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Tra i giudici l'italiano Zagrebelsky

La Corte di Strasburgo dice no al crocefisso in classe. Il Vaticano: "E' una decisione sbagliata"

ultimo aggiornamento: 03 novembre, ore 21:26
Strasburgo - (Adnkronos) - Il Tribunale europeo per i diritti dell'uomo dà ragione al ricorso presentato da un'italiana di origine finlandese (VIDEO). Il governo annuncia ricorso. Gelmini: "Non si cancellano le tradizioni". Bersani: "Simbolo che non offende nessuno," La Santa Sede parla di scelta miope e di decisione che suscita amarezza e non poche perplessità
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Strasburgo, 3 nov. (Adnkronos) - No al crocifisso nelle aule scolastiche. La Corte europea dei diritti dell'uomo con sede a Strasburgo, esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Teme, ha stabilito che l'esposizione del crocifisso in classe "e' contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta' di religione".

"La presenza del crocifisso, che e' impossibile non notare nelle aule scolastische - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le eta' come un simbolo religioso, che avvertirebbero cosi' di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione". Tutto questo, proseguono, "potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei".

Ancora, la Corte "non e' in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che puo' essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che e' essenziale per la conservazione di una 'societa' democratica' cosi' come e' stata concepita dalla Convenzione (europea dei diritti umani, ndr), un pluralismo che e' riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana".

"L'esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorita' pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformita' con le proprie convinzioni - concludono i giudici della Corte europea dei diritti umani - e il diritto dei bambini di credere o non credere. La Corte, all'unanimita', ha stabilito che c'e' stata una violazione dell'articolo 2 del Protocollo 1 insieme all'articolo 9 della Convenzione".

Il ricorso a Strasburgo era stato presentato il 27 luglio del 2006 da Solie Lautsi, moglie finlandese di un cittadino italiano e madre di Dataico e Sami Albertin, rispettivamente 11 e 13 anni, che nel 2001-2002 frequentavano l'Istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre. Secondo la donna, l'esposizione del crocifisso sul muro e' contraria ai principi del secolarismo cui voleva fossero educati i suoi figli.

Dopo aver informato la scuola della sua posizione, la Lautsi, nel luglio del 2002, si e' rivolta al Tar del Veneto, che nel gennaio del 2004 ha consentito che il ricorso presentato dalla donna venisse inviato alla Corte Costituzionale, i cui giudici hanno stabilito di non avere la giurisdizione sul caso. Il fascicolo e' quindi tornato al Tribunale amministrativo regionale, che il 17 marzo del 2005 non ha accolto il ricorso della Lautsi, sostenendo che il crocifisso e' il simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell'identita' del Paese, ed e' il simbolo dei principi di eguaglianza, liberta' e tolleranza e del secolarismo dello Stato. Nel febbraio del 2006, il Consiglio di Stato ha confermato questa posizione.

Di qui la decisione della donna di ricorrere alla Corte europea di Strasburgo. I sette giudici autori della sentenza sono: Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajo' (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

Il Vaticano esprime ''rammarico e stupore'' per la sentenza della Corte europea per i diritti umani di Strasburgo e lamenta il pesante intervento in una materia che attiene profondamente alla tradizione spirituale e culturale del nostro Paese. E' quanto si legge in una dichiarazione diffusa nella serata di oggi da padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede.

''Il Crocifisso - ha detto Lombardi - e' stato sempre un segno di offerta di amore di Dio e di unione e accoglienza per tutta l'umanita'. Dispiace che venga considerato come un segno di divisione, di esclusione o di limitazione della liberta'. Non e' questo, e non lo e' nel sentire comune della nostra gente''. ''In particolare - ha aggiunto il portavoce vaticano - e' grave voler emarginare dal mondo educativo un segno fondamentale dell'importanza dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana. La religione da' un contributo prezioso per la formazione e la crescita morale delle persone, ed e' una componente essenziale della nostra civilta'. E' sbagliato e miope volerla escludere dalla realta' educativa''.

''Stupisce poi - ha concluso padre Lombardi - che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata alla identita' storica, culturale, spirituale del popolo italiano. Non e' per questa via che si viene attratti ad amare e condividere di piu' l'idea europea, che come cattolici italiani abbiamo fortemente sostenuto fin dalle sue origini. Sembra che si voglia disconoscere il ruolo del cristianesimo nella formazione dell'identita' europea, che invece e' stato e rimane essenziale''.

