Da Dario Fo a Franca Rame, la maturità vista dai 'volti noti'
(Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 22 giugno, ore 19:40
Roma - (Adnkronos) - Il Premio Nobel per la Letteratura sugli esami di Stato: "Oggi sembra che i ragazzi partecipino a un quiz televisivo dove si giocano il tutto per tutto". L'attrice: "I giovani hanno sete di cultura, spero che la soddisfino da soli". Bennato: "Durante gli esami tanta tensione ma arrivai tra i primi"
Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - Un esame importante, tra i primi di una lunga serie, che non si scorda mai. E' la maturità, al via da oggi con la prova di italiano. Ma cosa ne pensa Dario Fo? E come l'ha vissuta Edoardo Bennato?
Della maturita' ha un bel ricordo Dario Fo, che ricorda con piacere il suo esame all'Accademia di Belle Arti di Brera: "c'era un coinvolgimento cosi'' stretto fra allievi e professori e un'atmosfera che faceva di quell'evento davvero il coronamento di un percorso di studi", racconta all'Adnkronos. "Oggi invece intorno alla maturita' c'e' un senso di esame finale da 'prendere o lasciare', un'angoscia da fine del mondo. Sembra piuttosto che i ragazzi partecipino a un quiz televisivo dove giocarsi il tutto per tutto", sostiene il Premio Nobel per la Letteratura. "Ai miei tempi - aggiunge - l'esame di maturita' non era cosi' carico di tensione, angoscia e disperazione, e soprattutto non era vissuto come una scommessa, qualcosa dove bisognava farla franca. Un clima da gioco al massacro, quello di oggi, che forse non ci sarebbe se ci fosse un reale rapporto profondo tra la scuola e gli alunni. Io ho imparato molto da professori e maestri - sostiene - che si comportavano davvero come degli amici, erano nostri compagni di scuola e ci dicevano che erano loro a imparare da noi. Quella si' - conclude - che era davvero una scuola di vita". Infine, sugli argomenti proposti nella prova scritta di oggi, Fo confessa che "si sarebbe aspettato un tema sul nucleare e invece - conclude -non si sa bene dove sono andati a parare...".
"Credo che la maturita' delle persone della mia generazione avesse poco a che fare con quella di oggi perche' era veramente un grosso esame, davvero impegnativo dal punto di vista culturale". Lo racconta all'ADNKRONOS Franca Valeri commentando, poi, nel merito le tracce della prova di italiano di questa mattina. "Per noi, per fare un esempio - osserva l'attrice - la prova di italiano non era rappresentato solo dalla poesia di Ungaretti. Un esimio poeta, ma la materia letteraria e' molto piu' vasta". Senza contare, in aggiunta, che la traccia sull'alimentazione c'entra poco con la letteratura. fa parte, piuttosto delle materie scientifiche". Questo, naturalmente, nulla toglie all'importanza del tema affrontato, oggi piu' che mai di rilievo secondo Valeri. "Siccome i giovani di oggi comunque hanno sete di cultura - ha rilevato infine esprimendo il suo auspicio - mi auguro che quello che non da' loro la scuola, loro se la diano da soli".
"Per quanto fossi molto sicuro, durante gli esami ho provato tanta emozione e tensione. Pero' alla fine i risultati furono buoni perche' arrivai tra i primi della scuola". Il cantante napoletano Edoardo Bennato ricorda cosi' all'ADNKRONOS la sua maturita'. "Mi madre - dice- ha sempre tenuto al fatto che io studiassi e mi laureassi. Per lei era una questione d'onore. Ed io sentivo questa responsabilita'. Comunque le materie mi piacevano. Studiavo in particolare storia e geografia. Uno dei problemi principali di oggi -spiega- e' che si studiano poco e male proprio queste due discipline. Si interviene su problemi sociali e politici senza conoscere come e' fatto in realta' il mondo in cui viviamo. Comunichiamo in tempo reale con il mondo -sottolinea Bennato- ma non sappiamo com'e' strutturato. E' come se tutti parlassero di trigonometria o di algebra senza conoscere bene le tabelline". Secondo Bennato "per svincolarsi dai pregiudizi, luoghi comuni e dagli imbonitori e politicanti, bisogna avere le basi. E le basi le danno la storia e la geografia che ci permettono di conoscere il pianeta in cui viviamo. Se non si conoscono questi parametri si diventa facili prede dei persuasori occulti di una fazione o dell'altra".
