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Aperta inchiesta sui tafferugli nel capoluogo piemontese

'Forconi', la protesta invade l'Italia A Torino 14 feriti tra le forze dell'ordine

(Foto Adnkronos)  (Foto Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 09 dicembre, ore 19:50
Roma - (Adnkronos/Ign) - Da Nord a Sud la mobilitazione 'Fermiamo l'Italia' (FOTO - VIDEO 1; 2). A Roma lancio di petardi davanti alla Regione Lazio: 11 fermati. Blocchi e disagi anche a Genova e in Veneto. Gli attivisti dopo l'altolà del Garante degli scioperi: solo volantinaggi e incontri nelle piazze


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Roma, 9 dic. (Adnkronos/Ign) - Dal Veneto alla Sicilia, dal Piemonte alla Puglia, ha bloccato il Paese la protesta 'Fermiamo l’Italia' che ha preso le mosse dal cosidetto 'Movimento dei forconi' contro l’austerità e il governo Letta.

La manifestazione dopo l'altolà del Garante degli scioperi ha scelto una linea più morbida escludendo blocchi selvaggi e prevedendo solo presidi e volantinaggi nelle piazze e per le strade. Un centinaio le città coinvolte nella mobilitazione promossa dal Coordinamento 9 dicembre con lo slogan "Facciamo un presidio fino a quando servirà. Il 9 dicembre l'Italia si ferma: lo dobbiamo ai nostri figli".

Torino - La situazione più critica si registra a Torino. Il bilancio dei tafferugli avvenuti in centro è di 14 feriti tra le forze dell'ordine. In particolare, riferisce la Questura, negli scontri in cui sono stati lanciati mattoni, pietre e corpi contundenti di vario genere, e sono stati usati bastoni ed esplosi grossi petardi, sono rimasti feriti un vice questore aggiunto della Polizia di Stato di Torino, otto operatori, in forza ai reparti mobili della polizia di Bologna e Padova, e cinque carabinieri.

La protesta, iniziata con l'Inno d'Italia e con lo sventolio di bandiere tricolore, è degenerata quando un gruppo di dimostranti, urlando slogan come "vergogna", "fuori i parassiti dal palazzo" e "ladri, ladri", ha lanciato bombe carta, mattoni, bottiglie e altri oggetti all'indirizzo delle forze dell'ordine che hanno reagito con un fitto lancio di lacrimogeni. Colpita anche la postazione mobile di Sky. La situazione è tornata sotto controllo quando le forze dell'ordine hanno deciso di togliersi il casco, per il ''venir meno dello stato di tensione e delle esigenze di ordine pubblico'' sottolinea la Questura. Una decisione accolta da applausi e cori da stadio.

Nel pomeriggio alcuni manifestanti hanno bloccato piazza Statuto posizionando dei cassonetti dell'immondizia in mezzo alle strade. Diversi gli automobilisti rimasti bloccati e pullman incolonnati. Restano i presidi 'ufficiali' di piazza Derna a nord e piazza Pitagora a sud della città. Problemi anche all'altezza di piazza Rebaudengo, al fondo di corso Giulio Cesare e in piazza Statuto, oltre che in tutta l'area del centro cittadino.

La Procura di Torino ha aperto un fascicolo sui tafferugli. ''E' legittimo manifestare, non lo sono gli atti di violenza", ha commentato il presidente della regione Piemonte, Roberto Cota.

In totale secondo la Questura nel centro cittadino si sono radunate circa 2.000 persone e tra di esse c'era anche una componente di ultras delle tifoserie cittadine. Oltre a piazza Castello un gruppo di 200 manifestanti ha tentato estemporanee azioni di forza davanti alle sedi di Equitalia e del Consiglio regionale, entrambe in via Alfieri, respinte dalla forza pubblica. Presidio anche davanti al municipio di Torino con momenti di tensione: un gruppo di manifestanti, tra cui diversi ultras, ha lanciato un petardo e delle bottiglie contro le forze dell'ordine schierate a protezione dell'ingresso.

Deserti i mercati cittadini, numerosissimi negozi hanno tenuto le serrande abbassate. I manifestanti, dopo aver occupato il centro della città, hanno invaso i binari delle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa, bloccando per circa un’ora anche il traffico ferroviario.

"La manifestazione è stata promossa da un movimento spontaneo, il Coordinamento 9 dicembre, che non ha nulla a che vedere con il movimento dei forconi" ha precisato il portavoce torinese del Coordinamento, Andrea Zunino, che sottolinea: "Siamo molto soddisfatti per la partecipazione ai nostri tre presidi che, avendo come unica bandiera il Tricolore, non hanno violato alcuna norma dei codici civile, penale ed etico. Tuttavia, deprechiamo il fatto che, come sempre accade quando c'è una qualche manifestazione, ci siano soggetti che si infiltrano per creare disordine".