Di decisione che "suscita amarezza e non poche perplessità" parla la Cei. In una nota, la conferenza episcopale italiana spiega che "fatto salvo il necessario approfondimento delle motivazioni, in base a una prima lettura, sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica. Risulta ignorato o trascurato il molteplice significato del crocifisso, che non e' solo simbolo religioso ma anche segno culturale''. ''Non si tiene conto del fatto che, in realta' - si legge ancora nel testo - nell'esperienza italiana l'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici e' in linea con il riconoscimento dei principi del cattolicesimo come 'parte del patrimonio storico del popolo italiano', ribadito dal Concordato del 1984''.

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ugc
francoazzurro ha scritto (03/11/2009 - ore 13:56) segnala un abuso
ugc
C'era da aspettarselo. Tanto tuonò che piovve! Forse non tutti sanno che a Strasburgo (alla corte di giustizia) c'è il covo dei massimi laicisti e che non perde colpo per bastonare l'Italia. E' un affronto vergognoso sul quale il nostro Governo sicuramente prenderà le sue misure...
ugc
rebyjaco ha scritto (03/11/2009 - ore 13:18) segnala un abuso
ugc
Altra notizia di quelle che ti tirano il morale per terra. Ma l'EUROPA, sta per l'EUROPA o gioca per gli ""stranieri?"". Non vale la pena approfondire, l'argomento è di quelli che dividono inutilmente, ma che dimostrano come i ""nemici"" della società così come noi la conosciamo, con le nostre tradizioni e le ""nostre "" regole, vuole essere stravolta. Si vuole portare la ""degenerazione"" che frutta DENARO al massimo livello possibile.
ugc
sicili ha scritto (03/11/2009 - ore 14:52) segnala un abuso
ugc
Ma cosa ci stiamo a fare in una Europa così, la e è volutamente minuscola, e il nostro giudice facente parte del consiglio dei"sette"(o setta..)invece di riscaldare la sedia , naturalmente è del PD, che si ricordi di essere prima Italiano e poi scalda sedia...!
ugc
Ernesto Guevara ha scritto (03/11/2009 - ore 15:23) segnala un abuso
ugc
Ottimo...lo stato deve essere laico e materialista!!
ugc
Fiordaligi ha scritto (03/11/2009 - ore 15:54) segnala un abuso
ugc
Sono sconvolto. Questa è la libertà di religione che vuole l'Europa? Di questo passo si finisce come la Cina o la CoreaN dove la gente muore per una bibbia. Ma ai cosiddetti "giudici" non gliel'hanno spiegato che nel mondo arabo le campane sono vietate mentre la moschea più grande d'Europa sta a Roma? L'Italia è un paese già abbastanza laico senza dover togliere il simbolo dei valori e della tradizione di un popolo. E poi non è più offensivo appendere il Nulla in una scuola? Senza valori di riferimento una scuola serve a tutti tranne che agli scolari, meglio chiuderla. Comunque, per questa gente il problema non è dover togliere un crocefisso, ma non avere niente altro da appendere. Auguri
ugc
Ernesto Guevara ha scritto (03/11/2009 - ore 16:04) segnala un abuso
ugc
@Fiordaligi: hai una vaga idea di cos'è uno stato laico?? Vai in Olanda...credi che ci trovi qualche crocifisso in classe? Anche quella è Europa!
ugc
Fiordaligi ha scritto (03/11/2009 - ore 16:24) segnala un abuso
ugc
@che: non ce l'avevo con te, ma con gli pseudogiudici, comunque ti perdono. Non ho un'idea vaga ma precisa di cosa sia uno stato laico, che significa non confessionale (l'Afganistan dei talebani era uno stato confessionale, mi sembra diverso dall'Italia). Sull'Olanda, vivo all'estero e giro il mondo da tanti anni e la conosco anche bene, vatti a vedere che razza di problemi hanno a Rotterdam con la comunità islamica. O con l'eutanasia sui minorenni. Hai fatto proprio un bell'esempio, ti ringrazio
ugc
Ernesto Guevara ha scritto (03/11/2009 - ore 17:23) segnala un abuso
ugc
@Fiordaligi: sarà...ma non penso che lì hanno fatto le inutili discussioni che oggi noi stiamo facendo in Italia!! Hasta siempre!!
ugc
alvaro ha scritto (03/11/2009 - ore 17:38) segnala un abuso
ugc
Come! Invecere di essere noi, per una volta, esempio di libertà di pensiero e di tolleranza ai paesi intolleranti, dobbiamo invece adeguarci ai paesi intolleranti?