"La cosa che mi rende davvero felice e' che i ragazzi studiano e non pensano a fare i tronisti o i reality. La scuola e' molto importante per il futuro dei giovani". Lo dice all'ADNKRONOS Cristiano Malgioglio commentando l'inizio degli esami di maturita'. "Io non ho grandi ricordi della mia maturita'. Mi sono diplomato in ragioneria - racconta Malgioglio- ma non sono mai stato un bravo ragioniere. Volevo fare, infatti il classico ma purtroppo non ci sono riuscito. All'epoca vivevo a Genova. Di giorno lavoravo e di sera studiano. La mia e' stata, in fondo, una maturita' di sacrifici: volevo lavorare nel mondo dello spettacolo ma i miei genitori me lo impedivano e non mi davano soldi. Al mattino mi svegliavo presto". Scendendo nei dettagli, Malgioglio ricorda poi anche come andarono le prove. "Il tema sulla Divina Commedia ando' bene. Ho copiato, invece, tutto il compito di matematica e quello di ragioneria. Agli orali me la sono cavata bene: avevo imparato tutto a memoria. Vorrei che i giovani di oggi-conclude Malgioglio- diventassero grandi studiosi e si occupassero di ricerca. Vorrei che in Italia ci fossero giovani molto intelligenti".
"Amore, odio, passione: un tema bellissimo. Avrei sicuramente scelto questo e credo che lo abbia scelto la maggioranza degli studenti". Lo scrittore Federico Moccia non ha dubbi nell'esprimere all'Adnkronos la sua preferenza rispetto ai temi proposti per l'esame di maturita'. "Un argomento davvero indovinato, che tocca il cuore e la mente dei giovani e permette di parlare sia in generale che scendendo, senza scadere, nel personale, nel proprio vissuto". Moccia si dice poi "favorevolmente sorpreso dalla scelta felice del motto di Andy Warhol per il quale 'nel futuro ognuno sara' famoso per quindici minuti'. La ricerca della fama e' un pensiero che attraversa l'universo giovanile - sottolinea l'autore di 'Tre metri sopra il cielo', best seller adolescenziale - ma, al contrario di quel che si puo' pensare a leggere le ultime cronache, cresce la critica alla fama facile, da velina o da reality tv, per puntare a una fama 'civile' frutto della preparazione, dello studio, del lavoro, dell'entusiasmo, della passione". Pollice verso, invece, per il tema storico-politico su destra e sinistra. "Lo trovo davvero lontano dal comune sentire dei giovani. Credo che, tranne qualche studente piu' politicizzato, la maggior parte dei maturandi non lo avra' scelto". Quanto al suo esame di maturita', nel 1981 al liceo classico 'De Merode' di Roma, "scelsi il tema letterario, su Leopardi. Ero molto bravo, grazie al mio prof di Lettere, a fare le scalette e i collegamenti. Ero uno studente da 48 ma presi 60 sessantesimi". Sorpreso per la sua stessa bravura? "Lo confesso: si', non me l'aspettavo...".
"Io ho fatto l'esame di maturita' in barella, portato a scuola da un'ambulanza. Avevo una gamba rotta. A distanza di anni posso dire che avevo qualche foglietto nascosto nel gesso. Ma non l'ho usato". Il conduttore tv Carlo Conti ricorda cosi', parlando con l'ADNKRONOS, l'esame di maturita', iniziata oggi con la prova di italiano. "Il consiglio che posso dare ai giovani - continua Conti- e' quello di andare tranquilli perche' la maturita' e' solo il primo di una serie di esami che ci saranno nella vita. Va preso, pero', con concentrazione e serenita'. Il mio augurio e' quello di fare tanti esami simili a questo. Superare tante prove, infatti, vuol dire avere tante occasioni per mettersi in discussione e dimostrare cio' che si vale".
"Del mio esame di maturita' ricordo di aver sbagliato l'orario dell'orale, arrivai con trenta minuti di ritardo. Feci irritare la commissione e cosi' presi 58 invece di 60. Per punizione mi chiesero fisica, sembrava un interrogatorio invece che un esame, pero' mi sono divertito". Cosi' Massimo Giletti racconta all'ADNKRONOS il suo esame di maturita'. "Un altro ricordo nitido -aggiunge il conduttore tv- e' che la sera prima di fare l'esame orale andai con la mia ragazza al concerto a Torino dei Dire Straits. Riuscii a passare la versione ai miei amici, e fu un gesto molto apprezzato". "Non mi sento di dare consigli agli studenti che in questi giorni stanno affrontando le prove -conclude- pero' voglio sottolineare che gli esami non finiscono mai perche' la vita e' un esame continuo. Ma la maturita' e' un prova importante perche' aiuta a controllare l'emotivita'".
