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Il freddo sta provocando danni a molte colture orticole

Il maltempo sferza l'Italia, neve al centro-Nord. Pioggia e temporali al Sud

ultimo aggiornamento: 09 marzo, ore 22:43
Roma - (Adnkronos/Ign) - Imbiancata gran parte della Penisola. Temperature molto basse sulle zone montuose e a bassa quota. Trieste continua a essere spazzata da una bora forte. Avviso della Protezione Civile di avverse condizioni meteorologiche
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Roma, 9 mar. - (Adnkronos) - Ancora maltempo sull'Italia con neve al Nord e al Centro e pioggia al Sud. E non si allenta la morsa del gelo con temperature molto basse sulle zone montuose e a bassa quota. Fiocchi di neve sulla Penisola già da questa mattina, in particolare su Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. Trieste continua a essere spazzata da una bora forte, che soffia con un'intensità media di 50 km orari e raffiche che toccano i 100 km. La colonnina di mercurio segna 2 gradi, ma a causa del vento la percezione del freddo è di quasi 10 gradi sotto zero.

Questa sera, secondo le previsioni, su pianura e costa soffierà bora forte e molto fredda, molto forte a Trieste, con raffiche oltre i 100 km orari. Sempre in serata sul Carso e sulle Prealpi Carniche potrebbero iniziare le prime nevicate. Temperature polari anche sulla montagna veneta. Le minime registrate la scorsa notte in alcuni paesi della montagna veneta sono risultate mediamente 6-8°C inferiori alla norma, con una generale diminuzione in quota rispetto a ieri ed un rialzo in alcune valli a causa del vento (a Belluno la minima è aumentata di 6°C a causa dell'effetto Fohn determinato dal vento).

Oltre a creare problemi alla viabilità in diverse zone del Paese il maltempo sta provocando danni a molte colture orticole in campo aperto e frutteti che hanno cominciato a germogliare, come sottolinea la Confederazione italiana agricoltori. ''Il crollo delle temperature, che sono andate in diverse regioni abbondantemente sotto zero, sta provocando danni che - afferma la Cia - si vanno ad aggiungere a quelli causati nelle scorse settimane dal maltempo che, dall'inizio dell'anno, si e' abbattuto più volte e pesantemente sul nostro Paese". La Coldiretti ha messo in evidenza che l'inverno 2010 si posiziona al secondo posto, dopo quello dello scorso anno, nella classifica dei più piovosi degli ultimi 30 anni, sulla base dei dati dell'Istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) rispetto alla media di riferimento (1960-1990).

Allarme anche dalla Cia di Siena che sottolinea che la neve di oggi può mettere in ginocchio l'olivicoltura senese. Abbondanti nevicate sono infatti ancora in corso in gran parte della provincia e in tutta la Toscana. In particolare precipitazioni nelle zone centromeridionali, sui rilievi appenninici e all'Elba. Al largo e sull'arcipelago imperversano venti di burrasca, con mari molto mossi (al Giglio e Gorgona l'altezza d'onda raggiunge i 2 metri). Prosegue pertanto fino alle 23 di domani lo stato di allerta emesso dalla sala operativa unificata regionale. In provincia di Livorno la neve ha causato problemi alla viabilità dell'isola d'Elba, dove la situazione critica riguarda tutte le strade provinciali, in particolare da Portoferraroio a Procchio e nella parte occidentale. Nel comune di Rosignano marittimo è stata chiusa con ordinanza del sindaco la provinciale 11 del Vaiolo.

Anche in provincia di Grosseto si sono verificati, causa neve, disagi su molte strade. Nel comune di Castiglion della Pescaia sono rimaste isolate due frazioni, Vetulonia e Tirli, ma si sta intervenendo per ricollegarle. Criticità anche sul versante senese dell'Amiata. Causa neve sono state emesse varie ordinanze di chiusura scuole. Tra l'altro rimarranno chiuse domani quelle di Massa marittima, di Santa Fiora e di Seggiano (Grosseto). In provincia di Pisa, scuole chiuse due giorni nei comuni di Riparbella e Montecatini Valdicecina, e in provincia di Pistoia il sindaco di Sambuca pistoiese ha emesso un'ordinanza di chiusura di 3 giorni nelle frazioni di Pavana e Trebbio.

La neve ha causato disagi alla viabilità in particolare in Umbria dove sono in azione circa circa 30 i mezzi sgombraneve e spargisale dell'Anas. Si transita con difficoltà sulla strada statale 318 di Valfabbrica, tra Valfabbrica e Osteria del Gatto, sulla strada statale 3 Flaminia, tra Nocera Umbra e il confine con le Marche, sulla strada statale 219 di Pian d'Assino, tra Gubbio e Osteria del Gatto, sulla strada statale 77 di Val di Chienti, all'altezza del valico di Colfiorito. Su tutti questi tratti e su tutti i valici appenninici si transita solo con le catene da neve installate o con le gomme termiche.

Nel Lazio sono circa 200 i volontari della Protezione Civile regionale al lavoro contro la neve a bassa quota. Ai primi interventi di questa mattina nei comuni di Ariccia, Montegiovine e Velletri sono seguiti quelli nei paesi compresi tra la valle dell'Aniene la via Prenestina (Mandela, Roccagiovine, Pisoniano, Saracinesco, San Vito Romano). Sotto controllo invece la situazione sulla Capitale, dove oltre al drastico abbassamento delle temperature e alla pioggia, non si registrano particolari disagi. Squadre al lavoro con gli spazzaneve anche nella Tuscia, a Viterbo, nella zona dei Monti Cimini e a nord di Viterbo nei comuni di Montefiascone, Acquapendente, Ischia di Castro, Cellere, Valentano.

Nessun problema alla circolazione stradale nell'entroterra delle Marche dove nella notte e nelle prime ore del mattino è caduta la neve. Neve anche sulle colline a ridosso della costa. In Emilia Romagna nuova allerta della Protezione civile. Il manto nevoso, secondo le previsioni, potrà raggiungere i 40-50 cm nella fascia di pianura sull'asse della via Emilia, inclusi i principali centri urbani da Piacenza a Bologna. Nella fascia collinare e montana delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forli'-Cesena e Ravenna, sono previsti invece 80-90 cm.A causa della violenta tormenta di neve che sta interessando l'Appennino, la Provincia di Reggio Emilia ha deciso di chiudere al traffico il Passo di Pradarena dalle 18.30 di oggi, almeno fino alle 8 di domani mattina, mercoledi'.

E il maltempo è tornato anche in Calabria. Da questa mattina le temperature sono precipitate e la neve è caduta anche a bassa quota. In tutte le province calabresi sta cadendo una pioggia persistente che rischia di mettere in pericolo la già precaria situazione determinatasi a causa del maltempo delle ultime settimane, dopo una breve tregua. Il centro funzionale multirischi dell'Arpacal informa che fino alla serata di domani si assisterà ad un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche su tutto il territorio regionale ''con piogge a carattere di rovescio o temporale di forte intensità. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso al di sopra degli 800 m, in calo dalla serata''. Allerta meteo anche in Sicilia. La circolazione ferroviaria è stata sospesa, dalle 15.50 di oggi tra Caltanissetta Xirbi e Villarosa, sulla linea Catania-Agrigento, a causa di uno smottamento dovuto alle piogge che da alcune ore stanno interessando la Sicilia.

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