ugc
edo84 ha scritto (03/11/2009 - ore 16:40) segnala un abuso
ugc
Ma meno male che almeno in Europa sanno usare il vocabolario. L'italia è uno stato LAICO mettetevelo bene in testa. E'l'ora che il governo smetta di prendere ordini dalla chiesa, l'unica cosa che mi ricorda guardare il crocifisso è che siamo in uno stato che culturalmente non progredisce proprio per colpa di quel branco di pedofili in tunica!!! Ogni qualvolta si tenta di fare una legge un po' liberale come succede nel resto d'Europa in Italia la chiesa mette il suo veto e lo stato ubbidisce. Vogliamo meno chiese e più case!!!
ugc
johnny ha scritto (03/11/2009 - ore 19:35) segnala un abuso
ugc
Bene bene, finalmente un po di buon senso, basta plagiare i bambini insegnando loro a sperare in modo che quella speranza venga sfruttata economicamente quando produrranno un reddito, delle altre religioni farei altrettanto a meno, meglio insegnare ai più piccoli a credere in se stessi, nella possibilità di autodeterminarsi, magari esponendo un simbolo più concreto che l?immagine di una storiella creata a tavolino anni fa, basta, voglio le cellule staminali, non voglio l?8xmille e la chiesa cattolica S.p.A., in ogni caso è un processo che è destinato a continuare e che porterà inesorabilmente alla scomparsa di tutte queste ciarlatanerie e quella manica di affaristi che tanto s?indignano ora (clero), crocifisso compreso.
ugc
johnny ha scritto (03/11/2009 - ore 19:36) segnala un abuso
ugc
Bene bene, finalmente un po di buon senso, basta plagiare i bambini insegnando loro a sperare in modo che quella speranza venga sfruttata economicamente quando produrranno un reddito, delle altre religioni farei altrettanto a meno, meglio insegnare ai più piccoli a credere in se stessi, nella possibilità di autodeterminarsi, magari esponendo un simbolo più concreto che l?immagine di una storiella creata a tavolino anni fa, basta, voglio le cellule staminali, non voglio l?8xmille e la chiesa cattolica S.p.A., in ogni caso è un processo che è destinato a continuare e che porterà inesorabilmente alla scomparsa di tutte queste ciarlatanerie e quella manica di affaristi che tanto s?indignano ora (clero), crocifisso compreso.
ugc
Oscar ha scritto (03/11/2009 - ore 19:50) segnala un abuso
ugc
Il Crocefisso deve essere esposto nei luoghi pubblici e vi spiego, secondo il mio punto di vista, perchè. Il Crocefisso è un simbolo, e questo credo sia chiaro a tutti, ma quello che forse sfugge a molti è che esso ha una doppia simbologia. Esso infatti è il simbolo primo della fede Cristiana, fondata sulla figura di Gesù Cristo che, nella crocefissione e successiva resurrezione, racchiude il proprio profondo significato. Posso accettare il fatto che, proprio perchè simbolo di una fede religiosa, esso possa entrare in conflitto con il termine "laicità dello stato", concetto comunque molto discutibile ma che esula questa mia analisi, e che per questo motivo non debba essere esposto. La questione invece verte sul secondo significato simbologico del Crocefisso: esso è un simbolo di civiltà, la nostra civiltà. Togliamoci dalla testa che noi saremmo quello che siamo se non ci fosse stato Cristo. La nostra storia, le nostre abitudini, il nostro modo di essere, la maggior parte delle nostre leggi sono quello che sono perchè abbiamo avuto in eredità gli insegnamenti di Gesù Cristo. E questo concetto non ha nulla a che vedere con la Fede Cristiana e non interessa i credenti ma tutti, anche gli atei, anzi soprattutto gli atei. Il Crocefisso è un simbolo di valori, quali il rispetto della dignità della persona, la tolleranza, l' affermazione dei suoi diritti e la sua libertà, il rispetto reciproco, l' autonomia della coscienza morale nei confronti dell' autorità, la solidarietà umana, il rifiuto di ogni discriminazione anche quelle che hanno un'origine religiosa ma che proprio per questo sono poi i valori che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Stato. Parliamoci