INFLUENZA A: REZZA (ISS), VIRUS MUTATO MENO CONTAGIOSO, NO CASI IN ITALIA
ultimo aggiornamento: 21 novembre, ore 12:16
Roma, 21 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - In Italia il virus A/H1N1 non ha cambiato la sua carta d'identita'. E' rimasto stabile e "non ha registrato nessuna mutazione" come invece avvenuto in Norvegia e in altri Paesi. Ad assicurarlo all'ADNKRONOS SALUTE e' Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanita', uno degli esperti in prima linea nella lotta italiana alla pandemia.
La 'metamorfosi' registrata in Norvegia e quelle emerse in altri Paesi come Stati Uniti e Cina "sono sporadiche, si tratta per ora di eventi molto isolati e circoscritti geograficamente". Il virus mutato 'fotografato' dai ricercatori norvegesi "risulta piu' aggressivo a livello polmonare, nel senso che - spiega Rezza - sembra causare polmoniti piu' gravi. Ma e' meno contagioso - assicura - per questo non dovrebbe diventare il virus dominante. Comunque in Italia - ribadisce l'esperto - non si sono registrate mutazioni".
Inoltre anche la nuova versione del virus registrata in Norvegia e resa nota dall'Organizzazione mondiale della sanita' "non ha interessato proteine legate alla resistenza ai vaccini o agli antivirali. Cio' significa - conclude l'esperto dell'Iss - che non va ad intaccare l'efficacia" delle armi in campo per combattere la nuova influenza.
La 'metamorfosi' registrata in Norvegia e quelle emerse in altri Paesi come Stati Uniti e Cina "sono sporadiche, si tratta per ora di eventi molto isolati e circoscritti geograficamente". Il virus mutato 'fotografato' dai ricercatori norvegesi "risulta piu' aggressivo a livello polmonare, nel senso che - spiega Rezza - sembra causare polmoniti piu' gravi. Ma e' meno contagioso - assicura - per questo non dovrebbe diventare il virus dominante. Comunque in Italia - ribadisce l'esperto - non si sono registrate mutazioni".
Inoltre anche la nuova versione del virus registrata in Norvegia e resa nota dall'Organizzazione mondiale della sanita' "non ha interessato proteine legate alla resistenza ai vaccini o agli antivirali. Cio' significa - conclude l'esperto dell'Iss - che non va ad intaccare l'efficacia" delle armi in campo per combattere la nuova influenza.
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