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Diversi sono morti

Forlì, epidemia di virus A in colonia felina: a contagiarli la donna che li accudisce

ultimo aggiornamento: 29 dicembre, ore 17:03
Roma (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il focolaio si è sviluppato a metà dicembre, la situazione sembra ora sotto controllo. Prima si è diffusa fra i gattini, soprattutto con sintomi grastrointestinali. Poi si sono ammalati gli esemplari più anziani, che hanno sviluppato complicanze respiratorie
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Roma, 29 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'influenza A ha colpito una colonia di gatti nella provincia di Forlì Cesena, diffondendosi velocemente fra gli animali e uccidendone diversi. A sequenziare il virus sono stati gli esperti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, con sede a Brescia, scoprendo che si tratta appunto dell'A/H1N1 pandemico.

Il focolaio si è sviluppato a metà dicembre, la situazione sembra ora sotto controllo. I primi due gatti, spiega il direttore sanitario dell'Istituto Giorgio Varisco, "sono stati contagiati dalla donna che si prende cura di questa colonia, di cui fanno parte un'ottantina di gatti circa". A chiedere gli esami di laboratorio era stato il veterinario che se ne occupa, dopo la morte di alcuni animali che avevano manifestato sintomi respiratori.

Il virus è stato isolato e poi sequenziato nei laboratori dello Zooprofilattico, "dove è risultato assolutamente identico all'H1N1 pandemico. L'influenza - prosegue Varisco - prima si è diffusa fra i gattini, soprattutto con sintomi grastrointestinali. Poi si sono ammalati gli esemplari più anziani, che hanno sviluppato complicanze respiratorie. Le analisi del sangue hanno poi mostrato la presenza di anticorpi nel 55% degli animali, a dimostrazione che il virus, inizialmente trasmesso dalla padrona, si è poi diffuso da gatto a gatto".

"Non c'è motivo di allarme", però, sottolinea l'esperto, aggiungendo che "questa è la dimostrazione di come il virus pandemico, alla pari di tutti i virus influenzali, può colpire tutte le specie animali. E' già stato isolato in alcuni maiali, contagiati dall'uomo senza che si verificassero casi di trasmissione da animale ad animale, e in alcuni sieri di cani, che però non avevano sviluppato sintomi". In presenza di 'campanelli d'allarme' tipici dell'influenza nei felini di casa, il consiglio è di "rivolgersi al veterinario. Questi erano gatti randagi, in condizioni di salute non ottimali. E' intervenuta anche l'Asl locale e ora la situazione è sotto controllo", conclude.

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