Anche nel mondo della moda

Da Tom Cruise a Claudia Koll, tutte le conversioni eccellenti

Claudia Koll Claudia Koll
ultimo aggiornamento: 31 marzo, ore 22:02
Roma - (Adnkronos) - Tra scientology, cabala, cristianesimo, buddismo, ebraismo, ecco i cambiamenti esistenziali più eclatanti registrati a livello mediatico
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Roma, 31 mar. - (Adnkronos) - Saltata alle cronache rosa per diverse e presunte love-story con personaggi del mondo dello spettacolo, ora, dopo aver ritrovato la fede, dice basta agli uomini: la modella polacca Ania Goledzinowska è solo l'ultima di una lunga serie di personaggi dello spettacolo, della moda, della cultura e dello star system che hanno deciso di cambiare rotta con una conversione religiosa.

Da Sant'Agostino a Tom Cruise, da Edith Stein a John Travolta, da Chateaubriand a George Harrison, Tayllerand, Balzac, Demi Moore e il giovanissimo compagno Ashton Kutcher, San Francesco d'Assisi e Laurence d'Arabia, Anna Kuliscioff, ma anche Carducci, Manzoni, Claudel, Lapo Elkann, Magdi (Cristiano) Allam, Claudia Koll. Conversioni religiose improvvise, combattute, sentite.

Ma anche esibite, messe in mostra con coraggio e spavalderia tra i grandi personaggi. Tra scientology, cabala, cristianesimo, buddismo, ebraismo. Conversioni che hanno travolto e sconvolto esistenze, come quella di donna Alessandra Romana dei principi Borghese, ex signora Niarkos.

Un cambiamento nato da una insoddisfazione profonda, da un'inquietudine che si è trasformata nel tempo in missione, ma soprattutto nel desiderio di comunicare la propria fede, anche attraverso la scrittura ('Con occhi nuovi', 'I miei giorni al servizio di Maria'). Conversione significa anche ritorno alle radici della propria famiglia. Radici ebraiche, come nel caso di Lapo Elkann.

''Un cammino difficile - aveva confessato il nipote dell'avvocato Agnelli - Perché l'ebraismo si eredita, mentre mia madre era di religione cristiana. Eppure si tratta di una religione in cui mi sento perfettamente a mio agio''.

Scelte di vita, scelte di fede. Come quelle della madre di Lapo Elkann, Margherita Agnelli che, sposata in seconde nozze con il conte di origine russa Sergio De Palhen, si è convertita alla religione russo ortodossa, mentre il fratello, Edoardo, morto suicida il 15 novembre del 2000, vicino all'Islam, sembra fosse diventato musulmano. Tra i personaggi del jet-set e dello spettacolo clamorosa fu la conversione di George Harrison negli anni '60. Si dedicò anima e corpo agli Hare Krishna, lasciando il 10% della sua gigantesca fortuna alla setta con tanto di spettacolare castello incluso. Ma è soprattutto il buddismo a fare proseliti illustri.

Più filosofia che religione, viene abbracciato (e sponsorizzato) da attori del calibro di Richard Gere, amico personale del Dalai Lama e da anni impegnato nella difesa della causa del Tibet accanto a Uma Thurman, Tina Turner, al bel Paride di 'Troy', Orlando Bloom. Sporadiche le conversioni al buddismo tra gli italiani. Il calciatore Roberto Baggio, Ornella Muti, Marco Columbro. Una vera e propria crisi mistica è stata, invece, quella che ha colpito sulla via di Damasco Claudia Koll, passata dai film erotici di Tinto Brass al volontariato delle missioni in Africa, con il desiderio fortissimo (ben presto abbandonato) di farsi suora.

Anche la bella Michelle Hunziker, ex di Eros Ramazzotti, sembra essersi avvicinata, negli ultimi anni, alla religione cattolica. Si sussurra che il repentino cambiamento fosse legato alla scomparsa del padre, al divorzio dal grande cantautore e padre della sua bambina Aurora.

In passato, non neghiamolo, le conversioni erano spesso legate a strategie politiche, al bisogno di circondarsi di poteri forti. Clodoveo, re dei francesi, si convertì con tremila dei suoi soldati e la sorella Albofledis, su impulso della giovane e pia moglie cristiana Clotilde, dopo aver battuto gli eserciti gallo-romani.

Una conversione che equivaleva ad una promessa. Come quella di Costantino, vittorioso a Ponte Milvio contro Massenzio. Conversione eversiva e misteriosa, con tanto di battesimo papale e sepoltura, dopo la morte nella Basilica di San Pietro, quella di Cristina Alessandra, figlia di Gustavo Adolfo di Svezia, potente monarca, strenuo difensore del protestantesimo contro il cattolicesimo.

Eclatanti, dal punto di vista mediatico anche le conversioni contemporanee. Parla di fratellanza, di salvezza spirituale, di capacità illimitate dell'uomo Scientology, chiesa nata intorno agli anni '50, tornata prepotente alla ribalta grazie ai suoi adepti e guru Tom Cruise, John Travolta e la moglie Kelly Preston. Una vera e propria mania, forse una moda così simile alla passione per la cabala, mistica complessa di ascendenza ebraica, che si propone di spiegare il divino attraverso una prepotente carica di simboli.

