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Presunte irregolarità nella Commissione comunale che verifica agibilità e sicurezza

Droga e corruzione a Milano, l''Hollywood' sotto sequestro. Belen: 'La coca? Nei bagni'

ultimo aggiornamento: 26 luglio, ore 17:57
Milano - (Adnkronos/Ign) - Il consumo di stupefacenti sarebbe stato 'accettato' dai proprietari perché avrebbe portato a un incremento degli affari. Alcune starlette e vip sentiti dal pm Di Maio (titolare dell'inchiesta 'Vallettopoli') avevano confessato di fare uso di cocaina all'interno dei bagni (VIDEO). Belen Rodriguez: ''Francesca Lodo mi invitava spesso ad andare nei bagni le domeniche sere in cui stavamo con il gruppo Lele Mora''
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Milano, 26 lug. (Adnkronos/Ign) - Sigilli per l''Hollywood' e il 'The Club', due delle discoteche milanesi più in voga al centro dell'inchiesta che, questa mattina, ha portato all'arresto di 5 persone. Di queste, Rodolfo Citterio - già componente della Commissione comunale di vigilanza e presidente del Sindacato dei locali da ballo (Silb) - si trovava all'estero, ma è rientrato in Italia ed è stato arrestato.

Secondo gli investigatori ci sarebbero presunte irregolarità all'interno della commissione, una struttura che si occupa di verificare le condizioni di agibilità e di sicurezza dei locali.

A finire ai domiciliari sono stati poi Alberto Baldaccini, socio della Vimar, società proprietaria dell'Hollywood; Davide Guglielmini, gestore della nota discoteca di corso Como, e Andrea Gallesi responsabile del privè. In manette anche Aldo Centonze, tecnico del settore Demanio del Comune per il quale, fa sapere l'assessore comunale alla Casa, Gianni Verga, ''abbiamo immediatamente chiesto all'ufficio personale di assumere tutti i provvedimenti del caso. Verranno, inoltre, valutate le eventuali azioni da intraprendere a tutela della pubblica amministrazione".

Nella notte sono stati perquisiti inoltre i locali 'Just Cavalli', 'The Beach' e l''Hollywood Bar'. Il provvedimento di arresto è per concussione, corruzione e falsità materiale; inoltre, tre le persone collegate alla proprietà delle note discoteche per agevolazione dell'uso di droga.

Per quanto riguarda l''Hollywood', in particolare, esistono diversi filmati che riprendono vip che sniffano cocaina nei bagni. La scena è stata filmata, più volte dalle cimici messe dagli investigatori nel locale sequestrato nell'ambito di un'inchiesta coordinata dai pm Frank Di Maio e Alfredo Robledo. Diverse starlette, come Alessia Fabiani e Fernanda Lessa, sentite dal pm Di Maio (titolare dell'inchiesta 'Vallettopoli'), avevano confessato di fare uso di cocaina all'interno della discoteca.

Nell'ordinanza compare anche il nome di Belen Rodriguez, al centro delle cronache rosa per la sua relazione travagliata con Fabrizio Corona. "E' notorio che all'Hollywood circoli cocaina, un po' come in altri locali, e mi è capitato anche domenica scorsa di vedere all'interno del bagno esterno al privè tre ragazze cubane che assumevano cocaina": è questo uno dei passaggi della testimoninaza resa dalla showgirl davanti al pm Di Maio. Una deposizione (era il 27 marzo 2007) che ha dato impulso alle indagini e che è stata riportata dal gip Giulia Turri nell'ordinanza di custodia cautelare a carico delle cinque persone.

"Ho fatto uso di cocaina - prosegue la Rodriguez - insieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte nei primi giorni di gennaio 2007. In entrambe le occasioni la droga me l'ha data Francesca. Non so dove Francesca la prenda, ma sono certa del fatto che ne fa assai uso. Lei mi invitava spesso ad andare nei bagni dell'Hollywood, le domeniche sere in cui stavamo insieme con tutti i componenti del gruppo Lele Mora, ma io non la seguivo perché temevo l'effetto della cocaina".

Secondo gli inquirenti, il consumo di droga sarebbe stato 'accettato' dai proprietari del locale perché avrebbe portato a un incremento degli affari del locale. ''Il consumo è non solo tollerata dai gestori, ma anche favorita attraverso vari espedienti, quali in particolare la creazione di spazi riservari a tale finalità e il controllo dei privè a opera degli addetti alla sicurezza". E' quanto scrive il gip Turri, che aggiunge: "Dall'esame degli atti trasmessi dal pubblico ministero emerge come il consumo delle sostanze stupefacenti all'interno dei locali fosse considerato talmente normale che i clienti erano consapevoli, non solo della possibilità di reperirlo all'interno'' ma anche ''della facilità di consumo in tutta riservatezza che il sistema di sorveglianza dei privè garantiva loro''.

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ugc
avantiveloce ha scritto (27/07/2010 - ore 15:24) segnala un abuso
ugc
Ma è veramente una notizia scioccante!! Non avrei mai immaginato che nelle discoteche si facesse uso di sostanze stupefacenti, e ancor meno che ne facessero uso i vips della televisione.. Non so se dormirò stanotte....
ugc
ugc
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