News > Cronaca > Corteo a Roma per Stefano Cucchi, lancio di bottiglie contro le forze dell'ordine: "Ucciso dallo Stato"
"Mio fratello non è un eroe ma una vittima"
Corteo a Roma per Stefano Cucchi, lancio di bottiglie contro le forze dell'ordine: "Ucciso dallo Stato"
ultimo aggiornamento: 07 novembre, ore 17:35
Roma (Adnkronos/Ign) - Dopo i primi momenti di tensione diverse centinaia di manifestanti si sono diretti a via Ciro da Urbino dove viveva il giovane, morto il 22 ottobre dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti. La sorella: "Chiediamo dignità per la morte di Stefano". Alfano: ''Il ragazzo non autorizzò a informare la famiglia''. Il padre: "In ospedale parlarono di condizioni tranquille"
Roma, 7 nov. - (Adnkronos) - Alcune bottiglie di vetro sono state lanciate contro i blindati delle Forze dell'Ordine prima della partenza del corteo organizzato a Roma per ricordare Stefano Cucchi, il ragazzo morto il 22 ottobre all'ospedale Sandro Pertini dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti.
Dopo i primi momenti di tensione, al grido 'Verità', 'Giustizia per Cucchi', 'E' stato ucciso dallo Stato', diverse centinaia di manifestanti, partiti da via dell'Acquedotto Alessandrino, si sono diretti verso via Ciro da Urbino dove viveva il giovane.
'Non si può morire così. Basta vite spezzate dalla violenza dello Stato' si legge sullo striscione che apre il corteo. 'Dopo Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino e Carlo Giuliani Stefano è l'ennesima vittima dello Stato - gridano arrabbiati i manifestanti - e chissà quanti altri morti ci sono stati di cui non conosciamo il nome'.
"Tutte queste manifestazioni d'affetto ci scaldano il cuore. Chiediamo dignità per la morte di Stefano", ha commentato Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che si è unita al corteo insieme ai genitori, Giovanni e Rita. "Mio fratello non è un eroe ma una vittima - ha aggiunto Ilaria - ma questo non giustifica quello che gli è accaduto e perciò chiediamo giustizia. Nonostante gli sbagli e le fragilità non meritava di finire così in solitudine la sua breve vita. Quello che chiediamo è che altre persone non debbano passare quello che ha passato Stefano".
articoli correlati
tutte le notizie di Cronaca




















