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"Fraternità cristiana porta all'abolizione della schiavitù di ieri e di oggi"

Il Pontefice ricorda Leone XIII: "Questione sociale ha bisogno di dialogo e mediazione"

ultimo aggiornamento: 05 settembre, ore 12:09
Città del Vaticano - (Adnkronos/Ign) - Messa del Papa a Carpineto Romano, luogo natale del suo predecessore autore dell'enciclica 'Rerum Novarum': "Ha introdotto nel XX secolo una Chiesa ringiovanita, con l'atteggiamento giusto per affrontare le nuove sfide"
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Città del Vaticano, 5 set. (Adnkronos/Ign) - Benedetto XVI ha affermato che, come già comprese Leone XIII, la ''questione sociale può essere affrontata in modo positivo con ''dialogo e mediazione''. Il Papa, infatti, questa mattina ha celebrato la messa a Carpineto Romano, cittadina natale del Pontefice della Rerum novarum. La prima enciclica sociale della Chiesa. Ricordando il magistero del suo predecessore, il Papa ha affermato: ''Già dal tempo in cui era Nunzio Apostolico in Belgio, egli aveva compreso che la questione sociale si poteva affrontare positivamente ed efficacemente con il dialogo e la mediazione''.

Quindi ha aggiunto: ''In un'epoca di aspro anticlericalismo e di accese manifestazioni contro il Papa, Leone XIII seppe guidare e sostenere i cattolici sulla via di una partecipazione costruttiva, ricca di contenuti, ferma sui principi e capace di apertura''. ''Subito dopo la Rerum novarum - ha aggiunto Ratzinger - si verificò in Italia e in altri Paesi un'autentica esplosione di iniziative: associazioni, casse rurali e artigiane, giornali… un vasto 'movimento' che ebbe nel servo di Dio Giuseppe Toniolo l'illuminato animatore''.

''Un papa molto anziano - ha quindi osservato Ratzinger - ma saggio e lungimirante, potè così introdurre nel XX secolo una Chiesa ringiovanita, con l'atteggiamento giusto per affrontare le nuove sfide''.

''Era un papa - ha spiegato in riferimento a Leone XIII - ancora politicamente e fisicamente 'prigioniero' in Vaticano, ma in realtà, con il suo magistero, rappresentava una Chiesa capace di affrontare senza complessi le grandi questioni della contemporaneità''.

Ma Benedetto XVI non ricorda solo l'Enciclica Rerum novarum nella complessa eredità lasciata dal suo predecessore. Il suo magistero sociale, ha sottolineato, è "ricco di molteplici altri interventi che costituiscono un corpo organico, il primo nucleo della dottrina sociale della Chiesa''.

Riallacciandosi all'Enciclica Catholicae Ecclesiae di Leone XIII, del 1890, dedicata al tema della schiavitù, il Pontefice ha ricordato che ''la nuova fraternità cristiana supera la separazione tra schiavi e liberi, e innesca nella storia un principio di promozione della persona che porterà all'abolizione della schiavitù, ma anche ad oltrepassare altre barriere che tuttora esistono.

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