E' stata stroncata da una grave sindrome respiratoria
(Xinhua)
Febbre suina, morta paziente di Cesena. Un uomo in rianimazione a Trapani
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ultimo aggiornamento: 22 settembre, ore 21:22
Messina - (Adnkronos/Ign) - E' la terza vittima in Italia, aveva 57 anni. Nuovo caso in Sicilia,: l'uomo, 43 anni, di Partanna, era rivoverato per una presunta bronchite. Il viceministro Fazio fa il punto sui rischi (VIDEO): ''Nel nostro Paese 8.133 casi, contagiato solo il 3% degli over 65''. Emessi 20 avvisi di garanzia nei confronti dei medici che hanno avuto in cura la 46enne morta sabato. Colpiti dal virus 4 studenti: aule deserte a Napoli
Messina, 22 set. (Adnkronos Salute/Ign) - E' morta, alle 3:40 del mattino, la donna di 57 anni affetta da influenza A H1N1 e ricoverata all'unità di Terapia intensiva dell'Ospedale Bufalini di Cesena dallo scorso 31 agosto a seguito di una grave sindrome respiratoria che ha determinato irreversibili complicanze. Ne dà notizia lo stesso ospedale.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaLa donna, affetta dagli esiti di una patologia congenita, era residente in una comunità di Cesena per persone disabili. "Risulta inoltre che la paziente aveva sofferto in precedenza di episodi di broncopolmonite", prosegue l'ospedale, ricordando che "nella stessa comunità si sono verificati altri 10 casi di influenza, di cui 9 risolti senza ricovero ospedaliero e uno recentemente dimesso dal Reparto di Malattie Infettive, dove era stato ricoverato per la presenza di altre patologie che potenzialmente ne potevano aggravare il decorso clinico".
L'indagine epidemiologica condotta nella comunità interessata dal Dipartimento di Sanità pubblica a partire dal 1 settembre, a seguito della prima segnalazione di caso, ha comportato l'immediata adozione delle misure di prevenzione per contenere la diffusione dell'infezione e della profilassi antivirale per i soggetti a rischio di complicanze. "Dal 9 settembre - conclude - non si sono più verificati all'interno della comunità ulteriori casi: poiché il periodo di incubazione di questa influenza è di circa 7 giorni dalla comparsa della sintomatologia - afferma l'ospedale - si ritiene concluso il focolaio epidemico all'interno della comunità".
Sono invece "notevolmente migliorate" le condizioni del paziente pachistano di 35 anni ricoverato all'ospedale Carlo Poma di Mantova. L'uomo, residente nell'hinterland della città lombarda, "da ieri respira autonomamente", mentre prima era sostenuto da ventilazione meccanica.
Intanto un nuovo caso di influenza A è stato diagnosticato in Sicilia. Un uomo di 43 anni di Partanna, in provincia di Trapani, è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale "Sant'Antonio Abate" di Trapani.
L'uomo a cui è stata diagnosticata oggi l'influenza A era rioverato all'ospedale 'Sant'Antonio Abate' di Trapani per una presunta bronchite. Il tampone faringeo effettuato e inviato a Palermo ha confermato invece il contagio e, a scopo precauzionale, l'uomo è stato trasferito nel reparto di rianimazione. Dalla direzione generale dell'Azienda sanitaria provinciale invitano a evitare allarmismi e fanno sapere che al partennese è stato somministrato un farmaco antivirale e che l'uomo è cosciente.
A Messina, invece, la Procura della Repubblica, ha emesso venti avvisi di garanzia nei confronti di tutti i medici che hanno avuto, direttamente o indirettamente, in cura Giovanna Russo, la donna di 46 anni, affetta dal virus influenzale A/H1N1, deceduta sabato scorso nell'ospedale Papardo.
I provvedimenti, che sono stati firmati dal sostituto procuratore Adriana Sciglio, sono un atto dovuto a tutela dei destinatari perché propedeutici all'esecuzione dell'autopsia, che è un atto irripetibile. Gli avvisi di garanzia sono ancora in corso di notifica da parte della sezione di Polizia giudiziaria dei vigili urbani.
''La procura ha deciso di compiere un accertamento a 360° per chiarire con certezza e senza alcun residuo dubbio quale sia stata la causa della morte della donna - ha spiegato il procuratore di Messina, Guido Lo Forte -. Ho aperto questa inchiesta sulla base di una notizia giornalistica perché non ho ricevuto, come Procura di Messina, alcuna comunicazione né da parte delle unità sanitarie, né da parte dei familiari''. Nel pomeriggio sarà conferito l'incarico per l'autopsia affidato a tre esperti dell'Università di Palermo che oggi potrebbero concludere l'esame.
A tranquillizzare gli italiani è il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, che nel corso dell'audizione in Commissione Affari sociali alla Camera, sottolinea che la "sintomatologia è più lieve di quella stagionale", tanto che ci saranno alcuni che contrarranno il virus senza neanche rendersene conto.
Fazio è tornato a ribadire la necessità di non diffondere numeri su contagi e mortalità, "perché è davvero molto difficile stimarli". Al ministero della Salute si attengono alla stima britannica che è dello 0,4 per mille per quanto riguarda la mortalità legata al virus. "Anche se mite - ha tuttavia ammesso il ministro - c'è chiaramente una mortalità che mina prevalentemente le categorie a rischio: ecco perché verranno vaccinate prima delle altre".
Fazio ha però riconosciuto che qualche rischio c'è anche per quelle persone che non rientrano tra quelle da vaccinare nei prossimi mesi. L'unità di crisi istituita dal ministero è già al lavoro sulla questione, "e a breve, probabilmente già nei prossimi giorni, verrà emessa una circolare con misure più cogenti" per i casi gravi.
Sarebbero 8.133 i casi di influenza A in Italia, Fazio ha ribadito che si tratta solo di stime, poiché "la fase di contenimento del virus è finita", dunque i casi non vengono più tutti confermati virologicamente. Degli oltre 8 mila casi italiani, infatti, "sono più di 2 mila quelli realmente confermati" ovvero quelli risultati positivi all'analisi virologica che in un quadro di pandemia non può essere effettuata su tutti i casi sospetti segnalati. Mentre "in Europa i contagi hanno superato quota 53 mila, con 158 decessi".
"Solo il 3%" delle persone "sopra i 65 anni" finora è stato colpito, stando ai dati, dalla nuova influenza. A dover fronteggiare un virus, che mostra una "rapidissima trasmissibilità", sono soprattutto i giovani, tra i quali, sottolinea il viceministro, si registrano per di più le maggiori complicanze.
Infine, sul caso della donna morta a Messina, Fazio spiega: "Noi abbiamo inviato due funzionari, insieme con la Regione Sicilia con la quale siamo in contatto. Attendiamo di conoscere le risultanze di queste indagini".
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