chiaro, se non ci fossero stati gli immigrati Islamici questo problema non sarebbe sorto, e questa è la più grande e palese contraddizione, perchè è proprio grazie a quella Croce se loro possono essere qui da noi accolti, infatti se da noi ci fossero le medesime leggi che governano la maggior parte del loro paesi, noi li accoglieremmo tagliando loro la testa! Invece quando arrivano qui trovano persone che danno loro da mangiare,dei vestiti, le cure mediche e un assistenza che loro non pensavano nemmeno che sulla Terra esistesse ed è proprio quel crocefisso che dà loro la possibilità di pregare e professare la loro religione. E ora questi deficienti (non è un insulto, deriva dal latino deficere quindi è una constatazione!) di Europei ci chiedono di togliere quel simbolo che ha consentito che tutto questo si realizzasse. A maggior ragione il Crocefisso deve essere esposto, e dobbiamo esporne di più, proprio per far capire a queste persone e a quelli che lo vorrebbero veder sparire, che proprio per il fatto di poter disporre della libertà di esprimere questa loro volontà che devono dire grazie a Cristo.
ugc
stufo ha scritto (03/11/2009 - ore 20:12) segnala un abuso
ugc
Di questo passo, per essere <coerenti> con noi stessi, dovremmo anche NON permettere che vi sia alcuno che gira col Burka, o il turbante. Così pure come non permettiamo che, in ricordo delle atrocità naziste che portarono ai 47 milioni di morti dell'ultima guerra, non permettiamo che si usi la svastica o simili simboli, anche in ricordo delle atrocità che portarono agli 85 milioni di morti documentati del comunismo, non dovremmo permettere che si usi il simbolo di "falce e martello"! O no ? Perche'? Come in Orwell, 1984: Ci sono i "piu' uguali"?
ugc
francotecnos ha scritto (03/11/2009 - ore 22:12) segnala un abuso
ugc
Sono d' accordo con la Corte di Strasburgo... infatti, se gli italiani si sentirebbero veramente cristiani, non battezzerebbero i neonati per poi, farli travestire da mostri satanici!... Vedi halloween...pertanto, il subbuglio è solo di tipo fazioso... personalmente, io adoro Dio in spirito e verità... proprio come la bibbia ci esorta!
ugc
Hugo_mi ha scritto (03/11/2009 - ore 22:43) segnala un abuso
ugc
Mi meraviglio dei sinistri di questo forum. Pensavo che la Croce di Classe fosse un loro credo.
ugc
viacovo ha scritto (04/11/2009 - ore 11:47) segnala un abuso
ugc
Hugo che intendi per sinistri...io non ti ho mai definito destro...
ugc
Stephanus ha scritto (04/11/2009 - ore 00:29) segnala un abuso
ugc
Ciò che non é capace di fare l'italietta mediocre e ruffiana, sia di destra che di sinistra, lo fa l'Europa! Io non credo che la scuola debba, necessariamente esporre il crocefisso. Credo, invece che l'insegnamento debba avere i suoi valori proprio nella laicità. Per i valori cattolici ci sono le scuole cattoliche, quelle che lo Stato finanzia profumatamente! Ma viviamo in un paese dove gli insegnanti di religione sono scelti dalle curie e pagati dallo stato; ci si stupisce che dopo decenni di crocifissi appesi sulle pareti delle classi il nostro paese, nonostante la sua storia ricca di arte, sia al III mondo per la cultura?
ugc
ardito88 ha scritto (04/11/2009 - ore 11:51) segnala un abuso
ugc
@francotecnos: è incredibile come noi italiani in poco meno di 50 anni stiamo distruggendo una cultura lunga 2000 anni!! Che Pena questa Italia!!
ugc
vince79 ha scritto (04/11/2009 - ore 00:45) segnala un abuso
ugc
Ringrazio Gesù che è morto e risorto per TUTTI che ci crediamo o no, non ha fatto particolarismi e non cerca la propria gloria a discapito di altri, che invece la cercano e giudicano.
ugc
irr823 ha scritto (04/11/2009 - ore 09:07) segnala un abuso
ugc
Tanto chiasso per nulla??? Nella religione cristiana non è vietato adorare i simboli, cioè non è vietata l'iconografia?? Di cosa stiamo parlando??
ugc
RENZA ha scritto (04/11/2009 - ore 08:24) segnala un abuso
ugc
Ottimo, se gli italiani vogliono il crocifisso basta uscire dall'Europa. La croce la portiamo tutti i giorni ....noi italiani
ugc
