Il procuratore di Bari, Laudati: ''abbiamo deciso di dare un'accelerazione alle indagini''
Gianpaolo Tarantini
Giampaolo Tarantini fermato all'aeroporto di Bari. Pericolo di fuga in Tunisia
Gianpaolo Tarantini
ultimo aggiornamento: 18 settembre, ore 21:26
Bari - (Adnkronos/Ign) - Il suo legale: ''Incomprensibile'', ma ''lo stillicidio di questi giorni non è meno penoso del fermo''. Per l'imprenditore al centro dell'inchiesta su sanità ed escort l'accusa è ''spaccio di sostanze stupefacenti''
Bari, 18 sett. (Adnkronos/Ign) - L'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini è stato fermato questa mattina dai militari della Guardia di Finanza di Bari all'aeroporto del capoluogo pugliese per pericolo di fuga.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaTarantini avrebbe potuto infatti organizzare in Tunisia il centro logistico delle sue attività, abbandonando così l'Italia. E' questo uno dei passaggi del provvedimento di fermo che ha portato all'arresto dell'imprenditore, accusato di spaccio di stupefacenti.
Nel primo pomeriggio Tarantini, coinvolto in varie inchieste sulla sanità regionale e nel filone che riguarda un giro di escort che sarebbero state portate anche alle feste del premier Berlusconi, dopo aver passato alcune ore nella caserma della Guardia di Finanza, è stato trasferito nel carcere di Bari.
"Il fermo di Tarantini - ha spiegato oggi il procuratore di Bari Antonio Laudati - è frutto delle scelte che sta facendo la procura dopo la costituzione di un gruppo di lavoro. La situazione riguarda tutti i reati per cui Tarantini e' indagato".
"Il fermo è stato effettuato in relazione a un'imputazione di spaccio di sostanze stupefacenti ma le indagini successive al fermo riguarderanno tutte le posizioni processuali - ha sottolineato Laudati- Il processo è delicato, abbiamo deciso di dare un'accelerazione alle indagini".
'Ho visto il mio assistito in carcere. Gianpaolo Tarantini affronterà anche questo... Del resto, lo stillicidio di questi giorni non è stato meno penoso del restringimento della libertà personale'', ha affermato all'ADNKRONOS l'avvocato Nicola Quaranta, che difende l'imprenditore.
''Il pericolo di fuga, allo stato, ci sembra incomprensibile da come è stato motivato dal decreto di fermo. Attendiamo - spiega il legale - di avere conoscenza completa di tutti gli atti di indagine che hanno portato al fermo''.
Nel pomeriggio, presso la caserma a Roma di via dell'Olmata, investigatori delle Fiamme Gialle in trasferta nella capitale hanno sentito, in qualità di persone informate sui fatti, due donne che avrebbero partecipato a delle feste organizzate da Tarantini e i cui nomi erano trapelati nei giorni scorsi.
Si tratta di una professionista e di una soubrette. A raccogliere le loro deposizioni, un maggiore della Guardia di Finanza. A quanto si apprende, le deposizioni sono durate non più di mezz'ora ed entrambe le donne avrebbero escluso pagamenti da parte di Tarantini.
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