Madonna, fervente osservante cattolica, ha abbracciato da anni l'antica dottrina (sembra che in privato si faccia chiamare Ester), tanto da indurre a seguirla alcune amiche di Hollywood, Britney Spears, Gwyneth Paltrow, Demi Moore. Quest'ultima ha celebrato il matrimonio con Ashton Kutcher secondo il rito ebraico. E' strano, eppure un tempo abiurare alla propria religione era esempio di straordinaria gravità. L'appartenenza ad una tradizione religiosa non era assolutamente casuale, era il dono della vera religione.

Oggi la religione diventa suggello esistenziale, conferma, spesso sofferta, ma ricercata, di una propria dimensione spirituale. Come accadde in pieno secolo dei Lumi con Chateaubriand, autore del 'Genie du christianisme', con il potentissimo ministro francese Charles Maurice de Talleyrand e più tardi con Claudel, con il divino Balzac, scrittore immortale della 'Comedie humaine' e in Italia con Manzoni (ricordate la conversione dell'Innominato nei 'Promessi sposi?'), Carducci, Gozzano.

Alcuni pensatori pagarono con la vita la loro conversione. Edith Stein, religiosa e filosofa tedesca dell'ordine delle Carmelitane scalze, ebrea convertita al cattolicesimo, morì in un campo di concentramento di Auschwitz.

Anna Kuliscioff, esule russa in Italia, contribuì a diffondera la cultura marxista in Italia, fu processata e condannata a due anni di carcere. Atea, la Kuliscioff, si avvicinò alla chiesa cattolica, trasmettendo la sua fede al figlio Andreanus. I due nipoti, Guido e Anna, entrarono rispettivamente nell'ordine benedettino e carmelitano.

Ma le conversioni a volte generano stupore e persino polemiche. E' il caso del giornalista di origine egiziana, Magdi Allam, che lasciato l'Islam si fece battezzare a Pasqua dal Papa, in forma solenne. Non destano scandalo, almeno per il momento, le conversioni alla fede cattolica della duchessa di Kent, Katherine, Lucy, Mary Windsor, prima cugina di Elisabetta II, del figlio lord Nicholas Windsor, del doppio passaporto religioso dell'ex primo ministro inglese Tony Blair (la moglie Cherie è fervente cattolica e tutti i figli sono stati educati in scuole religiose).

E pensare che in Inghilterra tutto cominciò con uno scisma, epilogo del lungo dibattito tra la Chiesa cattolica e il re d'Inghilterra, Enrico VIII. Atto finale dettato dal semplice desiderio di annullare il matrimonio dalla prima moglie Caterina d'Aragona, per poter sposare, per ragioni dinastiche, Anna Bolena. Ma la religione può anche trasformarsi in tormento e estasi profonda, in dialogo continuo, attraverso l'arte e la scienza con il Divino.

La celebre etoile internazionale Liliana Cosi, dopo aver lasciato la Scala e fondato una scuola e una compagnia di balletto, è entrata nell'ordine delle Focolarine consacrando la danza al Signore e un libro 'Etoile. La mia vita'. Sorprendente e meraviglioso il destino di un'altra grande stella dell'Opera di Parigi, Mirelle Negre, entrata nel Carmelo, e seppur con una dispensa del Papa, ha continuato ad esibirsi, testimoniando, come lei ha scritto in uno dei suoi libri ('Alliance', 'Je danserai pour toi', 'Une vie entre ciel et terre', 'Danser sur les etoiles') 'la reconciliation possible de la contemplation e du corps', 'quell'unione possibile tra il corpo e l'anima''.

Anche il mondo della moda è ricco di conversioni importanti e sentite. Se si escludono splendide modelle come Sarah Crocker Poole, sposata (ma oggi divorziata) all'Aga Khan, convertita all'Islam per diventare begum, è affascinante la chiamata di Chino Bert (pseudonimo di Franco Bertolotti), stilista di punta nella maison di Mila Schon, ritiratosi intorno agli anni '70, dopo un misterioso viaggio a Hollywwod, in un monastero benedettino di Santa Scolastica e diventato frate.

Anche Guillerno Mariotto, direttore creativo della maison Gattinoni, ha confessato di ''essersi avvicinato alla religione cristiana, grazie all'insegnamento e all'esempio della nonna. Da bambino mi facevano sfilare durante le processioni vestito da frate".

"Quell'atmosfera mi elettrizzava, mi affascinava - ha affermato - Da grande cominciaia a leggere, studiare. Non è un caso che in ogni collezione della maison Gattinonini c'è sempre un richiamo alla religione. Una grande forza, una speranza, la sfida in un mondo migliore. Credere è un arma meravigliosa per avvicinare il mondo. Recentemente - ha ricordato ancora Mariotto - ho fatto sfilare all'ambasciata d'Israele, il cafatano con le tre religioni, ho creato i paramenti sacri per Papa Benedetto XVI, la Madonna della Passione ad Assisi è vestita con un mio abito''.

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