Dario Fo: oggi è diventata quiz tv da 'prendere o lasciare'
Della maturita' ha un bel ricordo Dario Fo, che ricorda con piacere il suo esame all'Accademia di Belle Arti di Brera: "c'era un coinvolgimento cosi'' stretto fra allievi e professori e un'atmosfera che faceva di quell'evento davvero il coronamento di un percorso di studi", racconta all'Adnkronos. "Oggi invece intorno alla maturita' c'e' un senso di esame finale da 'prendere o lasciare', un'angoscia da fine del mondo. Sembra piuttosto che i ragazzi partecipino a un quiz televisivo dove giocarsi il tutto per tutto", sostiene il Premio Nobel per la Letteratura. "Ai miei tempi - aggiunge - l'esame di maturita' non era cosi' carico di tensione, angoscia e disperazione, e soprattutto non era vissuto come una scommessa, qualcosa dove bisognava farla franca. Un clima da gioco al massacro, quello di oggi, che forse non ci sarebbe se ci fosse un reale rapporto profondo tra la scuola e gli alunni. Io ho imparato molto da professori e maestri - sostiene - che si comportavano davvero come degli amici, erano nostri compagni di scuola e ci dicevano che erano loro a imparare da noi. Quella si' - conclude - che era davvero una scuola di vita". Infine, sugli argomenti proposti nella prova scritta di oggi, Fo confessa che "si sarebbe aspettato un tema sul nucleare e invece - conclude -non si sa bene dove sono andati a parare...".
Franca Valeri: ora meno impegnativa e alimentazione che c'entra?
"Credo che la maturita' delle persone della mia generazione avesse poco a che fare con quella di oggi perche' era veramente un grosso esame, davvero impegnativo dal punto di vista culturale". Lo racconta all'ADNKRONOS Franca Valeri commentando, poi, nel merito le tracce della prova di italiano di questa mattina. "Per noi, per fare un esempio - osserva l'attrice - la prova di italiano non era rappresentato solo dalla poesia di Ungaretti. Un esimio poeta, ma la materia letteraria e' molto piu' vasta". Senza contare, in aggiunta, che la traccia sull'alimentazione c'entra poco con la letteratura. fa parte, piuttosto delle materie scientifiche". Questo, naturalmente, nulla toglie all'importanza del tema affrontato, oggi piu' che mai di rilievo secondo Valeri. "Siccome i giovani di oggi comunque hanno sete di cultura - ha rilevato infine esprimendo il suo auspicio - mi auguro che quello che non da' loro la scuola, loro se la diano da soli".
Bennato: durante esami tanta tensione ma arrivai tra i primi
"Per quanto fossi molto sicuro, durante gli esami ho provato tanta emozione e tensione. Pero' alla fine i risultati furono buoni perche' arrivai tra i primi della scuola". Il cantante napoletano Edoardo Bennato ricorda cosi' all'ADNKRONOS la sua maturita'. "Mi madre - dice- ha sempre tenuto al fatto che io studiassi e mi laureassi. Per lei era una questione d'onore. Ed io sentivo questa responsabilita'. Comunque le materie mi piacevano. Studiavo in particolare storia e geografia. Uno dei problemi principali di oggi -spiega- e' che si studiano poco e male proprio queste due discipline. Si interviene su problemi sociali e politici senza conoscere come e' fatto in realta' il mondo in cui viviamo. Comunichiamo in tempo reale con il mondo -sottolinea Bennato- ma non sappiamo com'e' strutturato. E' come se tutti parlassero di trigonometria o di algebra senza conoscere bene le tabelline". Secondo Bennato "per svincolarsi dai pregiudizi, luoghi comuni e dagli imbonitori e politicanti, bisogna avere le basi. E le basi le danno la storia e la geografia che ci permettono di conoscere il pianeta in cui viviamo. Se non si conoscono questi parametri si diventa facili prede dei persuasori occulti di una fazione o dell'altra".
