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Le generalità sono state indicate dal legale del giovane

''I celerini avevano la bava alla bocca''. Quattordici testimoni per il caso Gugliotta

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ultimo aggiornamento: 10 maggio, ore 21:34
Roma - (Adnkronos/Ign) - La mamma di Stefano riferisce a SkyTg24 quanto raccontato dal figlio pestato dalla polizia: ''Non riesce a capacitarsi di quello che gli è successo''. Infuria la polemica sugli agenti. Interrogazioni a Maroni. Il video a 'Chi l'ha visto'. Il padre: ''Potevano chiedergli i documenti''
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Roma, 10 mag. (Adnkronos/Ign) - ''Stefano ha una ferita in testa e un ematoma sulla gamba. E’ molto agitato. L'ho visto stamattina e non sta meglio di venerdì sera. Non riesce a capacitarsi di quello che gli è successo''. A parlare a SkyTg24 è la mamma di Stefano Gugliotta, il giovane arrestato e pestato dalla polizia dopo la finale di Coppa Italia Roma-Inter.

''I celerini avevano la bava in bocca'', dice la mamma raccontando quanto riferito da Stefano - Un testimone ha detto che vedeva il godimento del massacro''. La famiglia Gugliotta ha inviato un video fatto dall'alto con un telefonino a 'Chi l'ha visto?', la trasmissione di RaiTre.

Sull'episodio ci sono 14 persone pronte a testimoniare davanti al magistrato. Ad indicare le persone che possono testimoniare sulla 'gratuità' del pestaggio subito dal giovane è l'avvocato Cesare Piraino che ha assunto le difese di Gugliotta e che ha presentato alla Procura della Repubblica di Roma un'istanza non solo per indicare i testimoni dei quali fornisce le generalità, ma per raccontare come sono avvenuti i fatti che hanno portato poi al pestaggio e all'arresto del giovane.

In un documento di otto pagine, il penalista ripercorre momento per momento la vicenda fino a giovedì scorso quando il gip Aldo Morgigni ha sottoposto ad interrogatorio di garanzia Gugliotta.

La sera della partita Stefano è rimasto, secondo il racconto del difensore, a casa fino a 15 minuti dopo l'inizio del secondo tempo avendo visto la partita in compagnia dei genitori, del fratello e della fidanzata di quest'ultimo. E' poi uscito di casa per andare all'appuntamento con suo cugino di 15 anni che festeggiava il compleanno; si è recato a un pub che però ha trovato chiuso ed è perciò tornato sotto casa dove ha trovato il cugino e altri amici.

Successivamente a bordo di un motorino avendo con sé un amico che portava un tutore ortopedico alla gamba e stampelle si è nuovamente allontanato alla ricerca di un altro locale ed è stato poco dopo che è stato avvicinato mentre era con l'amico da un agente di pubblica sicurezza "il quale pressoché subito, lo colpiva più volte seguito da altri agenti di Ps che lo colpivano violentemente e riportando così serie lesioni".

Nel documento, come si è detto, il penalista indica uno per uno i nomi e le generalità dei testimoni che potranno essere convocati dal magistrato per fare le loro dichiarazioni e dimostrare l'estraneità di Gugliotta ai fatti accaduti dopo la partita. L'avvocato Piraino, nel documento, ricorda poi che Gugliotta, e lo ha visto personalmente, ha perso un dente ed ha subito evidenti ematomi a tutto il corpo; ha un labbro spaccato con diversi punti di sutura nonché notevoli ed evidenti contusioni al volto oltre a un manifesto stato di dolore.

Gli accertamenti per stabilire la dinamica del pestaggio e dell'arresto sono stati affidati al pubblico ministero Francesco Polino. Il magistrato, che sta esaminando il filmato dell'episodio, ha già disposto l'identificazione degli agenti di polizia e valuterà se nei loro confronti siano ipotizzabili reati. Allo stato sulla vicenda non è stato aperto uno specifico fascicolo in quanto l'indagine appena avviata si ricollega al fermo degli otto tifosi arrestati dopo la partita e di un altro che pur non partecipando agli scontri è stato fermato per avere violato il Daspo.

In ordine all'operato delle Forze dell'Ordine a seguito degli scontri verificatisi nel dopo partita della finale di Coppa Italia 'Inter-Roma', la Questura di Roma "procederà a verificare con scrupolo e massima trasparenza l'esatta dinamica degli eventi, non potendosi tollerare eccessi ed abusi che, qualora commessi, saranno, oltre che penalmente perseguiti, anche disciplinarmente sanzionati".

A incontrare Stefano sono stati questa mattina anche i collaboratori del Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni. Il giovane è apparso provato dal punto di vista psicologico.

Un'indagine urgente della magistratura sul comportamento della polizia e un'interrogazione al ministro dell'Interno Roberto Maroni è quanto chiedono e annunciano i Radicali italiani. Già ieri i senatori del Pd hanno predisposto un'interrogazione, un'altra l'ha annunciata l'Idv e un'altra la presenterà domani Paola Frassinetti (Pdl), vicepresidente della Commissione Cultura e Sport della Camera.

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ugc
avantiveloce ha scritto (11/05/2010 - ore 09:33) segnala un abuso
ugc
Lasciando da parte ovvie considerazioni su chi commette simili reati, essendo dalla parte di chi dovrebbe combatterli, ne farei un'altra altrettanto ovvia, ossia che a fronte di alcuni (alcuni...) elementi violenti e frustrati, molti ve ne sono che fanno bene il loro lavoro. Solo che quando quelli che fanno bene il loro lavoro si trovano di fronte a simili delinquenti, li difendono per "spirito di corpo". E allora, mi dispiace, le differenze si azzerano... In una rapina, non viene punito anche il palo, che se ne sta fermo a far niente?
ugc
ugc
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