Bufera sulle dichiarazioni apparse ieri sul quotidiano l'Unione Sarda

''Incenerire i cani contro il randagismo'', proposta choc di consigliere regionale Pdl

ultimo aggiornamento: 28 agosto, ore 16:50
Roma - (Adnkronos Salute/Ign) - Gianfranco Bardanzellu: ''Risolverebbe il problema a Olbia e in tutta la Sardegna". Il sottosegretario Martini: ''Indignata, uccidere gli animali d'affezione è un reato''. E sottolinea: ''Incivili mattanze non risolvono situazioni frutto di inadempienze''. Pamela Prati: ''Proposta vergognosa''. Solo in casa, un cane precipita dal settimo piano. E' il secondo caso
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Roma, 28 ago. (Adnkronos Salute/Ign) - E' polemica sulle dichiarazioni, apparse ieri sul quotidiano l'Unione Sarda, di un consigliere regionale del Pdl, Gianfranco Bardanzellu, che ha proposto "di incenerire i cani per risolvere l'emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell'intero territorio della Regione Sardegna".

Sconcerto è stato espresso dal sottosegretario alla Salute, con delega alla medicina veterinaria, Francesca Martini, che si è detta "profondamente indignata per una proposta così incivile''. Il sottosegrtario ha poi ricordato che ''nel nostro Paese l'uccisione degli animali d'affezione è un reato sanzionato penalmente".

"Le leggi dello Stato di tutela dei cani - sottolinea in una nota la Martini - puniscono chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle istituzioni, come dello stesso consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non istigare a commettere reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante".

Per il sottosegretario, il problema del randagismo "non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani. Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell'assenza di un'anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni. Invito il Consigliere Bardanzellu a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l'assessorato regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi, contino sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo", conclude la Martini.

Si dice ''sdegnata'' dalla proposta del consigliere regionale sardo anche Pamela Prati, la soubrette sarda divenuta famosa sul palcoscenico del Bagaglino. ''E' vergognosa. Come è possibile dire o solo pensare una cosa del genere?'', denuncia all'Adnkronos.

''Sono d'accordo - sottolinea - con quanto affermato dal sottosegretario alla Salute, con delega alla medicina veterinaria, Francesca Martini. Prima cosa è contro la legge. C'è la galera per chi abbandona gli animali e per chi li ammazza. Io sono sarda e so che per fortuna la maggior parte dei sardi ama gli animali. Ma se fosse successo in qualche altra parte del mondo sarebbe stato lo stesso. Mi sarei mobilitata''. ''I Comuni si dovrebbero prendere cura degli animali - aggiunge - andrebbero sterilizzati, vaccinati, curati. Gli animali sono indifesi, chi siamo noi per ucciderli. Il cane è il miglior amico dell'uomo ma a questo punto c'è da dire che l'uomo è il peggior amico del cane''.

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