella Di Veroli, assassinata nella sua abitazione in via Oliva, a Talenti, il 10 aprile 1994. Il corpo della professionista, pero', viene rinvenuto soltanto due giorni dopo: il killer lo ha sigillato nell'armadio in camera da letto dopo aver sparato alla donna due colpi di pistola alla testa. La casa ha trovato un nuovo inquilino, e' stata riaperta, ristrutturata.
- VILLA MASO: E' stata venduta Villa Maso, la villetta che si staglia sullo scenario rassicurante delle colline di Montecchia di Crosara, in provincia di Verona. E' qui che Pietro Maso uccise il padre e la madre con altri complici per impossessarsi dei loro risparmi. E' una casa come ce ne sono tante in quella zona, frutto di anni di lavoro di Antonio e Rosa, le vittime di Pietro. Nell'aprile del 1991 il giovane si apposta nella cucina dell'abitazione, che diviene teatro del massacro, e commette il duplice omicidio.
articoli correlati
tutte le notizie di Cronaca

