Alabiso Roberto ha scritto (04/11/2009 - ore 08:52) segnala un abuso
ugc
La sede del Parlamento Europeo dovrebbe essere spostata a Palermo. Qui i popoli che si sono succeduti hanno contribuito ad un arricchimento culturale reciproco e un argomento come questo non avrebbe nemmeno motivo di essere preso in considerazione, tanto è stata sino ad ora la capacità di convivenza di tutte le religioni.
ugc
elieli ha scritto (04/11/2009 - ore 10:20) segnala un abuso
ugc
Grande Edo84 hai perfettamente ragione!!!!
ugc
ronda padana ha scritto (04/11/2009 - ore 12:11) segnala un abuso
ugc
Credo che questa sentenza della UE segua un percorso ed un orientamento sbagliato. Il credo e le peculiarità culturali di ogni singola regione europea devono essere lasciate alla decisione dei singoli stati! Siamo italiani cattolici e cristiani...chi dice il contrario o mente o non è cresciuto in Italia...il credo qui non c'entra niente!!
ugc
rossonero ha scritto (04/11/2009 - ore 12:16) segnala un abuso
ugc
Sono felice...da tempo ho scelto la strada del non credere, da piccolo ogni volta che ero in classe ho sempre visto quel simbolo come un peso...come un qualcosa che non mi apparteneva. Sono cresciuto e o scelto! Voglio che i miei figli non vivano con il mio stesso peso...e scelgano liberi di credere o non credere...
ugc
MarioNove ha scritto (04/11/2009 - ore 12:21) segnala un abuso
ugc
Ho letto questa sentenza con grande tristezza!
ugc
lalla89 ha scritto (04/11/2009 - ore 12:28) segnala un abuso
ugc
Credo ogni scuola dovrebbe decidere autonomamente...
ugc
zeru_tituli ha scritto (04/11/2009 - ore 12:35) segnala un abuso
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Questa è l'integrazione che tanti con insistenza reclamano. Una signora nata in Finlandia in cui la cultura religiosa risale ai tempi di Odino e Thor, per cui capisco il suo dispregio della fede cristiana, una volta diventata italiana una delle sue preoccupazioni diventa quella di eliminare dalle scuole pubbliche italiane il simbolo che è all'origine della nostra civiltà e delle conquiste dell'arte che sono patrimonio non solo dell'Italia ma di tutto il mondo. Il desiderio di una pseudo italiana contro la volontà della maggioranza dei veri italiani. Questo è un esempio della democrazia che certe ideologie professano. Questa è l'integrazione al contrario che si vuole nel nostro paese:"persone estranee alla nostra cultura ed al nostro modo di vivere pretendono di imporci le loro idee reclamando addirittura in una corte internazionale che gli italiani si debbano adeguare alle loro esigenze ed alle loro consuetudini". Ma qui viene il bello. Una corte europea, probabilmente piena di calvinisti e luterani, non perde l'occasione di rinnovare vecchie diatribe religiose, evidentemente non del tutto sopite. Inoltre cosa ben più grave la frase :"L'esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorità pubbliche, e specialmente in classe limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformità con le proprie convinzioni " riportata nella sentenza, non solo mette in discussione la sovranità delle scelte di uno stato membro della UE ma addirittura con prosopopea asserisce che quella tradizione ormai secolare, l'esposizione del crocifisso in aula, influisca in maniera negativa sull'educazione familiare, come se noi fossimo il frutto di secoli di educazione coercita. Mi sembra di essere diventato matto! Questa sentenza in realtà coinvolge tutti i locali e luoghi "utilizzati dalle autorità pubbliche". Ma vi rendete conto? Le nostre autorità pubbliche non si devono permettere di esporre il crocifisso nei luoghi da loro utilizzati il cui elenco è vasto e variegato. Oggi è il crocifisso, domani che cosa si inventeranno? Mi dovranno dire in che ora della giornata potrò andare al bagno e in che tipo di bagno, se alla turca o alla cristiana? Se questa è l'Europa c'è da farci il segno della croce.
ugc
PonyExpress ha scritto (04/11/2009 - ore 12:36) segnala un abuso
ugc
La UE questa sconosciuta...
ugc
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