Milano - Circa duecento persone hanno dato vita a un corteo spontaneo per le vie del centro. Il gruppo, formato da studenti, appartenenti ai centri sociali e antagonisti, si è riunito per dimostrare solidarietà al movimento dei forconi. I manifestanti hanno dapprima bloccato via Taramelli con un sit in durato circa venti minuti. Poi si sono rimessi in marcia, diretti verso la sede della Regione Lombardia.

Veneto - Gli autotrasportatori aderenti ai 'liberi imprenditori federalisti' della Life hanno allestito dei presidi creando grandi disagi ai caselli autostradali di Vicenza Ovest, Montecchio Maggiore (Vicenza) e Soave (Verona). I manifestanti hanno posto di traverso i loro mezzi pesanti nei pressi dei caselli autostradali bloccando di fatto la circolazione con grandi disagi al traffico anche sulla rete stradale ordinaria. Bloccata anche la tangenziale di Vicenza che corre parallela alla A4.

Friuli Venezia Giulia - Anche in Friuli Venezia Giulia presidi di protesta. Manifestazioni con la richiesta di un nuovo modello d'Europa che abbia maggiore sovranità politica e monetaria si sono viste a Trieste, in provincia di Pordenone e Udine.

Liguria - Centinaia di manifestanti partiti in corteo da piazza De Ferrari hanno raggiunto via Fiume, davanti al palazzo dell'Agenzia delle Entrate di Genova. In corteo, oltre agli aderenti al movimento dei forconi, anche studenti, disoccupati e operai. Intorno alle 17.15 è stato sbloccato il traffico in zona Foce. I dimostranti hanno liberato l'accesso alla sopraelevata e il passaggio in via Brigate Partigiane. Contemporaneamente il gruppo che occupava i binari di stazione Brignole ha liberato la stazione. Le dimostrazioni dovrebbero riprendere martedì mattina alle 8. Bloccata anche la stazione di Imperia. Rallentamenti al casello autostradale di Bolzaneto e agli accessi al varco portuale di San Benigno. Dimostrazioni sono state segnalate anche a Ventimiglia e Savona.

Toscana - Circolazione in tilt a Firenze per alcune ore sui viali di circonvallazione per la protesta del movimento dei forconi. Circa duecento persone con striscioni e cartelli, distribuendo volantini, hanno creato problemi al traffico, nella zona della Fortezza da Basso, provocando code. I manifestanti hanno usato trombette e megafoni e hanno issato cartelli con le scritte ''Riprendiamoci l'Italia'' e ''Ci state rubando la dignità, ora basta''. Disagi per la protesta dei forconi si sono registrati anche a Viareggio. Nel piazzale di Largo Risorgimento, all'ingresso della città, è stato allestito un presidio che resterà per cinque giorni.

Roma - "Tutti a casa. Politici e sindacalisti, Europa dei mercanti: andate via, ci avete rotto". E' il grido che si è levato da piazzale dei Partigiani, sull'Ostiense, nella protesta che vede uniti autotrasportatori, commercianti, studenti e rappresentanti di categoria: circa 500 persone unite in un presidio a oltranza.

Poco dopo le 15 nel corso di un iniziativa di solidarietà al Comitato Agricoltori Riuniti e ai movimenti per la casa, sono stati lanciati petardi e fumogeni nei pressi della sede della Regione Lazio in Via Giovanni Genocchi. Undici persone sono state fermate dalla polizia, intervenuta sul posto e accompagnate negli uffici del commissariato Colombo per accertamenti.

Campania - Sono state due nella notte le azioni di protesta del movimento dei 'forconi' nei pressi di Napoli: un volantinaggio sulla SS 7 bis all'altezza di Nola e un tentativo di 'sensibilizzazione' nei pressi del casello di Palma Campania sulla A30 da parte di circa 60 manifestanti.

Bari - Iniziative anche nel capoluogo pugliese: un presidio, con occupazione dei camion sulle prime due corsie della tangenziale di Bari in entrambe le direzioni di marcia, si è svolto fra l'uscita di Poggiofranco e quella di Carrassi. Disagi e code sulla statale 16. In provincia di Bari l'altro presidio è stato attuato sulla strada provinciale 231 all'altezza di Corato.

Catania - Al casello di San Gregorio dell'autostrada A18 Messina-Catania, una delegazione di una decina di manifestanti ha trascorso la notte sul posto annunciando un volantinaggio.


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