Il sindaco di Roma: ''Ho deciso di ritornare a collaborare con Gabrielli''
Foto dei Vigili del Fuoco
In arrivo altra neve, nuova allerta A Roma chiudono scuole e uffici
Foto dei Vigili del Fuoco
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 20:32
Roma - (Adnkronos/Ign) - Freddo polare in arrivo su tutta la Penisola. Nella capitale obbligo di catene: previsti 30 cm. La Protezione Civile avverte: "Molta neve al Centro-Sud". Cancellieri nell'informativa al Senato: "Gelo così ogni 30 anni. Alemanno fu avvertito". Governo si farà carico spese emergenza. Altre quattro vittime per il maltempo. La Procura apre un'inchiesta sul caos di Roma (VIDEO 1, 2, 3). In elicottero su Roma (VIDEO). FOTO1, 2, 3. Il premier Monti incontra Gabrielli: pronti a far fronte a nuova ondata di freddo. In Europa oltre 450 morti, in Algeria 25 le vittime. Le FOTO DEI LETTORI 1, 2, 3, 4, 5 / Inviaci le tue foto
Roma, 9 feb. (Adnkronos/Ign) - Due giorni di tregua, poi nel weekend di nuovo emergenza maltempo. Già da domani infatti tutta la Penisola sarà investita di nuovo da un'intensa perturbazione, questa volta di origine baltica, che porterà freddo intenso e abbondanti nevicate anche a bassa quota. Le regioni maggiormente interessate saranno: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio.
Nel pomeriggio il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di avverse condizioni meteo in cui si prevede molta neve in tutto il Centro-Sud. Un nucleo di aria artica ''domani raggiungerà la nostra Penisola e la attraverserà da Nord a Sud generando una fase di diffuso maltempo con nevicate fino a quote basse, venti forti e locali rovesci o temporali sul basso versante tirrenico'', sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, che ha emesso ''un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello diffuso ieri e che prevede ''dalle prime ore della giornata di domani, nevicate fino a quote di livello del mare su Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise con cumulate complessive elevate o molto elevate sulle zone adriatiche ed appenniniche. Su Lazio e Campania la neve cadrà dapprima al di sopra dei 100-300 metri e, successivamente fino al livello del mare con quantitativi moderati o localmente elevati''.
''Neve anche in Sardegna, Basilicata e Puglia inizialmente a quote collinari - in progressivo calo fino al livello del mare sull'Isola - con quantitativi deboli o localmente moderati. Quantitativi deboli o localmente moderati su Sicilia e Calabria dove le precipitazioni nevose si prevedono al di sopra dei 600-800 metri''.
Previsti inoltre ''rovesci o temporali, inoltre, sulle zone costiere di Campania, Basilicata e Calabria dove i fenomeni saranno accompagnati da raffiche di vento ed attività elettrica. Dalle prime ore di domani, infine, si segnalano venti forti fino a burrasca da i quadranti settentrionali sulle regioni centrali e sulla Sardegna. Venti molto forti e di burrasca dai quadranti occidentali sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte''.
A Roma, dove è prevista una nuova nevicata,''domani e dopodomani gli uffici pubblici e le scuole rimarranno chiusi. Le scuole riapriranno lunedì prossimo. I mezzi pubblici e i taxi circoleranno con le catene", ha dichiarato oggi il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
"Roma è pronta alla prossima nevicata - ha assicurato il primo cittadino che ha parlato di ''trenta centimetri di neve" ricordando comunque che "tutte le previsioni sono probabilistiche'' - Ma invito tutti i cittadini a non spostarsi inutilmente e comunque a girare sempre con le catene". ''C'è l'obbligo di portare a bordo delle macchine le catene e montarle immediatamente se dovesse nevicare'', ha quindi precisato Alemanno. ''Non dovete tentare nessuna avventura per ritornare a casa'', ha aggiunto. "Per il bene di Roma e per la nostra città ho deciso di ritornare a collaborare con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, anche se nessuno di noi ha fatto un passo indietro rispetto alle proprie idee e alla propria posizione", ha poi aggiunto il sindaco dopo le polemiche dei giorni scorsi.
Oltre all'ordinanza che prevede la chiusura delle scuole, Alemanno ne ha firmata un'altra in cui prescrive ai privati proprietari di aree o terreni confinanti con strade pubbliche o sedi ferroviarie di provvedere subito alla manutenzione degli alberi o delle piante, che si protendono oltre il confine privato, tagliando e rimuovendo i rami caduti che costituiscono impedimento o intralcio a pedoni, veicoli o passaggio dei treni.
In vista della nuova nevicata sulla Capitale, il Comune ha deciso di lasciare aperti a tutti i varchi diurni e notturni della Ztl del Centro Storico e di Trastevere. E l'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma avverte che "venerdì e sabato circoleranno a Roma 866 mezzi dell'Atac su 1.700 a disposizione per 79 linee, oltre 200 mezzi sono a disposizione in caso di necessità".
