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Interrogato martedì dai magistrati il presidente dell'Arpas, Ignazio Farris

Eolico, Anm: ''Tra le toghe 'inquinamento' preoccupante''. E Martone lascia

ultimo aggiornamento: 12 luglio, ore 17:11
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente Palamara torna sulle pressioni esercitate sul Csm per favorire la nomina di alcuni magistrati: ''La questione morale deve essere svincolata da logiche di appartenenza". L'ex avvocato generale della Cassazione lascia la magistratura. Caldoro: ''Totale fiducia nei magistrati''. Il segretario generale Cascini: ''No alle toghe vicine a comitati d'affari''. Voci su Verdini indagato: nessun avviso di garanzia ricevuto. I finiani chiedono un passo indietro
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Roma, 12 lug. (Adnkronos/Ign) - "Al di la' del merito, queste vicende danno un quadro di inquinamento preoccupante e ripropongono in modo forte il tema della questione morale all'interno della magistratura". Parola di Luca Palamara, presidente dell'Anm, in merito agli sviluppi dell'inchiesta sull'eolico in Sardegna e in particolare sulle pressioni esercitate sul Csm per favorire la nomina di alcuni magistrati.

Intanto Antonio Martone, l'ex avvocato generale della Cassazione, in una lettera aperta indirizzata proprio al presidente dell'Anm, nega tutte le accuse e spiega i motivi che lo hanno spinto a decidere di lasciare la magistratura per il "desiderio di poter agire a difesa della mia onorabilità, in piena libertà e senza condizionamenti derivanti dallo status di magistrato di fronte a coloro che si sono rivelati goffi millantatori e che hanno utilizzato il mio nome per cercare di avallare i loro disegni''.

Sottolineando di attendere gli sviluppi, il leader dell'Anm è tornato a ribadire che "occorre accertare con nettezza e chiarezza quanto accaduto. La magistratura che noi vogliamo - ha precisato Palamara - non puo' permettersi di avere al suo interno situazioni di opacita', soprattutto quando esse riguardano la nomina di importanti uffici direttivi". E ha fatto notare che il tema della questione morale "va di pari passo con quello della scelta dei dirigenti e deve essere svincolata da logiche di appartenenza". Ora che l'indagine e' in corso, conclude Palamara, "bisognera' vedere il coinvolgimento delle persone, accertando con tempestivita' e rigore quanto accaduto, nel rispetto delle regole'' perché ''ci giochiamo il futuro della magistratura".

Di ''fortissima questione morale'' parla anche la togata al Csm Ezia Maccora che si dice ''molto preoccupata". Maccora ricorda poi che di essersi gia' "espressa in plenum all'epoca: i due candidati non erano comparabili e Marra era appena stato nominato a Brescia. Non aveva senso lasciare scoperto quel posto per spostarlo a Milano".

Ma proprio Marra, da parte sua, si dice ''tranquillo e sereno. Non ho mai parlato con nessuno, la mia nomina e' regolare''. Dalle intercettazioni risulterebbe il tentativo di una presunta associazione segreta (accusata di voler condizionare il funzionamento di organi costituzionali) di fare pressioni per la nomina di Marra alla presidenza della Corte d'Appello di Milano. ''Lombardi (geometra ed ex esponente della Dc, ndr) l'ho conosciuto cinque o sei mesi fa - ha spiegato Marra - ma quando e' venuto in tribunale a Milano per parlare con me, l'ho mandato via''. Erano i giorni in cui la corte milanese doveva decidere sull'ammissione della lista di Roberto Formigoni alle elezioni regionali, che poi venne esclusa dalla stessa corte e riammessa dal Tar.

Il presidente ha precisato di non avere ''mai conosciuto Verdini e Carboni l'ho fatto arrestare io, all'epoca del crac del Banco Ambrosiano''. Marra infine ha dichiarato che la sua nomina e' regolare e che lo stesso Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, nei giorni scorsi ha spiegato di non avere mai subito pressioni.

Infine, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro sottolinea di avere ''totale fiducia nella magistratura": "Credo che non sia utile - ha aggiunto - dire una parola in piu' sulla vicenda". E sulle dimissioni dell'assessore Ernesto Sica: "Credo che la cosa importante sia che la gente abbia percezione che stiamo lavorando sulle questioni importanti della regione".

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