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Bruno: ''Con l'estate i delitti impulsivi diventano più frequenti''

Delitti passionali, un'estate di sangue. Mogli e fidanzate vittime degli ex

ultimo aggiornamento: 13 luglio, ore 18:07
Bari - (Adnkronos/Ign) - Arrestato a Piacenza il presunto assassino della donna uccisa a sprangate a Bari. Cuneo, uccide l'ex e il suo nuovo compagno. Poi si toglie la vita. Salerno, lo aveva lasciato: lui le dà fuoco. Civitavecchia, fermato ex fidanzato per la donna accoltellata a morte. Il criminologo: ''Oggi l'uomo uccide per dipendenza, non sopporta l'abbandono''. In pochi giorni escalation di violenza
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Bari, 13 lug. (Adnkronos/Ign) - E' stato arrestato nella notte da agenti delle squadre mobili di Bari e Piacenza, un uomo di 52 anni, ritenuto l'autore dell'omicidio di Chiara Brandonisio, 34 anni, uccisa a sprangate a Bari l'8 luglio scorso.

L'uomo è stato rintracciato nei pressi della sua abitazione a Morfasso, in provincia di Piacenza, tenuta sotto osservazione da diversi giorni dalla polizia. All'indagato, che non ha opposto resistenza, è stato notificato il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal pm Ciro Angelillis della Procura della Repubblica di Bari.

Il 52enne è stato portato alla casa circondariale di Piacenza per rispondere di omicidio volontario aggravato.

Vittima e presunto assassino si erano conosciuti in Rete, attraverso un social network.

La scia di sangue di questi giorni conta anche altre quattro vittime nelle ultime ore. Nella notte è morto un 28enne serbo, il giovane che ieri sera a Ceva, un piccolo comune del cuneese, ha ucciso l'ex fidanzata e il suo nuovo compagno e poi ha rivolto il coltello contro se stesso per suicidarsi. Ieri intorno alle 20 era andato ad aspettarli sotto casa con un coltello, e quando sono usciti non ha esitato a colpirli. I carabinieri sono risaliti a lui grazie ai testimoni. Sono andati a casa sua e lo hanno trovato in un lago di sangue, la gola e i polsi tagliati. E' stato trasportato d'urgenza all'ospedale, dove è morto nella notte.

Nella notte un altro episodio di violenza domestica a Salerno dove un uomo ha tentato di bruciare viva la moglie che lo aveva lasciato. Arrestato dai carabinieri ad Angri, con l'accusa di tentato omicidio, un operaio ucraino di 51 anni. La donna trasportata all'Ospedale di Scafati ha riportato contusioni multiple ed ustioni sul 60 % del corpo ed è in prognosi riservata.

Ancora una donna aggredita e uccisa da un ex. Gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Civitavecchia hanno arrestato, in esecuzione di un fermo di indiziato di delitto, un romeno di 34 anni ritenuto responsabile dell'accoltellamento e dell'omicidio di una sua connazionale 38enne. La donna era stata aggredita presso la stazione ferroviaria di Civitavecchia nella mattinata di ieri dall'uomo, suo ex fidanzato. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, anche con l'ausilio di strumenti di intercettazione telefonica, e in collaborazione con la Polizia Ferroviaria di quel centro, hanno portato all'identificazione del presunto autore del reato, che è stato rintracciato stamane mentre era in procinto di lasciare l'Italia a bordo di un autobus diretto in Romania.

Nonostante l'escalation di violenza che si registra in questi giorni, "nulla è cambiato rispetto agli ultimi anni, come sempre con l'estate i delitti impulsivi e passionali diventano più frequenti e quelli contro le donne spesso sono di questa natura'', spiega all'ADNKRONOS il criminologo Francesco Bruno. "Mentre prima l'uomo uccideva per gelosia o perché si sentiva tradito, oggi uccide per non essere lasciato - continua il criminologo - perché sente di non riuscire a vivere senza quella donna: uccide per dipendenza e perché non sopporta l'abbandono. Andiamo sempre di più verso una società dove gli uomini non si assumono le loro responsabilità. L'uomo è più confuso nella sua identità e tende a perdere le sue fonti di sicurezza". "I problemi - osserva - vengono trattenuti e poi esplodono nella furia omicidia, spesso non si colgono, infatti, i segnali del disagio: come la possessività eccessiva, la violenza, la depressione come l'eccentricità''. ''Di frequente - conclude - sono morti annunciate".

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