Anche la Provincia di Roma questa mattina ha predisposto il piano di emergenza per le prossime ore. Sono già disponibili 264 mezzi tra spazzaneve, spargisale, camion e bobcat della Provincia, della Protezione Civile, dell'Esercito e delle ditte esterne assoldate dall'Amministrazione provinciale per questa emergenza maltempo. Inoltre saranno operativi piu' di 500 militari, 300 volontari della Protezione Civile, 330 fra operai e addetti alle case cantoniere della Provincia, 70 tecnici dell'Amministrazione provinciale ai quali si affiancheranno 80 boscaioli venuti dal Trentino Alto Adige e un centinaio di rifugiati politici, che si occuperanno di pulire le strade e assistere i cittadini. Sono state inoltre distribuite ai comuni circa 1500 tonnellate di sale. Sulle strade consolari in uscita dalla Capitale, di competenza dell'Ente Provincia (Ardeatina, Laurentina, Nomentana e Tuscolana), e sui 2mila km di strade provinciali, dalle ore 6 di venerdì 10 e fino alle ore 24 di sabato 11 febbraio sarà in vigore l'obbligo di catene a bordo per gli autoveicoli, e il divieto di circolazione per gli automezzi pesanti, moto e motocicli.
Oltre che per Roma e provincia, c'è preoccupazione per tutto il resto del Lazio. "La situazione è delicata - avverte il presidente della Regione Renata Polverini - soprattutto "nel frusinate e nella provincia di Roma". "Siamo operativi h24 e continuiamo con l'unità di crisi", ha aggiunto ricordando che ci aspetta un "nuovo terribile fine settimana". La Regione ha acquistato 5mila pale spalaneve manuali già distribuite a partire da ieri ai piccoli Comuni del Lazio, in particolare nell'Alto frusinate e nei comuni della Provincia di Roma. Ulteriori pale sono in corso di reperimento.
Anche in Toscana oggi è tornato il sole ma stanotte e poi ancora domani e sabato potrebbe scendere di nuovo la neve e il gelo. La sala operativa unificata della Protezione civile regionale ha proclamato lo stato di allerta fino a sabato, per le possibili nevicate ma anche per il vento. L'allerta per il ghiaccio è stata invece estesa fino a mezzogiorno di martedì 11 febbraio. Le zone a rischio sono l'alto Mugello, l'alta Valtiberina, il Casentino, l'Amiata e le colline del Grossetano. Lì l'allerta è elevata e più alta è la probabilità di nevicate, localmente abbondanti anche in pianura, diffuse e persistenti sulle zone appenniniche e in particolare sui versanti emiliano-romagnoli e sull'Amiata, per l'appunto, dove la situazione della viabilità è già difficile a causa del ghiaccio. Nevicate saranno comunque possibili anche in altre zone e in particolare in quelle centro-meridionali: anche fino alle quote di pianura, anche se generalmente di debole intensita' e al massimo di moderata intensità.
Allerta neve e ghiaccio anche in provincia di Siena, con la previsione di precipitazioni nevose diffuse, anche a bassa quota, soprattutto nell'area centromeridionale.
Non va meglio in Umbria, dove oggi la Presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini ha convocato una riunione presso la Sala Operativa Unica Regionale del Centro di Protezione Civile di Foligno per fare il punto della situaizone.
La giornata di domani sarà critica in gran parte dell'Abruzzo, come emerso dal tavolo del Comitato operativo regionale per l'emergenza (Core) che si è riunito questa mattina presso la sede della Protezione civile all'Aquila. Secondo il Centro funzionale, grazie anche ai dati forniti dal Cetemps, "potrebbero essere interessate da intense nevicate le zone del Teramano, del Vastese, della Valle Peligna, dell'Alto Sangro e della Marsica". I fenomeni nevosi potrebbero essere diversificati a secondo delle singole aree, interessate anche a fenomeni di microclima, ma "in linea generale la nuova ondata di neve potrebbe avere picchi di intensità pari a quella della settimana precedente, con cumuli di neve che vanno dai 20 ai 60 centimetri" nei centri di media altura "fino a raggiungere il metro nelle zone di montagna".
In Abruzzo, a causa del maltempo, sono tornati a farsi vedere i lupi. Gli animali, in cerca di cibo, si avvicinano sempre più ai centri abitati. Ieri sera sono stati avvistati alcuni lupi alla periferia di Sulmona (L'Aquila). Un fatto davvero insolito perché la città ovidiana non viene considerata zona di montagna. Tuttaltro. A monitorare la presenza di questi animali selvatici a così bassa quota è il corpo forestale dello Stato che, a sua vola, ha ricevuto alcune segnalazioni dai residenti della zona. ''Non c'è da allarmarsi - spiegano dalla centrale operativa del corpo forestale - i lupi sono scesi a valle probabilmente per la mancanza di cibo sui monti e si presume siano solo di passaggio. E' insolito, ma non impossibile''.
Intanto si fa sempre più tragico il bilancio delle vittime: dall'inizio di febbraio sarebbero infatti oltre 40 i morti, tra anziani, senzatetto e camionisti. Oggi un 44enne è stato trovato senza vita nel cremonese, in una cascina via Castello a Credera Rubbiano. Si tratta di uno straniero ex bracciante, licenziato da qualche mese per abuso di alcolici. Accanto al cadavere i carabinieri hanno trovato una bottiglia di whisky rotta, il decesso secondo una prima analisi risale a oltre 24 ore fa. La causa della morte è probabilmente l'assideramento: la temperatura notturna, spiegano i militari, raggiunge in zona "tra i -10 e i -15 gradi". Altre due persone sono state trovate morte questa mattina a Campana, centro del cosentino, a causa della neve e del freddo. Vittima del freddo anche una 90enne a Portici, area vesuviana: Carolina Cozzolino, abitava da sola e viveva senza alcun tipo di riscaldamento.
articoli correlati
tutte le notizie di Cronaca



