Malgioglio: bene che i ragazzi studino senza pensare ai reality
"La cosa che mi rende davvero felice e' che i ragazzi studiano e non pensano a fare i tronisti o i reality. La scuola e' molto importante per il futuro dei giovani". Lo dice all'ADNKRONOS Cristiano Malgioglio commentando l'inizio degli esami di maturita'. "Io non ho grandi ricordi della mia maturita'. Mi sono diplomato in ragioneria - racconta Malgioglio- ma non sono mai stato un bravo ragioniere. Volevo fare, infatti il classico ma purtroppo non ci sono riuscito. All'epoca vivevo a Genova. Di giorno lavoravo e di sera studiano. La mia e' stata, in fondo, una maturita' di sacrifici: volevo lavorare nel mondo dello spettacolo ma i miei genitori me lo impedivano e non mi davano soldi. Al mattino mi svegliavo presto". Scendendo nei dettagli, Malgioglio ricorda poi anche come andarono le prove. "Il tema sulla Divina Commedia ando' bene. Ho copiato, invece, tutto il compito di matematica e quello di ragioneria. Agli orali me la sono cavata bene: avevo imparato tutto a memoria. Vorrei che i giovani di oggi-conclude Malgioglio- diventassero grandi studiosi e si occupassero di ricerca. Vorrei che in Italia ci fossero giovani molto intelligenti".
Moccia: bene tema su amore-odio, male su destra-sinistra
"Amore, odio, passione: un tema bellissimo. Avrei sicuramente scelto questo e credo che lo abbia scelto la maggioranza degli studenti". Lo scrittore Federico Moccia non ha dubbi nell'esprimere all'Adnkronos la sua preferenza rispetto ai temi proposti per l'esame di maturita'. "Un argomento davvero indovinato, che tocca il cuore e la mente dei giovani e permette di parlare sia in generale che scendendo, senza scadere, nel personale, nel proprio vissuto". Moccia si dice poi "favorevolmente sorpreso dalla scelta felice del motto di Andy Warhol per il quale 'nel futuro ognuno sara' famoso per quindici minuti'. La ricerca della fama e' un pensiero che attraversa l'universo giovanile - sottolinea l'autore di 'Tre metri sopra il cielo', best seller adolescenziale - ma, al contrario di quel che si puo' pensare a leggere le ultime cronache, cresce la critica alla fama facile, da velina o da reality tv, per puntare a una fama 'civile' frutto della preparazione, dello studio, del lavoro, dell'entusiasmo, della passione". Pollice verso, invece, per il tema storico-politico su destra e sinistra. "Lo trovo davvero lontano dal comune sentire dei giovani. Credo che, tranne qualche studente piu' politicizzato, la maggior parte dei maturandi non lo avra' scelto". Quanto al suo esame di maturita', nel 1981 al liceo classico 'De Merode' di Roma, "scelsi il tema letterario, su Leopardi. Ero molto bravo, grazie al mio prof di Lettere, a fare le scalette e i collegamenti. Ero uno studente da 48 ma presi 60 sessantesimi". Sorpreso per la sua stessa bravura? "Lo confesso: si', non me l'aspettavo...".
Conti: io l'ho fatta in barella con foglietti persino nel gesso
"Io ho fatto l'esame di maturita' in barella, portato a scuola da un'ambulanza. Avevo una gamba rotta. A distanza di anni posso dire che avevo qualche foglietto nascosto nel gesso. Ma non l'ho usato". Il conduttore tv Carlo Conti ricorda cosi', parlando con l'ADNKRONOS, l'esame di maturita', iniziata oggi con la prova di italiano. "Il consiglio che posso dare ai giovani - continua Conti- e' quello di andare tranquilli perche' la maturita' e' solo il primo di una serie di esami che ci saranno nella vita. Va preso, pero', con concentrazione e serenita'. Il mio augurio e' quello di fare tanti esami simili a questo. Superare tante prove, infatti, vuol dire avere tante occasioni per mettersi in discussione e dimostrare cio' che si vale".
Giletti: all'orale arrivai in ritardo e la commissione si arrabbị
"Del mio esame di maturita' ricordo di aver sbagliato l'orario dell'orale, arrivai con trenta minuti di ritardo. Feci irritare la commissione e cosi' presi 58 invece di 60. Per punizione mi chiesero fisica, sembrava un interrogatorio invece che un esame, pero' mi sono divertito". Cosi' Massimo Giletti racconta all'ADNKRONOS il suo esame di maturita'. "Un altro ricordo nitido -aggiunge il conduttore tv- e' che la sera prima di fare l'esame orale andai con la mia ragazza al concerto a Torino dei Dire Straits. Riuscii a passare la versione ai miei amici, e fu un gesto molto apprezzato". "Non mi sento di dare consigli agli studenti che in questi giorni stanno affrontando le prove -conclude- pero' voglio sottolineare che gli esami non finiscono mai perche' la vita e' un esame continuo. Ma la maturita' e' un prova importante perche' aiuta a controllare l'emotivita'".
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